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sabato 14 febbraio 2026

A Tutto Reality - La Vendetta dell'Isola

Titolo: A Tutto Reality - La Vendetta dell'Isola
Anno: 2012
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2021
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere la stagione di A Tutto Reality che più preferisco.
Cosa Ho Visto: Si ritorna sulla storica isola del primo reality show. Tuttavia, è stata contaminata da scorie radioattive rilasciate illegalmente da Chris McLean. Il montepremi rimane di un milione di dollari, ma questa volta a gareggiare è un nuovo cast di concorrenti! Nel finale, Chris viene arrestato per crimini contro l’ambiente, mentre i concorrenti festeggiano la vittoria del vincitore.
Cosa ne Penso: Giudico questa la miglior serie di A Tutto Reality! Ho apprezzato molto il cast: una nuova generazione originale, con la maggior parte dei concorrenti davvero interessanti. L’ambientazione è riuscita e, soprattutto, la stagione ha il giusto numero di episodi. Passare da 26 a 13 ha permesso di raccontare una storia lineare, appassionante e davvero divertente. Assolutamente da vedere e rivedere!
Voto Personale: 10-
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

mercoledì 4 febbraio 2026

Bleach

Titolo: Bleach
Anno: 2004-2012
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Ero curioso di vedere quanto fosse brutto.
Cosa Ho Visto: Giappone, Ichigo Kurosaki è uno studente delle scuole superiori con la capacità di vedere gli spiriti dei defunti. La sua vita cambia quando incontra Rukia Kuchiki, una Shinigami che combatte contro gli spiriti maligni chiamati Hollow. Ferita durante uno scontro, Rukia trasferisce i suoi poteri a Ichigo, che diventa così un sostituto Shinigami. Da quel momento, Ichigo inizia a combattere gli Hollow e scopre l’esistenza della Soul Society, l’organizzazione che governa il destino delle anime dei defunti. Nel corso delle sue avventure, apprende che anche i suoi amici possiedono poteri straordinari: Orihime Inoue, Uryū Ishida e Yasutora Sado. Inoltre, viene addestrato dagli ex-Shinigami Yoruichi Shihōin e Kisuke Urahara. Il viaggio di Ichigo si trasforma in un vero e proprio “cammino dell’eroe”, che lo porterà a lottare per salvare sia il mondo dei vivi sia quello delle anime scoprendo la verità sulle sue origini.
Cosa ne PensoBleach è sempre stato una grande assenza nel panorama televisivo italiano. Italia 1 ha puntato subito su One Piece e Naruto, mentre Bleach è rimasto inedito in lingua italiana fino al 2021, quando Amazon Prime Video ha commissionato un doppiaggio. Grazie ancora: apprezzo davvero questi sforzi! Fino a quel momento non avevo mai letto Bleach e non sapevo praticamente nulla, se non per le critiche distruttive del popolo di internet, che lo considerava un manga orrendo e deludente. Ho sempre trovato questa fama strana, visto che Bleach è stato uno dei Big Three della rinascita di Weekly Shōnen Jump. Ho iniziato a guardare l’anime ma, dopo qualche episodio, ho deciso di fermarmi: mi stava intrigando, ma i troppi filler mi stavano stordendo. Sapete cosa ho fatto? Ho messo in pausa la visione e mi sono fatto prestare tutti i volumi del manga per leggerlo dall’inizio alla fine. Devo dire che l’ho apprezzato: nonostante i tanti problemi, non è eccezionale ma si lascia leggere, ed è uno shōnen battle puro e crudo. L’ho letteralmente divorato in poche settimane, tanto mi stava prendendo! Tite Kubo, inoltre, è un disegnatore eccezionale: anche quando la storia vacilla, le sue illustrazioni sono incredibili e salvano la lettura. Insomma, non è un manga perfetto, anzi è alquanto ripetitivo, ma merita comunque tutto il successo commerciale che ha avuto. Dopo aver finito il manga ho ripreso l’anime, che purtroppo è davvero infarcito di filler… e per di più molto brutti! Se però li saltate, vi potete godere un adattamento abbastanza fedele, con qualche modifica alle scene più cruente, ma nel complesso accettabile. L’anime si conclude con la saga dei Fullbringer, a causa del netto calo di ascolti. Forse è stato un bene, perché così la saga finale ce la stiamo godendo oggi senza inutili riempitivi. Bleach va preso per quello che è: una lettura e una visione di puro intrattenimento, fatta di combattimenti spettacolari. Non sarà un capolavoro, anzi è un po’ vecchiotto, ma se lo si guarda saltando i filler resta un’esperienza piacevole.
Voto Personale: 5--
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

