Titolo: Pinocchio
Anno: 2002
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2021
Cosa mi Aspettavo: La versione di Pinocchio di Roberto Benigni.
Cosa Ho Visto: Dopo che una farfalla della Fata dai Capelli Turchini si è posata su un pezzo di legno, questo ha iniziato a muoversi. Giunto alla casa del falegname Geppetto, quest’ultimo decide di ricavarne un burattino. Con immensa incredulità, il burattino che prende forma è vivo e gli viene dato il nome di Pinocchio. Pinocchio è un discolo, ma Geppetto decide di mandarlo a scuola per educarlo. Tuttavia, il burattino si lascia distrarre e va allo spettacolo di Mangiafuoco. Da quel momento inizia per lui una grande avventura, che lo porterà a diventare un bambino vero.
Cosa ne Penso: Dopo aver visto il film di Garrone, ho deciso finalmente di recuperare il Pinocchio di Roberto Benigni. Reduce dal successo indiscusso de La Vita è Bella, Benigni volle riversare nella pellicola tutto il suo amore per l’opera di Collodi. Ricordo che all’epoca il film divise profondamente la critica: c’era chi lo osannava e chi lo accusava di essere troppo politico (polemica che, a dire il vero, ancora oggi non comprendo). Oggi sembra quasi di moda odiare Roberto Benigni. Personalmente non sono d’accordo: so che difenderlo può attirarmi qualche nemico nella bolgia chiamata internet, ma non posso negare che proprio con questo film sia iniziata una stagione di critiche nei confronti dell’attore toscano. Rivisto a diciannove anni dall’uscita, lo considero un film godibile, anche se non perfetto. La mia critica principale va proprio a Benigni, che a tratti recita troppo sopra le righe, come se ci avesse creduto un po’ troppo. Tra gli aspetti positivi, invece, trovo che questa sia la migliore trasposizione del Paese dei Balocchi mai vista sullo schermo, arricchita da quello che reputo il miglior Lucignolo di sempre. Kim Rossi Stuart è riuscito a dare dignità al personaggio, costruendo un’amicizia commovente e profonda con Pinocchio, mostrando quanto sia vittima di un sistema scolastico che punta solo sui giovani ritenuti promettenti. Davvero ottimo! Resto dell’idea che, all’epoca, il film sia stato preso troppo sul serio, con critiche spesso eccessive (come quella secondo cui sarebbe stato assurdo far interpretare Pinocchio a un cinquantenne). Ma questa è solo la versione di Benigni: ricordiamoci che Pinocchio ha ormai superato sé stesso, trasformandosi in un’idea universale, interpretabile in mille modi diversi. Questo è un film da recuperare.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
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| Fonte Gemini |

