Visualizzazione post con etichetta 1993. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 1993. Mostra tutti i post

domenica 23 novembre 2025

Super Mario Bros.

Titolo: Super Mario Bros.
Anno: 1993
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere uno dei film che amavo di più da bambino.
Cosa Ho Visto65 milioni di anni fa, un meteorite si schiantò sulla Terra causando l’estinzione dei dinosauri. I sopravvissuti fuggirono in un mondo parallelo, dove si evolsero in una razza umanoide. Nel 1973 circa, a New York, una misteriosa donna lasciò davanti a un convento un cesto con dentro una pietra e un uovo. Subito dopo venne uccisa dal presidente Koopa, ma con le ultime forze riuscì a distruggere il suo frammento di pietra e a imprigionare Koopa nella sua dimensione. Dall’uovo nacque una bambina: le suore decisero di crescerla senza raccontarle nulla delle sue vere origini. Nel 1993 circa, a Brooklyn, Mario e Luigi, i Fratelli Mario, lavorano come idraulici indipendenti e devono affrontare il disonesto imprenditore Anthony Scapelli. L’uomo vuole trivellare un sito archeologico di New York, ma durante le proteste Luigi si innamora di Daisy, una studentessa universitaria… che in realtà è proprio la bambina nata dall’uovo! I due fratello invitano Daisy e Daniela (la fidanzata di Mario) a cena, ma durante la serata compaiono i rozzi Iggy e Spike, nipoti e scagnozzi di Koopa, che rapiscono Daisy. Gli scavi di Scapelli hanno perforato parte del meteorite che aveva colpito la Terra milioni di anni prima, creando così un varco verso il mondo parallelo di Dinohattan. Daisy viene portata laggiù, ma i fratelli idraulici riescono a recuperare il frammento di pietra e decidono di seguirla nel mondo alternativo. Daisy scopre la verità: è la principessa di quella dimensione, Koopa l’ha rapita perché solo lei può usare il frammento del meteorite per fondere il mondo umano con quello dei dinosauri. Koopa è un dittatore che ha preso il potere con un colpo di stato grazie al suo raggio capace di far regredire l’evoluzione: suo padre, il legittimo re, è stato trasformato in un gigantesco fungo che si sta espandendo in tutta la città. Mario e Luigi si ritrovano in un mondo cupo e ciberpunk, pieno di stranezze, ma con coraggio, intuito e un pizzico di fortuna riescono a ritrovare Daisy. Koopa è ormai vicino a realizzare il suo piano, tanto da trasformare Scapelli in uno scimpanzé! Ma i tre eroi riescono a fermare la fusione dei due mondi, infine, Mario e Luigi sconfiggono definitivamente Koopa, facendolo regredire a una brodaglia primordiale. I cittadini festeggiano la caduta del tiranno e il re torna al suo aspetto umano. Salvati entrambi i mondi, Daisy e Luigi sono costretti a dirsi addio, poiché i portali si chiudono. Tornati sulla Terra, Mario e Luigi diventano gli idraulici più famosi del mondo, ma Luigi resta triste per la separazione dalla sua amata… finché Daisy non riappare, chiedendo di nuovo l’aiuto dei fratelli Mario: inizia una nuova avventura! Intanto, Iggy e Spike, che avevano aiutato i fratelli nella sconfitta di Koopa, rimasti sulla Terra vengono scambiati per i veri Mario Bros: la Nintendo decide così di contattarli per creare un videogioco su di loro.