domenica 4 gennaio 2026

The Longest Daycare

Titolo: The Longest Daycare
Anno: 2012
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2020
Cosa mi Aspettavo: Un cortometraggio con Maggie Simpson come protagonista.
Cosa Ho VistoMarge porta Maggie in un nuovo asilo nido, tuttavia si tratta di un luogo selettivo e classista. Maggie viene inserita nella stanza dei bambini senza abilità speciali, un ambiente grigio e noioso, dove non è permesso fare nulla. Qui Maggie fa conoscenza con un piccolo bruco, e i due diventano subito amici. Tuttavia Gerald Samson, il bambino con il monociglio, vuole uccidere l’insetto con un martello: Maggie fa di tutto per proteggerlo, arrivando perfino a bluffare. Alla fine il bruco si salva e si trasforma in una splendida farfalla, che Maggie riesce a far volare via proprio quando Marge torna a prenderla.
Cosa ne Penso: Cortometraggio molto carino, Maggie si presta bene per questo tipo di prodotti. Davvero carino, si è meritato la candidatura dell'Oscar 2013.
Voto Personale: 6,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

domenica 16 novembre 2025

Robot Chicken Speciale DC Comics

Titolo: Robot Chicken Speciale DC Comics
Anno: 2012
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2022
Cosa mi Aspettavo: Uno special di Robot Chicken dedicato al mondo fumettistico della DC Comics.
Cosa Ho VistoAquaman abbandona la Justice League dopo i continui scherzi dei colleghi e decide di diventare un villain della Legion of Doom. Nel frattempo, l’associazione criminale deve affrontare un problema con il “babbo natale segreto”. Le due vicende finiranno per intrecciarsi in un finale davvero comico.
Cosa ne Penso: Gli special hanno una vera e propria trama, invece di essere una serie di sketch come gli episodi normali. L’ho trovato molto divertente e ricco di citazioni, anche se non rende pienamente l’idea del potenziale dello show. In ogni caso, è molto godibile.
Voto Personale: 7
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

