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venerdì 3 aprile 2026

Aka Charlie Sheen

Titolo: Aka Charlie Sheen
Anno: 2025
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2025
Cosa mi Aspettavo: Un documentario sulle follie di Charlie Sheen.
Cosa Ho Visto: Nel documentario, l'attore Charlie Sheen si racconta a tutto tondo, parlando dei suoi successi ma anche dei suoi eccessi. Attualmente, Sheen conduce una vita sobria, pronto a ricominciare a vivere serenamente.
Cosa ne Penso: Non ho capito se considerare questo prodotto come un film diviso in due parti o come una miniserie. In ogni caso, viene mostrato davvero tutto della vita di Charlie Sheen: le testimonianze degli amici (come Sean Penn), gli eccessi con droghe e alcol, gli scandali sessuali, ma anche le vicende legate a Due Uomini e Mezzo, con le interviste di Chuck Lorre e Jon Cryer. Charlie Sheen confessa anche fatti inediti, come aver contratto una lieve forma di HIV in seguito a rapporti omosessuali. Alla fine, ciò che emerge è Charlie Sheen così com'è: senza glorie e senza giustificazioni. Spero che questo periodo di calma duri il più a lungo possibile, glielo auguro.
Voto Personale: 6,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

lunedì 26 gennaio 2026

Cobra Kai

Titolo: Cobra Kai
Anno: 2018-2025
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Il sogno bagnato di Barney Stinson!
Cosa Ho Visto: Sono passati 34 anni dal torneo di karate dell’All Valley. Daniel LaRusso è diventato un facoltoso proprietario di concessionarie d’auto: è sposato con Amanda e ha due figli, Samantha e Anthony. Al contrario, il suo vecchio rivale Johnny Lawrence conduce una vita squallida e piena di insuccessi: senza lavoro, divorziato e ormai lontano dal figlio Robby Keene, che nel frattempo è diventato un teppista. Una sera, Johnny salva il giovane Miguel Diaz dall’attacco di alcuni bulli. Da quel momento decide di prenderlo come allievo e insegnargli il karate. Trovando finalmente uno scopo nella sua vita, Johnny riapre il dojo Cobra Kai. La notizia sconvolge Daniel, che ricorda tutto il male causato in passato da quel dojo. Prova a convincere Johnny a rinunciare, ma lui non accetta. Daniel allora comprende che deve riaprire il dojo Miyagi-Do per contrastare di nuovo il Cobra Kai. Il suo primo allievo è proprio Bobby, che Daniel aiuta a uscire da una situazione complicata con la legge. Miguel e Bobby stringono un forte legame con i rispettivi maestri, inoltre, finiscono anche in un triangolo amoroso di "tira e molla" con Samantha. Il conflitto tra le due scuole si intensifica, fino a sfociare in una nuova sfida al torneo di All Valley. In finale, Miguel batte Bobby e il Cobra Kai ottiene una fama enorme, con un numero sempre maggiore di iscritti. A quel punto, riappaiono John Kreese e, poco dopo, anche Terry Silver: convincono Johnny a condividere con loro la gestione del Cobra Kai. Col tempo, però, Johnny si rende conto che i due lo stanno manipolando. Così decide di abbandonare il dojo e allearsi con Daniel per fermare definitivamente Kreese. Dopo numerosi scontri e incomprensioni, Daniel impara che persino il Cobra Kai ha dei valori positivi, perché nella vita a volte bisogna anche attaccare, mentre Johnny invece apprende la calma e la saggezza del Miyagi-Do. I due rivali finiscono così per diventare improbabili amici. Nel frattempo, anche i giovani karateka vivono amicizie, tradimenti, amori adolescenziali ed epici combattimenti acrobatici. Alla fine, sarà la lealtà e l’amicizia a prevalere, unendo il Cobra Kai e il Miyagi-Do in un’unica grande scuola marziale e di vita.
Cosa ne PensoSono convinto che questa serie sia nata proprio dalle gag di How I Met Your Mother: quelle in cui Barney Stinson, con la sua visione distorta delle cose, vede Johnny Lawrence come il vero protagonista di Karate Kid e vittima delle angherie di Daniel LaRusso. Ovviamente si tratta di una forzatura, ma questo ribaltamento di prospettiva ha reso possibile la realizzazione di questa grande serie. Cobra Kai è uno show adolescenziale che riprende lo stile dei telefilm anni ’80 e ’90, con spettacolari coreografie marziali e tanto teen drama. In sostanza è esattamente questo, ma il tutto è dannatamente intrattenente, tanto che lo spettatore si affeziona subito a tutti i personaggi. La cosa bella è che lo show dimostra un rispetto incredibile per la fonte originale: quando viene omaggiato Pat Morita diventa solenne e commovente. Le sei stagioni ti tengono incollato allo schermo, ma bisogna dirlo: Cobra Kai non è una serie perfetta. Ecco alcuni punti:
- Per esigenze di trama, alcuni personaggi crescono e decrescono costantemente, in particolare Daniel e Johnny, che vivono continui tira e molla tra amicizia e inimicizia;
- Alcuni rapporti amorosi tra ragazzi sembrano usciti direttamente da Beautiful;
- A volte ci sono cambi repentini di idee, con redenzioni troppo frettolose;
- Bisogna sospendere l’incredulità fin troppo spesso: alcuni personaggi commettono veri e propri crimini senza subirne le conseguenze;
- La stagione finale ha risentito molto del Covid: alcune scelte narrative risultano discontinue e meno incisive rispetto alle stagioni precedenti, inoltre, il rilascio in tre parti ha spezzato il ritmo.
In ogni caso, il finale è soddisfacente e non delude questo bellissimo viaggio che è stato Cobra Kai! E la cosa ancora più bella è che non si è trattato dell’ultimo prodotto legato a Karate Kid, visto che nel 2025 è uscito Karate Kid: Legends: un film ambientato tre anni dopo gli eventi di Cobra Kai e sequel anche di Kung Fu Kid. Insomma, oggi e sempre: VIVA COBRA KAI! VIVA KARATE KID!
Voto Personale: 9
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