Cosa ne Penso: Ricordo ancora quando vidi quel film in televisione: frequentavo la prima elementare. Rimasi completamente estasiato dalla visione, il giorno dopo tutta la classe ne parlava. Avevano tutti visto “il film più bello del mondo”! Ovviamente, era il parere ingenuo di bambini di 6-7 anni. In realtà il film venne stroncato dalla critica ed è tutt’oggi considerato un titolo trash. Sì, oggettivamente non è perfetto, ma bisogna dire le cose come stanno. Può sembrare assurdo, ma tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, quando si trattava di adattare altri media, si preferiva proporre un’interpretazione più adulta o realistica invece che una trasposizione fedele al 100%: era una scelta di linguaggio. Si tratta quindi di una scelta stilistica che ha influenzato tutto il film. Visto sotto questa luce, anche le assurdità acquistano un certo senso. Inoltre, non dimentichiamo che in quel periodo la moda cyberpunk era dominante. I registi hanno inserito citazioni a Ghostbusters e a Il Mago di Oz, cercando di trasporre il più possibile in chiave cinematografica. Detto questo, bisogna ammettere la verità: la trama è decisamente assurda. Perfino Bob Hoskins, Dennis Hopper e John Leguizamo hanno ricordato con dispiacere il rapporto difficile con i registi. La situazione sul set era pesante, mentre Shigeru Miyamoto trovò il film divertente, pur considerandolo molto lontano dallo spirito dei videogiochi di Mario, solari e colorati, a differenza del tono cupo della pellicola. Vale la pena ricordare che prima di questo film, nel 1986, uscì un lungometraggio animato di Mario, un anime spensierato e vivace. Negli Stati Uniti il live action non fu accolto benissimo all’inizio, ma col tempo recuperò anche economicamente. La critica, invece, rimase fredda e negativa, soprattutto nei confronti della scelta di un’atmosfera “più cupa”. Non fu però tutto un fallimento: gli effetti visivi e l’uso degli animatronics vennero elogiati per l’incredibile lavoro creativo, in particolare l’animazione di Yoshi, che ricevette grandi apprezzamenti. Il film fu persino preso in considerazione per la candidatura agli Oscar 1994 per gli effetti visivi, anche se alla fine la nomination andò a Nightmare Before Christmas. Col tempo, nonostante le critiche, il film è diventato un vero (s)cult: ha guadagnato nuove ondate di fan e persino un webcomic non ufficiale. Addirittura il film animato del 2023 cita questa pellicola, ambientando l’inizio della storia proprio a Brooklyn. Personalmente, io rimango diviso: il mio lato più cazzaro lo adora, lo trova godibile e, in fondo, lo accetta così com’è. Ma il mio lato critico non può ignorarne i difetti. Alla fine scelgo un compromesso tra i due punti di vista: W SUPER MARIO DEL 1993, W LA MERDA, W GLI ANIMATRONICS, W IL TRASH, W IL CYBERPUNK, W LA MIA INFANZIA, W L’IMPARZIALITÀ!
Voto Personale: PIETRA MILIARE DEL TRASH
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

martedì 26 agosto 2025

Tartarughe Ninja III

Titolo: Tartarughe Ninja III
Anno: 1993
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere la conclusione della saga delle TMNT, forse il capitolo più maturo.
Cosa Ho Visto: Dopo il ritrovamento di un magico scettro, April O'Neil e le Tartarughe Ninja vengono catapultate nel Giappone del 1603. Qui, le Tartarughe si schierano al fianco di un giovane daimyō per sconfiggere Lord Norinaga e il trafficante d’armi occidentale Walker. Una volta compiuta la loro missione, tutti e cinque faranno ritorno ai giorni nostri.
Cosa ne Penso: Nonostante il successo al botteghino, questo film fu stroncato da critica e fan. Personalmente, apprezzo il cambio di ambientazione, l’idea del viaggio nel tempo e il confronto tra le Tartarughe Ninja e il Giappone feudale — una risposta indiretta alle critiche di razzismo verso gli asiatici rivolte al primo film. Trovo piacevoli le atmosfere più colorate e l’aumento delle battute comiche, anche se le Tartarughe risultano meno caratterizzate rispetto ai capitoli precedenti, in particolare Raffaello. Pur con i suoi limiti, lo considero ancora un film godibile.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

sabato 19 luglio 2025

Fantozzi in Paradiso

Titolo: Fantozzi in Paradiso
Anno: 1993
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi AspettavoFantozzi si avvia al fine della sua tragicomica vita. 
Cosa Ho Visto: Durante il funerale del ragionier Fonelli, Fantozzi prende coscienza della brevità della vita e, in un impeto di follia, tenta insieme a Filini una rapina alla Megaditta. L’impresa, ovviamente, si conclude in modo tragicomico. Tornando a casa, scopre che sua figlia Mariangela è stata sfrattata. I coniugi Fantozzi decidono di ospitare la famiglia della figlia, ma vengono ingannati e cacciati da lei stessa. Rimasti senza casa, trovano rifugio in un garage adattato a abitazione. La vita continua tra nuove disavventure e funerali: in uno di questi, Fantozzi e il sacerdote della funzione rimangono feriti e vengono ricoverati in ospedale. Qui arriva la notizia shock: Fantozzi ha solo una settimana di vita a causa di un male incurabile ai polmoni. Decide allora di godersi fino in fondo i suoi ultimi giorni, abbandonandosi a ogni sfizio e capriccio. Ma, una volta esauriti i sogni proibiti, precipita in una profonda depressione. Pina, venuta a conoscenza della diagnosi, paga in segreto la Signorina Silvani affinché regali a Fantozzi un’ultima settimana di felicità. I due partono per Cortina d’Ampezzo, ma la Silvani, pur di non concedersi, cerca ogni stratagemma per farlo fuori… con esiti sempre comici e fallimentari. Alla fine, Fantozzi assume una bevanda afrodisiaca che gli permette di avere un leggendario amplesso con la Silvani. Soddisfatto, pensa di inviare a Pina una lettera di insulti… ma scopre che era stata proprio lei ad architettare tutto per il suo bene. Toccato dal gesto, torna dalla moglie per trascorrere con lei i suoi ultimi momenti. Arriva il giorno fatidico. Fantozzi partecipa a una processione espiatoria, ma durante il rito si scopre che il medico aveva scambiato la sua radiografia con quella del sacerdote, che muore all’istante. Felice di essere salvo, Fantozzi esulta… ma proprio in quel momento viene investito da un camion e poi schiacciato da un rullo compressore. Accetta il suo destino e muore. Al suo funerale sono presenti tutti. Fantozzi è finalmente pronto ad entrare in Paradiso, ma l’aereo celeste viene dirottato da terroristi buddisti. Fantozzi viene portato davanti a Buddha, che sta rubando anime per vendicarsi dei missionari cristiani. Costretto a reincarnarsi, gira la ruota del destino… e si ritrova nel corpo di un neonato, vestito esattamente come lui. La sua vecchia vita… ricomincia da capo!
Cosa ne Penso: L’unica “pecca” di questo ottavo capitolo è il fatto di non far parte del duo originale di film, perché lo considero uno dei migliori della saga di Fantozzi, se non il più profondo. Paolo Villaggio prosegue il tema della vecchiaia, già affrontato nel sesto film, ma questa volta si concentra in modo esplicito sulla morte. Si parte dalla solitudine dell’abbandono e si arriva al vuoto esistenziale che si prova di fronte alla fine della vita. I piaceri sfrenati non offrono soluzioni né appagamento: solo gli affetti sinceri riescono davvero a farci stare bene in questo mondo. In questo episodio, Fantozzi compie imprese memorabili nella sua “lore”, ma alla fine viene abbandonato persino da Dio: accetta la propria fine… FANTOZZI È MORTO… FANTOZZI È VIVO! Molto interessante anche il finale, in cui si intravede un riconoscimento delle diverse religioni, senza mai rinunciare al cinismo e al sarcasmo tipici della saga. Trovo straordinario come una tematica tanto profonda riesca a fondersi con una comicità che alterna intelligenza tagliente e umorismo volutamente puerile. Perfetto. Consigliato a tutti e abbandonate il classico pregiudizio del "i migliori Fantozzi sono solo i primi due"!
Voto Personale: 10
Rappresentazione Artistica