lunedì 23 giugno 2025

Le Bizzarre Avventure di JoJo

TitoloLe Bizzarre Avventure di JoJo
Anno: 2012-2013
Quando e Dove l'Ho Visto: VVVID - 2018
Cosa mi Aspettavo: La trasposizione fedele delle prime due parti de Le Bizzarre Avventure di JoJo
Cosa Ho VistoLa prima stagione dell'anime comprende la Parte 1 e la Parte 2 de Le Bizzarre Avventure di JoJo.
Parte 1: Liverpool, fine XIX secolo. Dio Brando viene adottato dalla famiglia Joestar. Il ragazzo è un perfido arrampicatore sociale e vuole far impazzire Jonathan per impossessarsi dell’intera eredità. Dopo molte angherie, Jonathan si ribella al fratellastro e riesce a metterlo all’angolo, finché non viene scoperta un’antica maschera azteca che dona poteri vampirici. Inizia così una corsa contro il tempo per tentare di sconfiggere un male ancestrale...
Parte 2: New York, 1938. Joseph Joestar, nipote di Jonathan, deve indagare sui misteriosi Uomini del Pilastro: esseri ancestrali, creatori della maschera di pietra. Inizia così un viaggio in diverse zone del mondo, tra combattimenti spettacolari e misteri da svelare.
Cosa ne Penso: L’anime di JoJo era qualcosa che tutti aspettavano da sempre! Il 2012 è stato l’anno perfetto per lavorarci sopra: ormai l’opera aveva raggiunto una maturità tale da essere riconosciuta come un capolavoro e un cult del manga, uscendo finalmente dalla nicchia di appassionati. David Production è ancora oggi lo studio perfetto per realizzare questa straordinaria opera: prima ancora che uno studio competente, i suoi animatori sono fan sfegatati della serie! Fin dai primi episodi si percepisce questa passione: con queste premesse, era impossibile sbagliare! Adoro JoJo per molti motivi: innanzitutto perché è il manga dell’esagerazione, poi perché ha forti elementi horror, ma soprattutto perché racconta una classica storia di lotta tra bene e il male. Trovo esilarante che tutto sia nato da una domanda apparentemente banale che Araki si è posto: “Chi vincerebbe in uno scontro tra Stallone e Schwarzenegger?” Da lì è nata un’epica lotta atavica tra il bene e il male. La prima parte si ispira all’horror classico di Dracula di Bram Stoker, ma ci sono anche richiami a classici realistici come I Miserabili di Victor Hugo. Pur avendo uno stile ormai datato, Phantom Blood conserva un fascino tutto suo. Il suo punto di forza è Dio Brando: un personaggio viscido, pronto a tutto pur di raggiungere il potere assoluto, persino a vendere l’anima. È un villain unico, a tratti anche umano, e secondo me la sua versione migliore, perché poi cambierà profondamente da saga a saga. Non sono d’accordo con Araki quando afferma che Jonathan Joestar è un personaggio troppo buono, che ha sbagliato a scriverlo così: in mezzo a tanto male, è importante avere un barlume di bontà a cui aggrapparsi. La seconda parte si rifà molto ai film di Indiana Jones, con sfumature horror che richiamano i miti sudamericani. Secondo molti, la scelta di inserire dei nazisti "positivi" è stata una caduta di stile da parte di Araki; personalmente, difendo questa scelta. Sono antifascista e antinazista, ma anche un lettore del manga: Rudol von Stroheim è un personaggio iperbolico, una vera parodia del nazismo. È difficile prenderlo sul serio. Joseph accetta il suo aiuto non perché è un nazista, ma perché è un uomo coraggioso. Araki ci vuole mostrare il classico cliché dei nemici che si alleano contro un male maggiore, come in Warcraft III. Il meccanismo funziona, certo, ma il problema resta: si tratta di nazisti! Il nazismo è troppo terribile per essere giustificato o accettato, ed è comprensibilmente difficile da digerire. Ad esempio, se Araki avesse fatto alleare americani e russi durante la Guerra Fredda, nessuno si sarebbe indignato: il loro impatto storico è diverso. Posso dire con certezza che Araki non simpatizza per l’estrema destra; ha sempre espresso idee libere e indipendenti. Credo si sia trattato più di un’ingenuità che di una presa di posizione politica. Tuttavia, nessuno sembra aver fatto notare una cosa: Kars è un nazista a tutti gli effetti! Crede nella superiorità della propria razza ed è disposto a tutto per portarla al dominio assoluto. In fondo, Araki ci mostra ancora una volta il suo disgusto per i totalitarismi, e ci invita a combatterli, mettendone in evidenza la banalità. Questa prospettiva cambia completamente la visione della seconda parte. Credo che Battle Tendency rappresenti la conclusione di una fase iniziale del percorso creativo di Araki: un passaggio affettuoso dallo stile “alla Ken il Guerriero” verso qualcosa di fortemente originale (la nascita del battle manga psicologico). Ciliegina sulla torta? Roundabout degli Yes come sigla finale, un capolavoro che rende tutto eccezionale! Consiglio vivamente di guardare questa prima stagione, oggi ancora più godibile grazie al recente doppiaggio italiano. È un capolavoro fedele all'opera di Araki, da guardare e riguardare.
Voto Personale: 10
Rappresentazione Artistica
Fonte ChatGPT

domenica 8 giugno 2025

Plastic Nee-San

TitoloPlastic Nee-San
Anno: 2011-2012
Quando e Dove l'Ho Visto: YouTube - 2014
Cosa mi Aspettavo: Mi è stato consigliato da mia sorella, ho subito pensato che fosse una stronzata allucinante.
Cosa Ho VistoNee-san, Okappa e Makimaki sono tre studentesse giapponesi che fanno parte del club di modellismo della propria scuola. Ogni giorno vivono avventure che vanno tra l'assurdo e il surreale.
Cosa ne Penso: Si tratta di un manga del 2009 edito da Square Enix, attualmente ancora in corso di pubblicazione in Giappone (purtroppo è inedito in Italia). È stato realizzato anche un adattamento anime destinato esclusivamente al web, composto da brevi episodi della durata di un paio di minuti ciascuno. Il trio di protagonisti funziona benissimo, grazie alla tipica comicità giapponese che caratterizza l'opera. L'animazione è molto fluida, a tratti elastica e gommosa: davvero delizioso! Peccato che la serie conti solo dodici episodi: una volta terminata, si vorrebbe subito vederne altri! Trovo strano che non siano stati prodotti altri episodi o un adattamento anime più completo. Recuperatelo: in totale dura una ventina di minuti!
Voto Personale: 7
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing