Titolo: Pinocchio di Guillermo del Toro
Anno: 2022
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2022
Cosa mi Aspettavo: Pinocchio rivisitato dal genio gotico di Guillermo del Toro.
Cosa Ho Visto: In Italia, alla fine della Prima Guerra Mondiale, Geppetto è un falegname vedovo che perde il figlio Carlo durante un bombardamento. Per colmare il suo dolore, seppellisce una pigna che il bambino aveva trovato. Passano vent’anni e da quella pigna è cresciuto un albero, sul quale si stabilisce il grillo parlante Sebastian. Una tempesta però spezza l’albero in due e, adirato per l’accaduto, Geppetto decide di costruire un burattino con ciò che ne resta. Quella notte lo Spirito del Bosco dona la vita al burattino, che prende il nome di Pinocchio. Il giorno seguente Geppetto lo scopre, ma lo ripudia considerandolo un’aberrazione. Pinocchio, incapace di capire questo rifiuto, cerca di seguire il padre in chiesa, ma viene investito dal Podestà del paese e muore. Nell’aldilà, la Morte – sorella dello Spirito del Bosco – rivela a Pinocchio che non può morire perché è immortale: ogni volta che la sua clessidra si svuota, potrà tornare in vita. Una volta risorto, la sua esistenza suscita scalpore: il Conte Volpe vuole farne l’attrazione principale del suo circo, il Podestà sogna di trasformarlo in un supersoldato dell’esercito fascista, mentre Geppetto continua a vederlo come un peso. Triste per aver deluso il padre, Pinocchio decide allora di unirsi al circo del Conte Volpe, sperando di mandargli del denaro. Ma la scimmia Spazzatura lo avverte che il Conte lo sta solo ingannando. Intanto, Geppetto e Sebastian si mettono in viaggio per ritrovare Pinocchio. Giunti allo Stretto di Messina, vengono inghiottiti da un gigantesco pescecane. Nel frattempo, a Catania, Pinocchio si esibisce davanti a Benito Mussolini, ma ne approfitta per deridere il dittatore. Per questo viene fucilato, salvo poi tornare in vita e finire nelle mani del Podestà. Deportato in un campo di addestramento fascista, lì conosce Lucignolo, figlio del Podestà. I due diventano amici, ma durante un bombardamento degli Alleati, Lucignolo si ribella al padre per permettere a Pinocchio di fuggire: entrambi rimangono uccisi nell’esplosione. Pinocchio sopravvive e tenta la fuga, ma il Conte Volpe lo raggiunge per vendicarsi. Sarà Spazzatura a salvarlo, facendo precipitare il Conte da una scogliera. Nella fuga, Pinocchio e la scimmia vengono inghiottiti dal pescecane, dove ritrovano Geppetto. Nel tentativo di scappare, Pinocchio muore di nuovo. La Morte non gli consente di tornare subito, ma il burattino distrugge le clessidre per poter rientrare in tempo: così riesce a salvare il padre e gli amici, ma perde l’immortalità. Pinocchio muore un’ultima volta. Questa volta sembra la fine, ma Sebastian utilizza un desiderio donatogli dallo Spirito del Bosco e restituisce a Pinocchio l’immortalità. Così il burattino torna di nuovo in vita. Rientrati a casa, Pinocchio, Geppetto, Sebastian e Spazzatura vivono felici nella fattoria. Ma il tempo scorre: uno dopo l’altro, Geppetto, Sebastian e Spazzatura muoiono di vecchiaia. Rimasto solo, Pinocchio parte per un viaggio nel mondo. Forse, un giorno, riuscirà a diventare un bambino vero e finalmente a morire.
Cosa ne Penso: Adoro Guillermo del Toro e ho amato tutti i suoi film, ma su questo ho alcune riserve. Non sono come Frankie Hi-Nrg che lo ha odiato, però ci sono aspetti che mi hanno lasciato un certo amaro in bocca. Apprezzo la visione di del Toro: ha dato maggiore spessore alla storia di Collodi inserendo Pinocchio in un contesto fascista, trasformandolo in un’ottima critica ai totalitarismi, davvero potente e originale! Sul piano tecnico il film è impeccabile, curato in ogni dettaglio. Tuttavia non comprendo fino in fondo la scelta di utilizzare la storia di Pinocchio per riflettere sul valore della morte: la sua immortalità, per i miei gusti, rende la narrazione pesante e a tratti persino superficiale. Il finale è straziante, e forse del Toro è il regista che più si è avvicinato al Pinocchio di Carmelo Bene. Non lo considero un film perfetto, pur essendo straordinariamente realizzato, ma riconosco il merito a del Toro di aver raccontato una storia nuova e coraggiosa su Pinocchio (ben lontana dal mediocre live action targato Disney).
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
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| Fonte Gemini |