Fonte ChatGPT

domenica 22 giugno 2025

Le Bizzarre Avventure di JoJo

TitoloLe Bizzarre Avventure di JoJo
Anno: 1993-2002
Quando e Dove l'Ho Visto: YouTube - 2018
Cosa mi Aspettavo: Un riassunto della terza parte di Stardust Crusader, composto dagli eventi più importanti. 
Cosa Ho Visto: Il malvagio vampiro Dio Brando è tornato: è ancora vivo dopo aver rubato il corpo di Jonathan Joestar! Nel 1988, Joseph Joestar e suo nipote Jotaro Kujo partono per l'Egitto per affrontare questa minaccia: la loro arma segreta sono i poteri Stand. Durante il viaggio incontrano preziosi alleati, ma anche temibili scagnozzi al servizio di Dio Brando.
Cosa ne Penso: Prima dello splendido anime e del film animato ormai introvabile, c’era l’OAV di JoJo: un vero cult dalla produzione… bizzarra (concedetemi il gioco di parole)! Tra il 1993 e il 1994 uscirono sei episodi dedicati alla parte finale della terza serie, mentre tra il 2000 e il 2002 venne pubblicato il prequel, che raccontava l’inizio della stessa parte. Per fortuna, in Italia ricevemmo gli episodi in ordine cronologico! Questa scelta fu fatta per testare i gusti del pubblico: dopo il prequel, c’era l’intenzione di adattare anche Phantom Blood e Battle Tendency in formato OAV, ma il progetto cambiò rotta, portando infine al film del 2007. L’OAV ha un fascino tutto suo: lo stile è un interessante compromesso tra l’arte inconfondibile di Araki e un’impostazione più realistica, il tutto incorniciato nel classico stile anime degli anni ’90. Composto da 13 episodi, questo adattamento brilla per la sua capacità di sintesi: i combattimenti più iconici vengono messi in risalto, mentre alcuni eventi vengono accorpati con coerenza, restituendo un tono più serio all’opera. Raggiungiamo vette altissime dell’animazione giapponese, come nella celebre partita a poker tra Jotaro e Daniel J. D’Arby: una scena ormai leggendaria! L’animazione è fluida, le splendide musiche di Marco D’Ambrosio colpiscono nel segno e persino la Skywalker Sound è coinvolta nel progetto. Un piccolo capolavoro da recuperare: consiglio assolutamente la visione a tutti!
Voto Personale: 10
Rappresentazione Artistica
Fonte ChatGPT

sabato 14 giugno 2025

Mighty Max

TitoloMighty Max
Anno: 1993-1994
Quando e Dove l'Ho Visto: YouTube - 2017
Cosa mi AspettavoEra il mio cartone preferito da bambino, avevo tanti giochi di Mighty Max! La visione ha mantenuto il bel ricordo che ne avevo da piccolo?
Cosa Ho VistoMax è un ragazzo energico e vivace. Un giorno riceve un'antica statuetta con inciso il messaggio: 'Tu sei il Prescelto'. Distruggendola per errore, la statuetta rivela un berretto rosso con una 'M' gialla. Questo berretto gli permette di aprire portali verso mondi fantastici. Dopo vari viaggi, Max incontra due alleati: il lemuriano Virgil e il possente vichingo Norman. Virgil rivela a Max che lui è il prescelto destinato a sconfiggere il Cavaliere del Teschio Maledetto, un antico stregone scheletrico che brama conquista e distruzione. Da quel momento iniziano avventure ricche di elementi fantastici e tinte horror.
Cosa ne Penso: Ricordavo benissimo Mighty Max e ho voluto rivederlo per capire se la nostalgia avesse alterato la mia percezione. Mighty Max è una classica serie nata per promuovere una linea di giocattoli, pensata come controparte maschile dei gusci di Polly Pocket, destinati alle bambine. Come già accennato, da bambino avevo tantissimi gusci di Mighty Max: l’arrivo del cartone animato fu il coronamento del mio fanatismo. Ciò che mi colpì subito fu la violenza inaspettata dello show: pur senza mostrarla esplicitamente, la serie includeva morti e scene con un certo tono gore. Rivederle oggi mi ha fatto ancora effetto, segno di un coraggio narrativo che oggi sarebbe difficile da replicare. Questo rendeva il tono generale più cupo e serio. Ovviamente non mancano gag e momenti più leggeri: il trio protagonista funziona molto bene, in particolare Max, che pur ricordando un "Bart Simpson", riesce a essere un eroe credibile, capace di crescere a ogni missione. L’animazione, seppur non eccelsa (in linea con gli standard delle serie americane di quegli anni), è compensata da un character design davvero notevole. Uno show perfetto? Purtroppo no. Il limite maggiore è quello comune a molte produzioni americane del tempo: 40 episodi suddivisi in sole due stagioni, molti dei quali strutturati con trame verticali. Non tutti gli episodi sono memorabili, e in diversi casi è evidente la finalità promozionale legata ai giocattoli. Per fortuna, la trama orizzontale è solida e coinvolgente, anche se il finale risulta troppo affrettato: l’espediente narrativo scelto è interessante, ma lascia un senso di incompiutezza, chiudendo tutto con poche frasi. Un vero peccato! In conclusione, Mighty Max è una serie per ragazzi davvero interessante per la sua epoca: ricca di spunti, con pregi e difetti. Merita assolutamente una visione. E forse, con una trama più coesa e un tono leggermente più adulto, sarebbe perfetta per un reboot moderno!
Voto Personale: 7-
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini