Titolo: Le Bizzarre Avventure di JoJo
Anno: 2014-2015
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2025
Cosa mi Aspettavo: La trasposizione fedele della terza parte de Le Bizzarre Avventure di JoJo.
Cosa Ho Visto: 1988, Dio Brando è ancora vivo e ambisce a conquistare il mondo. Joseph Joestar e suo nipote Jotaro Kujo partono per l’Egitto con l’obiettivo di sconfiggere il vampiro. In questo incredibile viaggio, affronteranno poteri Stand, incontreranno validi alleati e fronteggeranno temibili scagnozzi.
Cosa ne Penso: Qui devo ammettere di aver barato: all’epoca non era disponibile su VVVVID, quindi lo guardai in streaming illegale. Fu un’esperienza terribile e da quel momento decisi di abbandonare definitivamente quei siti. Su Netflix, invece, me lo sono goduto come si deve — peccato solo che il doppiaggio italiano non sia ancora arrivato. Vi ho già parlato dell’OAV, ma non vi ho detto una cosa importante: io apprezzo tutte le saghe di JoJo, anche quelle che vengono considerate le più deboli. Stardust Crusaders è spesso vista come il capolavoro di JoJo, se non addirittura la saga migliore in assoluto, ma personalmente non sono d’accordo. La trovo eccezionale nei suoi momenti clou, ma piuttosto ripetitiva nella parte centrale della storia. In sostanza, tra un indizio e l’altro c’è sempre il classico “nemico della settimana” da affrontare. L’unico elemento che rende tutto interessante sono i poteri Stand — il vero punto di forza dell’opera, quell’idea che ha permesso ad Araki di staccarsi definitivamente dall’influenza di Ken il Guerriero e di trovare una sua identità originale. Con gli Stand, Araki dà il via a una nuova forma di battle manga psicologico: i combattimenti non si basano più solo sulla forza bruta, ma si giocano sull’ingegno e su poteri creativi bizzarri. Detto questo, credo che l’OAV abbia fatto un lavoro eccezionale nel sintetizzare il meglio di questa lunghissima saga. I quarantotto episodi si fanno sentire, ma per fortuna Araki sa sempre come sorprendere! Non ho molto altro da aggiungere: guardatela, perché è davvero un caposaldo della Shōnen Jump. Chicche musicali finali: Walk Like an Egyptian delle Bangles è una sigla di chiusura pop iconica in tema con la terza parte, mentre Last Train Home è straordinaria per il significato che porta con sé.
Voto Personale: 10
Rappresentazione Artistica