sabato 20 dicembre 2025

New Panty & Stocking with Garterbelt

Titolo: New Panty & Stocking with Garterbelt
Anno: 2025 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2025
Cosa mi Aspettavo: Il ritorno delle due troie angelo.
Cosa Ho Visto: La storia riprende dal finale del combattimento della scorsa serie, in cui Stocking taglia a 666 pezzi la sorella Panty. Si scopre che Stocking è posseduta da un fantasma. Garterbelt e Chuck, con l'aiuto delle pentite diavolesse Scanty e Kneesocks, riassemblano Panty e la riportano in vita. Dopo uno scontro titanico, Stocking viene esorcizzata. Sistemata la faccenda, il gruppo si ricompone per continuare a combattere i fantasmi a suon di "sesso e dolci". Durante le loro avventure si uniscono a loro Polyester e Polyurethane, cugini angeli di Panty e Stocking. Loro sono più diligenti e migliori delle due protagoniste, ma tramano sempre alle loro spalle.
Cosa ne Penso: Purtroppo, anche a causa dell'assenza di un adattamento italiano, non sono mai riuscito a recuperare Panty & Stocking with Garterbelt. È un grandissimo peccato, perché lo studio Trigger ha riportato in vita una serie incredibilmente divertente, ricca di riferimenti al mondo pop e tantissimo sesso. Ci sono persino citazioni a Magic: The GatheringProfondo Rosso! È davvero spassosa, merita di essere vista e rivista. Spero che Amazon faccia doppiare anche la prima serie, quella prodotta da Gainax. Speriamo!
Voto Personale: 10
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

venerdì 19 dicembre 2025

City the Animation

Titolo: City the Animation
Anno: 2025 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2025
Cosa mi Aspettavo: Un anime dedicato ad una città.
Cosa Ho VistoCity è una città giapponese abitata da persone alquanto bizzarre, ma dal cuore gentile. Ogni abitante vive un'avventure assurde, in particolare le tre studentesse dell’Università Mont Blanc: Midori Nagumo, ventenne che lavora come cameriera; Ayumu Niikura, diciottenne il cui sogno è diventare fotografa; Wako Izumi, sempre imprevedibile e fuori di testa.
Cosa ne Penso: L’estate 2025 di Amazon Prime Video è stata segnata dall’arrivo di alcuni anime distribuiti in esclusiva. Il primo è City the Animation, tratto dal manga City: un fumetto dalla tipica comicità giapponese che racconta le vicende degli abitanti dell’omonima città. L’animazione, fluida e colorata, valorizza il design minimalista dei protagonisti, mentre la trama si sviluppa attraverso numerosi episodi intrecciati, simili a piccoli cortometraggi. Il problema è l’umorismo, che appare datato di almeno cinquant’anni, ricordando quello del duo Fujiko Fujio. Dopo un po’ risulta ripetitivo, ma per fortuna la serie è breve.
Voto Personale: 5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

mercoledì 17 dicembre 2025

#1 Happy Family USA

Titolo: #1 Happy Family USA
Anno: 2025 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2025
Cosa mi Aspettavo: Una famiglia di origine mediorientali che vive negli Stati Uniti.
Cosa Ho Visto: Gli Hussein sono una famiglia egiziana che da tempo si è trasferita negli Stati Uniti d'America. Il capofamiglia, Hussein, in Egitto era un medico, mentre in America lavora vendendo cibo di strada: nonostante il cambiamento, non è affatto dispiaciuto della sua condizione. Vive con la moglie Sharia e i due figli: Mona, una ragazza delle superiori che nasconde la sua omosessualità, e Rumi, un ragazzo delle medie appassionato di basket. La loro vita scorre tranquilla, finché non sopraggiunge un evento destinato a cambiare tutto: gli attentati terroristici dell’11 settembre 2001. Da quel momento la famiglia inizia a dividersi: Sharia, orgogliosa delle proprie radici, e Hussein, deciso a sembrare il più possibile un americano “al 100%”. Mona e Rumi continuano a vivere le loro esperienze, con Rumi che arriva addirittura a diventare amico del presidente George W. Bush. Tra situazioni paradossali e surreali, la famiglia Hussein diventa lo specchio delle contraddizioni e dell’ipocrisia della società americana.
Cosa ne PensoQuesta volta Amazon ha promosso la serie più del solito, arrivando perfino a mostrare nei trailer italiani il doppiaggio di Maccio Capatonda. La serie è davvero interessante: raccontare in chiave satirica cosa significasse vivere in America dopo gli eventi dell’11 Settembre è un’idea originale e rara nel panorama delle serie animate per adulti. Rumi è un ottimo protagonista: un ragazzo che sogna una vita normale ma si ritrova sempre travolto dalle assurdità del mondo che lo circonda, senza mai arrendersi. Il padre, Hussein Hussein, è irresistibile: un personaggio esilarante che incarna bene le paure e le contraddizioni di quel periodo. Oggi più che mai, questo show riesce a farci riflettere, ridendo, sull’importanza di convivere con culture diverse e di affrontare i pregiudizi. La prima stagione si chiude con un colpo di scena ben piazzato e lascia con la voglia di saperne di più. Promosso! Non vedo l’ora della seconda stagione.
Voto Personale: 7,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

sabato 8 novembre 2025

Vita da Carlo

Titolo: Vita da Carlo
Anno: 2021 - 2025
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Una fiction dedicata alla vita di Carlo Verdone.
Cosa Ho Visto: Arrivato alla soglia dei 70 anni, l’attore Carlo Verdone desidera cimentarsi in qualcosa di diverso rispetto ai personaggi classici che lo hanno reso celebre. Tuttavia, ogni tentativo di rinnovamento viene stroncato dallo star system e dai fan che vorrebbero vederlo interpretare soltanto i suoi ruoli più iconici. Parallelamente, Carlo deve affrontare una vita privata frenetica, divisa tra le vicende dei figli e le sue aspirazioni personali. Nel corso degli anni gli capiteranno esperienze straordinarie, come candidarsi a Sindaco di Roma o condurre il Festival di Sanremo, ma finirà sempre per vivere situazioni tragicomiche, scontrandosi con una società che non riesce davvero a comprenderlo.
Cosa ne Penso: Ho sempre amato Carlo Verdone, l’ultimo vero figlio di una Roma verace. Speravo in una serie autobiografica, invece ci troviamo davanti a qualcosa che vuole essere introspettivo ma che finisce per sfociare in una metatrama che mescola le critiche dei suoi fan con ciò che lui vorrebbe realmente essere. Di recente anche Maccio Capatonda ha parlato della difficoltà di essere preso sul serio e del sentirsi “schiavo della propria comicità”. Purtroppo, però, nemmeno lui è riuscito a colpire il pubblico, che ha reagito in modo ottuso criticando la serie perché “non fa ridere come i vecchi film” o perché “dovrebbe tornare ai personaggi storici”. A peggiorare la situazione contribuisce la trama, troppo esagerata: Verdone appare solo come vittima degli eventi e di una società ipercinica al limite del grottesco. Perfino la prole, interpretati da attori e non i suoi veri figli,  risulta insopportabile. Peccato: la prima stagione rappresenta un’occasione sprecata, lo show non decolla. Non ho visto le stagioni successive per un motivo semplice: la serie è passata su Paramount+ e non avevo voglia di sottoscrivere un altro abbonamento. Chissà, forse migliora. Chissà...
Voto Personale: 5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

domenica 3 agosto 2025

Sconfort Zone

Titolo: Sconfort Zone
Anno: 2025
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2025
Cosa mi AspettavoMaccio Capatonda che dirige una serie tv seriosa.
Cosa Ho VistoMaccio Capatonda è in crisi creativa, si sente imprigionato dai suoi personaggi comici come Mariottide e Padre Maronno. La situazione è difficile, Maccio rischia di perdere il contratto per la sua serie TV. Gli viene consigliato di andare in visita dallo psicologo Braggadocio: il dottore gli impone una terapia d'urto in cui deve fare tutto ciò che lo costringe a uscire dalla sua zona di comfort. La terapia lo porta a cambiare radicalmente la sua vita, finché non scoprirà una sconcertante verità...
Cosa ne Penso: Serie esclusiva per Amazon Prime VideoMaccio Capatonda propone qualcosa di diverso dalla sua tipica comicità. La crisi creativa viene esplorata in modo meta-artistico: Maccio si interroga profondamente sulla sua arte. Dopotutto, all’inizio della sua carriera voleva diventare un regista di film horror, e non è escluso che prima o poi possa davvero arrivare qualcosa in quella direzione. L’incipit della serie è interessante, la comicità è presente ma molto ponderata, dosata con attenzione. Le sei puntate scorrono veloci, senza mai annoiare. Tuttavia, Sconfort Zone condivide lo stesso limite della prima stagione di Vita da Carlo: c’è una metacritica introspettiva, uno sguardo lucido e personale sul mestiere dell’attore-autore, ma alla fine manca sempre quel “qualcosa”. È come se non si riuscisse mai davvero a chiudere il cerchio narrativo, come se il finale restasse sospeso, incompleto. Detto ciò, trovo davvero frustrante come molti spettatori non capiscano questo tipo di serie. In entrambi gli show, sia Maccio che Verdone si lamentano del fatto di essere diventati prigionieri dei loro personaggi comici, criticano (con ironia) quei fan che vogliono solo vedere gli stessi sketch e le stesse maschere. Eppure il pubblico medio continua a lamentarsi che “non fa ridere” e chiede a gran voce il ritorno dei vecchi personaggi. AHhhh! Mi viene il mal di testa solo a scriverlo! Siete terribili. Siete ignobili ed ignoranti! In ogni caso, Sconfort Zone merita sicuramente una visione. Al momento non si sa ancora se ci sarà una seconda stagione.
Voto Personale: 6,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing