venerdì 31 ottobre 2025

Dragon Ball - Il Cammino dell'Eroe

Titolo: Dragon Ball - Il Cammino dell'Eroe
Anno: 1996
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2024
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere, senza censure, uno dei film di Dragon Ball che reputo più particolare
Cosa Ho VistoGoku è un bambino con una forza straordinaria. Dopo aver incontrato Bulma, decide di seguirla per trovare le Sfere del Drago: sette magiche sfere capaci di esaudire un desiderio. Durante il loro viaggio, incontrano personaggi che diventeranno suoi amici: Olong, Yamcha, Pual, Umigame, il Maestro Muten e l'Androide 8. Proprio quest'ultimo viene distrutto dall'esercito del Red Ribbon, guidato dal Generale Red. Goku distrugge l'esercito e riporta in vita l'amico usando le sfere magiche.
Cosa ne Penso: Questo è il film che celebra i primi dieci anni dell'anime. Sinceramente all'epoca lo vidi con il doppiaggio della Dynamic Italia, ma ne ricordavo poco. Su Prime ho potuto vederlo con il doppiaggio Merak, ovvero con le voci storiche di Mediaset, ma senza censure (sì, con il culone di Bulma in bella mostra). Tutti lo osannano per la tecnica, ma io non lo apprezzo. Inoltre, è noioso rivedere per l'ennesima volta l'inizio di Dragon Ball. È bello, ma senza cuore.
Voto Personale: 5
Rappresentazione Artistica
Fonte ChatGPT

giovedì 30 ottobre 2025

Dragon Ball - La Leggenda di Shenron

Titolo: Dragon Ball - La Leggenda di Shenron
Anno: 1986
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2024
Cosa mi Aspettavo: Goku che combatte un demone che ama le mele.
Cosa Ho VistoGoku parte con Bulma alla ricerca delle Sfere del Drago. Durante il viaggio incontrano Olong, Yamcha e Pual. Insieme, i cinque aiutano la piccola Panjee a liberare il suo villaggio dalla tirannia di Re Gourmet: un sovrano talmente avido da trasformarsi in un mostro vorace e famelico. Grazie all’ingegno di Bulma, il re viene sconfitto e impara il valore delle piccole cose.
Cosa ne Penso: Questo è il primo film di Dragon Ball, un rifacimento della prima saga con l’aggiunta di nuovi personaggi. La storia risulta piacevole, soprattutto perché Yamcha e Bulma hanno un ruolo di grande rilievo. Oggi può sembrare superato, ma non nego di aver apprezzato quella spensieratezza..
Voto Personale: 5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

mercoledì 29 ottobre 2025

Dragon Ball - Il Torneo di Miifan

Titolo: Dragon Ball - Il Torneo di Miifan
Anno: 1988
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2024
Cosa mi Aspettavo: Una storia rivisitata di Dragon Ball con tanto la partecipazione di Arale.
Cosa Ho VistoGoku e Crilin partecipano al torneo di Miifan, dove l’imperatore Jiaozi è manipolato dal ministro L’Eremita della Gru. Durante il torneo, Bora viene ucciso e Goku giura di resuscitarlo con le Sfere del Drago. Alla fine della vicenda, il ministro viene sconfitto e Bora viene resuscitato.
Cosa ne Penso: Questo film è un rifacimento alternativo della saga del Red Ribbon e del 22º Torneo Tenkaichi, ma inserisce i personaggi in contesti differenti. Ho trovato molto affascinante l’ambientazione di ispirazione cinese e mi ha fatto piacere vedere tutti i personaggi avere un ruolo attivo: persino Jiaozi vive qui il suo unico momento di gloria! Peccato, però, per una scrittura troppo affrettata: si è cercato di inserire quante più citazioni possibili, come il crossover con Arale, a scapito della profondità della trama. Un’idea interessante, che avrei preferito fosse sviluppata in una storia del tutto originale.
Voto Personale: 6+
Rappresentazione Artistica
Fonte ChatGPT

martedì 28 ottobre 2025

Dragon Ball - La Bella Addormentata a Castel Demonio

Titolo: Dragon Ball - La Bella Addormentata a Castel Demonio
Anno: 1987
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2024
Cosa mi Aspettavo: Goku che sconfigge un clone di Dracula.
Cosa Ho VistoGoku e Crilin chiedono al Maestro Muten di allenarli per diventare più forti. Il maestro, però, non ha intenzione di farlo, a meno che non gli portino la “Bella Addormentata” che si trova a Castel Demonio. I due partono alla ricerca, mentre nel frattempo Bulma, Yamcha, Olong e Pual decidono di andare a trovarli. Quando scoprono che si sono diretti a Castel Demonio, corrono a raggiungerli. Intanto Goku e Crilin giungono al castello, un luogo infestato da mostri demoniaci, il più pericoloso dei quali è Lucifero, capo dei demoni, che vuole oscurare il sole per permettere alla sua stirpe di dominare il mondo. La “Bella Addormentata” non è una donna, ma un diamante che serve a realizzare il piano malvagio di Lucifero. Durante lo scontro finale, Goku si trasforma in scimmione e riesce a sconfiggere Lucifero una volta per tutte. Conclusa l’avventura, gli amici si salutano. Goku e Crilin riportano al Maestro Muten non una principessa, ma una ragazza di nome Lunch, che il maestro accoglie con entusiasmo. Da quel momento decide di prenderli sotto la sua protezione e iniziare il loro addestramento.
Cosa ne PensoQuesto film non l’avevo mai visto, e mi dispiace che i film pre-Dragon Ball Z siano perlopiù delle rivisitazioni, neanche troppo velate, delle prime saghe. Per quanto la trama possa risultare già vista, ci sono comunque diversi personaggi originali. È piacevole notare che tutti i protagonisti abbiano un ruolo attivo, senza il solito “Goku-centrismo”. Non è un film perfetto, ma resta comunque godibile.
Voto Personale: 6-
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

lunedì 27 ottobre 2025

Dragon Ball

Titolo: Dragon Ball
Anno: 1986-1989
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2024
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere, dopo anni, la mitica prima serie di Dragon Ball.
Cosa Ho Visto: Tra le montagne vive un ragazzino molto particolare di nome Son Goku: oltre ad avere una coda da scimmia, a soli dodici anni possiede una forza straordinaria. Un giorno incontra Bulma, una brillante e maliziosa sedicenne alla ricerca delle Sfere del Drago. Queste sette sfere magiche permettono di evocare Shenron, un drago in grado di esaudire un desiderio. Goku possiede la sfera a quattro stelle, un ricordo prezioso del nonno defunto, non ha alcuna intenzione di cederla a Bulma. La ragazza riesce però a convincerlo ad accompagnarla nel viaggio: lui potrà proteggerla e, allo stesso tempo, scoprire il mondo. Nel corso della loro avventura i due incontreranno numerosi amici e affronteranno temibili avversari. Questa prima parte della storia si conclude con Goku diciannovenne che sconfigge Piccolo al 23º Torneo Tenkaichi. Vincendo il torneo, il ragazzo decide di sposare Chichi, ma le avventure di Goku non finiscono qui: perché sta arrivando un mistero dal passato del nostro protagonista...
Cosa ne Penso: Siamo talmente assuefatti a Dragon Ball Z che abbiamo visto fino alla nausea le repliche trasmesse da Mediaset. Personalmente credo che Akira Toriyama sia stato geniale con Dragon Ball, ha dato vita in maniera definitiva allo shōnen moderno. C’è un enorme errore che molti commettono: quello di dividere Dragon Ball in due parti, quando in realtà è una storia unica. Ho deciso di rivedere le vicende di Goku bambino con occhi adulti, visto che da piccolo mi avevano conquistato. La prima parte di Dragon Ball è un vero gioiellino, che preferisco a Dragon Ball Z perché più coerente e ben strutturata. Toriyama ha creato un mondo fantastico, ricco di avventura e meraviglia: Goku all’inizio è un personaggio fin troppo passivo, ma con il tempo diventa il protagonista indiscusso. Tutti abbiamo fatto il tifo per lui, ci siamo innamorati delle sue avventure e abbiamo imparato ad fidarci di lui. Mi manca quel mondo fiabesco, in cui non c’erano ancora urla interminabili e trasformazioni spettacolari, ma arti marziali e tanta folle creatività. La versione disponibile su Prime Video include anche le scene censurate da Mediaset, mantenute in lingua originale: un valore aggiunto, perché ci permette di capire cosa ci era stato tolto. In definitiva, la visione è stata molto piacevole: la serie regge ancora oggi, resta divertente e coinvolgente. Mi sono però fermato qui: non ho intenzione di rivedere Dragon Ball Z, ormai ne sono saturo.
Voto Personale: 7
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

domenica 26 ottobre 2025

Doom Patrol

Titolo: Doom Patrol
Anno: 2019-2023
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Una serie fuori di testa sui veri X-Men.
Cosa Ho Visto: Il dottor Niles Caulder, conosciuto anche come Chief, mette insieme una squadra di supereroi formata da emarginati dotati di poteri speciali. Il team è composto da: Cyborg, Robotman, Negative Man, Elasti-Woman e Crazy Jane. Questi improbabili eroi si troveranno a salvare il mondo da minacce decisamente bizzarre.
Cosa ne PensoDoom Patrol è uno spin-off di Titans, ma va precisato che è interpretata da attori diversi rispetto a quelli comparsi nella prima stagione dei Giovani Titani. Doom Patrol è qualcosa di estremamente assurdo: nata nel 1963, la serie a fumetti ebbe un discreto successo, ma con l’uscita degli X-Men perse gran parte del suo appeal. Secondo molti, infatti, gli X-Men sarebbero stati un plagio (o quantomeno una parodia) della Doom Patrol. Stan Lee, però, dichiarò che i due gruppi erano stati creati in contemporanea e che si trattò di una semplice coincidenza. Sarà vero? In ogni caso, fino all’uscita della serie TV, la Doom Patrol era praticamente sconosciuta al grande pubblico che non leggeva fumetti DC. Lo show porta in scena tutta la follia del gruppo: situazioni surreali, poteri stravaganti e metaumani completamente fuori di testa! Per certi aspetti risulta persino migliore di Titans, complice anche l’interpretazione spettacolare di Alan Tudyk nella prima stagione. Purtroppo, però, la versione italiana è “maledetta”: Amazon Italia non ha mai doppiato la terza e la quarta stagione, né si è degnata di pubblicarle con i sottotitoli. Non guardando streaming illegali, non ho la minima idea di come si concluda la serie. Per ora il mio giudizio resta sospeso: se un giorno riuscirò a vedere il resto, ve ne parlerò.
Voto Personale: 5,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

sabato 25 ottobre 2025

Titans

Titolo: Titans
Anno: 2018 - 2023
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2021
Cosa mi Aspettavo: Una bella serie d'azione sui Giovani Titani.
Cosa Ho VistoDick Grayson, di giorno detective, di notte indossa i panni di Robin. Durante le sue indagini incontra tre persone particolari: l’aliena Kory, il mutaforma Gar e la misteriosa Rachel dai poteri sovrannaturali. Con l’aiuto di altri eroi, i quattro si uniranno per ricostruire il team dei Titans e salvare il mondo più volte.
Cosa ne Penso: Ricordo che, all’epoca, Titans venne molto esaltato dai siti di informazione nerd. Durante il periodo del Covid ho deciso di recuperarlo e ammetto che soltanto lo scorso agosto sono riuscito a vedere il finale. Sul piano dell’atmosfera, la serie si presenta come molto adulta, cupa e a tratti persino horror. Tuttavia non si può fare a meno di notare il budget televisivo: costumi dall’aspetto quasi carnevalesco, effetti speciali discutibili e trovate spesso dettate dall’arte di arrangiarsi. Il vero problema, però, sta nella scrittura: il ritmo è davvero sbagliato! Alcuni finali di stagione risultano completamente sfasati; in più, molte parti inutili vengono dilatate mentre quelle importanti vengono liquidate in fretta. Un vero peccato, perché il risultato appare altalenante. Devo ammettere che ci sono momenti davvero riusciti, come quando Beast Boy incontra il multiverso DC, ma nel complesso ho fatto fatica a portarlo a termine. Poteva andare meglio, ma anche peggio.
Voto Personale: 5,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

venerdì 24 ottobre 2025

Pinocchio di Guillermo del Toro

Titolo: Pinocchio di Guillermo del Toro
Anno: 2022
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2022
Cosa mi Aspettavo: Pinocchio rivisitato dal genio gotico di Guillermo del Toro.
Cosa Ho Visto: In Italia, alla fine della Prima Guerra Mondiale, Geppetto è un falegname vedovo che perde il figlio Carlo durante un bombardamento. Per colmare il suo dolore, seppellisce una pigna che il bambino aveva trovato. Passano vent’anni e da quella pigna è cresciuto un albero, sul quale si stabilisce il grillo parlante Sebastian. Una tempesta però spezza l’albero in due e, adirato per l’accaduto, Geppetto decide di costruire un burattino con ciò che ne resta. Quella notte lo Spirito del Bosco dona la vita al burattino, che prende il nome di Pinocchio. Il giorno seguente Geppetto lo scopre, ma lo ripudia considerandolo un’aberrazione. Pinocchio, incapace di capire questo rifiuto, cerca di seguire il padre in chiesa, ma viene investito dal Podestà del paese e muore. Nell’aldilà, la Morte – sorella dello Spirito del Bosco – rivela a Pinocchio che non può morire perché è immortale: ogni volta che la sua clessidra si svuota, potrà tornare in vita. Una volta risorto, la sua esistenza suscita scalpore: il Conte Volpe vuole farne l’attrazione principale del suo circo, il Podestà sogna di trasformarlo in un supersoldato dell’esercito fascista, mentre Geppetto continua a vederlo come un peso. Triste per aver deluso il padre, Pinocchio decide allora di unirsi al circo del Conte Volpe, sperando di mandargli del denaro. Ma la scimmia Spazzatura lo avverte che il Conte lo sta solo ingannando. Intanto, Geppetto e Sebastian si mettono in viaggio per ritrovare Pinocchio. Giunti allo Stretto di Messina, vengono inghiottiti da un gigantesco pescecane. Nel frattempo, a Catania, Pinocchio si esibisce davanti a Benito Mussolini, ma ne approfitta per deridere il dittatore. Per questo viene fucilato, salvo poi tornare in vita e finire nelle mani del Podestà. Deportato in un campo di addestramento fascista, lì conosce Lucignolo, figlio del Podestà. I due diventano amici, ma durante un bombardamento degli Alleati, Lucignolo si ribella al padre per permettere a Pinocchio di fuggire: entrambi rimangono uccisi nell’esplosione. Pinocchio sopravvive e tenta la fuga, ma il Conte Volpe lo raggiunge per vendicarsi. Sarà Spazzatura a salvarlo, facendo precipitare il Conte da una scogliera. Nella fuga, Pinocchio e la scimmia vengono inghiottiti dal pescecane, dove ritrovano Geppetto. Nel tentativo di scappare, Pinocchio muore di nuovo. La Morte non gli consente di tornare subito, ma il burattino distrugge le clessidre per poter rientrare in tempo: così riesce a salvare il padre e gli amici, ma perde l’immortalità. Pinocchio muore un’ultima volta. Questa volta sembra la fine, ma Sebastian utilizza un desiderio donatogli dallo Spirito del Bosco e restituisce a Pinocchio l’immortalità. Così il burattino torna di nuovo in vita. Rientrati a casa, Pinocchio, Geppetto, Sebastian e Spazzatura vivono felici nella fattoria. Ma il tempo scorre: uno dopo l’altro, Geppetto, Sebastian e Spazzatura muoiono di vecchiaia. Rimasto solo, Pinocchio parte per un viaggio nel mondo. Forse, un giorno, riuscirà a diventare un bambino vero e finalmente a morire.
Cosa ne Penso: Adoro Guillermo del Toro e ho amato tutti i suoi film, ma su questo ho alcune riserve. Non sono come Frankie Hi-Nrg che lo ha odiato, però ci sono aspetti che mi hanno lasciato un certo amaro in bocca. Apprezzo la visione di del Toro: ha dato maggiore spessore alla storia di Collodi inserendo Pinocchio in un contesto fascista, trasformandolo in un’ottima critica ai totalitarismi, davvero potente e originale! Sul piano tecnico il film è impeccabile, curato in ogni dettaglio. Tuttavia non comprendo fino in fondo la scelta di utilizzare la storia di Pinocchio per riflettere sul valore della morte: la sua immortalità, per i miei gusti, rende la narrazione pesante e a tratti persino superficiale. Il finale è straziante, e forse del Toro è il regista che più si è avvicinato al Pinocchio di Carmelo Bene. Non lo considero un film perfetto, pur essendo straordinariamente realizzato, ma riconosco il merito a del Toro di aver raccontato una storia nuova e coraggiosa su Pinocchio (ben lontana dal mediocre live action targato Disney).
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

giovedì 23 ottobre 2025

Pinocchio

Titolo: Pinocchio
Anno: 2022
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2022
Cosa mi Aspettavo: Un live action non richiesto su Pinocchio della Disney.
Cosa Ho Visto: La vicenda è narrata dal Grillo Parlante. Geppetto è un uomo che ha perduto la moglie e il figlioletto, per colmare il suo dolore costruisce un burattino, che chiama Pinocchio. La Fata Turchina, impietosita, decide di donargli la vita, con la speranza che un giorno possa diventare un bambino vero. Se Pinocchio dimostrerà di essere una brava persona, potrà trasformarsi in un bambino in carne e ossa. Il Grillo Parlante, allora, si offre di diventare la sua coscienza. Geppetto, felicissimo per il dono ricevuto, decide di iniziare una nuova vita accanto a suo figlio. Pinocchio non è cattivo, ma soltanto ingenuo: nel tentativo di andare a scuola viene raggirato dai loschi Gatto e Volpe. Da quell’istante ha inizio una nuova avventura, che lo condurrà perfino a salvare il padre. Nel finale, il Grillo Parlante afferma di non sapere se Pinocchio sia davvero diventato un bambino vero oppure no, ma ciò che conta è che abbia imparato a esserlo nel profondo, indipendentemente da ciò che è.
Cosa ne Penso: Una delle piaghe della Disney attuale sono i live action. Qualcuno buono lo hanno fatto, ma la maggior parte sono davvero pessimi! Tutti dicono che Biancaneve sia il peggiore, ma io credo che questo Pinocchio sia il punto più basso in assoluto: pura spazzatura. Fa male pensare che a dirigerlo sia stato Robert Zemeckis! Il film ha troppi problemi, ma andiamo con ordine… Il difetto di questi live action è sempre lo stesso: se sono troppo fedeli all’originale non piacciono, se si discostano troppo non piacciono lo stesso. Sarebbe meglio non farli affatto, ma sono chiaramente un modo per mantenere vivi i diritti e continuare a incassare. Nonostante i nomi altisonanti coinvolti, come Tom Hanks, l’unico elemento interessante è il dramma di Geppetto, che costruisce Pinocchio per colmare il vuoto lasciato dalla perdita del figlio. Questo dà un minimo di spessore al personaggio. Per il resto, il film è pura spazzatura, figlio di una Disney svogliata che cavalca mode e slogan “woke” solo per fare soldi. Non ho nulla da ridire sulla Fata Turchina di colore, non è quello il problema. La vera rovina è la morale: la Disney è arrivata a “fare la morale alla morale di Collodi”! Il messaggio diventa: "bambini, dovete essere sempre liberi di essere ciò che volete, non quello che vi dicono gli altri". Un’interpretazione che, a mio avviso, calpesta lo spirito del libro di Collodi. A proposito di cadute di stile: c’è persino una scena in cui Pinocchio, incuriosito, ammira della cacca di cavallo. Non è uno scherzo! Questo è un fallimento su tutti i fronti, che non fa altro che rovinare la reputazione della Disney. Guardatevi il film del 1940: pur non essendo fedele al 100%, resta ancora un grande classico. P.S.: Lo sapevate che la Disney aveva prodotto un musical chiamato Geppetto nel 2000? L’ho scoperto scrivendo questo post: pare che sia davvero brutto!
Voto Personale: 0,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

mercoledì 22 ottobre 2025

Pinocchio

Titolo: Pinocchio
Anno: 2002
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2021
Cosa mi Aspettavo: La versione di Pinocchio di Roberto Benigni.
Cosa Ho Visto: Dopo che una farfalla della Fata dai Capelli Turchini si è posata su un pezzo di legno, questo ha iniziato a muoversi. Giunto alla casa del falegname Geppetto, quest’ultimo decide di ricavarne un burattino. Con immensa incredulità, il burattino che prende forma è vivo e gli viene dato il nome di Pinocchio. Pinocchio è un discolo, ma Geppetto decide di mandarlo a scuola per educarlo. Tuttavia, il burattino si lascia distrarre e va allo spettacolo di Mangiafuoco. Da quel momento inizia per lui una grande avventura, che lo porterà a diventare un bambino vero.
Cosa ne Penso: Dopo aver visto il film di Garrone, ho deciso finalmente di recuperare il Pinocchio di Roberto Benigni. Reduce dal successo indiscusso de La Vita è Bella, Benigni volle riversare nella pellicola tutto il suo amore per l’opera di Collodi. Ricordo che all’epoca il film divise profondamente la critica: c’era chi lo osannava e chi lo accusava di essere troppo politico (polemica che, a dire il vero, ancora oggi non comprendo). Oggi sembra quasi di moda odiare Roberto Benigni. Personalmente non sono d’accordo: so che difenderlo può attirarmi qualche nemico nella bolgia chiamata internet, ma non posso negare che proprio con questo film sia iniziata una stagione di critiche nei confronti dell’attore toscano. Rivisto a diciannove anni dall’uscita, lo considero un film godibile, anche se non perfetto. La mia critica principale va proprio a Benigni, che a tratti recita troppo sopra le righe, come se ci avesse creduto un po’ troppo. Tra gli aspetti positivi, invece, trovo che questa sia la migliore trasposizione del Paese dei Balocchi mai vista sullo schermo, arricchita da quello che reputo il miglior Lucignolo di sempre. Kim Rossi Stuart è riuscito a dare dignità al personaggio, costruendo un’amicizia commovente e profonda con Pinocchio, mostrando quanto sia vittima di un sistema scolastico che punta solo sui giovani ritenuti promettenti. Davvero ottimo! Resto dell’idea che, all’epoca, il film sia stato preso troppo sul serio, con critiche spesso eccessive (come quella secondo cui sarebbe stato assurdo far interpretare Pinocchio a un cinquantenne). Ma questa è solo la versione di Benigni: ricordiamoci che Pinocchio ha ormai superato sé stesso, trasformandosi in un’idea universale, interpretabile in mille modi diversi. Questo è un film da recuperare.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

martedì 21 ottobre 2025

Pinocchio

Titolo: Pinocchio
Anno: 2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Un Pinocchio il più fedele possibile all'opera di Collodi.
Cosa Ho VistoFirenze, 1881. Mastro Geppetto, un povero falegname, decide di costruire un burattino dopo aver visto il carrozzone di Mangiafuoco. Mastro Ciliegia gli dona un pezzo di legno, ma quel tronco è in realtà vivo: una volta terminato il lavoro, prende forma un burattino che viene chiamato Pinocchio. Il burattino è molto vivace e vuole soltanto giocare. Geppetto, però, decide che il bambino di legno debba ricevere un’educazione e lo manda a scuola. Il giorno seguente, Pinocchio si lascia distrarre e si reca allo spettacolo di Mangiafuoco. Da quel momento ha inizio una lunghissima avventura, che porterà il burattino a trasformarsi in un bambino vero.
Cosa ne PensoMatteo Garrone è un grandissimo regista italiano: non è il mio preferito, ma sa davvero raccontare storie molto intense. Già con Il Racconto dei Racconti – Tale of Tales era riuscito a trattare le fiabe in chiave adulta, ma questa volta ha voluto rivolgersi anche ai bambini. Nel film si percepisce molto amore nei confronti di Pinocchio, ma appare evidente che Garrone volesse realizzare un’opera capace di diventare il nuovo punto di riferimento della storia del burattino, almeno in Italia (che poi è stato sfortunato che negli anni successivi sono altri film sul burattino). Superare lo storico sceneggiato RAI è impossibile, soprattutto perché rimane protetto dallo scudo della nostalgia degli italiani. Tuttavia, Garrone ha voluto rendere omaggio all’intera tradizione cinematografica di Pinocchio: oltre a proporre una versione il più possibile fedele al testo, ha inserito alcuni richiami e cameo, come la presenza di Roberto Benigni nel ruolo di Geppetto. La sua regia unisce una grande fedeltà alla storia a un’estetica volutamente povera e minimale. Nel complesso ne risulta un buon film, anche se, personalmente, non sono riuscito a empatizzare con i personaggi.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

lunedì 20 ottobre 2025

Hellboy - Fiumi di Sangue

Titolo: Hellboy - Fiumi di Sangue
Anno: 2007
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2025
Cosa mi Aspettavo: Un film su Hellboy.
Cosa Ho VistoHellboy e tutti i suoi colleghi del B.P.R.D. devono risolvere un caso legato al passato del professor Trevor Bruttenholm. Il gruppo si recherà in Europa per combattere la temibile vampira Erzebet Ondrushko.
Cosa ne Penso: Il film che ho scoperto per caso, non è nemmeno la prima trasposizione animata di Hellboy. Gli artwork sono davvero interessanti, pur non avendo un budget elevato, sono molto ben realizzati ed estremamente espressivi. È un peccato che la trama sia piuttosto lineare, ma comunque non è male. Peccato solo che non l'abbiano trasformato in una serie televisiva, avrebbe potuto realizzare qualcosa di eccezionale.
Voto Personale: 6,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

domenica 19 ottobre 2025

Assassination Classroom: Korosensei Quest

Titolo: Assassination Classroom: Korosensei Quest
Anno: 2016
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: I personaggi di Assassination Classroom in uno spin-off JRPG.
Cosa Ho Visto: In un universo parallelo in stile RPG, gli studenti della debole classe 3-E sono addestrati per diventare eroi. Il loro obiettivo è sconfiggere il loro insegnante, una creatura a forma di polpo di nome Korosensei, che li sta preparando appositamente per assassinarlo.
Cosa ne Penso: Avevo letto solo il primo volume di Assassination Classroom, all'epoca non avevo ancora visto l'anime. Ho visto questa roba durante il COVID, si tratta di uno spin-off corto e inconsistente. Non è niente di che, anzi, è davvero puro fanservice spazzatura.
Voto Personale: 0,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

sabato 18 ottobre 2025

I Griffin

Titolo: I Griffin
Anno: 1999 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2020
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere l'ascesa e il declino di una delle serie animate per adulti più famose di sempre.
Cosa Ho VistoI Griffin sono una famiglia residente a Quahog, una città del Rhode Island. Il capofamiglia è Peter Griffin, un uomo obeso, incompetente, ottuso e alcolista, che però a volte sa essere un buon padre. La moglie Lois ha un carattere opposto al suo: è premurosa, attenta e rappresenta la voce della ragione, anche se occasionalmente può commettere degli errori. La coppia ha tre figli:
- Meg, la primogenita diciottenne, è la vittima costante di esclusione e derisione da parte di tutti, persino della sua famiglia.
- Chris, sovrappeso e amante della pornografia, è ottuso proprio come il padre.
- Stewie, un neonato con un'intelligenza fuori dal comune, è un autentico genio del male. Il suo obiettivo iniziale è uccidere la madre e conquistare il mondo, anche se in seguito abbandonerà questo proposito.
Infine, la famiglia ha un cane di nome Brian, un animale antropomorfo che sa parlare ed è molto razionale. La sua personalità oscilla tra momenti di estrema logica e assoluta vanità. Le giornate della famiglia Griffin sono tutt'altro che ordinarie, alternando una critica pungente alla società americana a momenti surreali, arricchiti da numerosi riferimenti alla cultura pop.
Cosa ne Penso: Ricordo ancora quella domenica pomeriggio del 5 novembre 2000, alle ore 18:00: Italia 1 trasmise il primo episodio dei Griffin. Era qualcosa di davvero originale, che prendeva ispirazione dai Simpson, ma possedeva una sagacia pungente simile a South Park. Nonostante l’orario particolare, simile a quello delle prime trasmissioni dei Simpson su Canale 5, Italia 1 decise di promuoverli mandandoli in onda insieme ai Simpson tutti i giorni all’ora di pranzo. I Griffin sono oggi una realtà consolidata, ma questo show, nato brillante, è progressivamente caduto nella banalità. Diciamolo chiaramente: le prime stagioni erano scritte oggettivamente meglio, i personaggi avevano spessore e le trame erano ricche e strutturate. Poi, purtroppo, arrivò la cancellazione; tuttavia, dopo le polemiche dei fan (che richiedevano almeno i DVD), si decise per il rinnovo/revival della serie. Da quel momento, però, tutto è cambiato: Seth MacFarlane sembra essersi incattivito e lo show ha preso una piega diversa. Non solo è diventato più volgare e cattivo senza un vero scopo, ma sono peggiorate sia la caratterizzazione dei personaggi (ridotti a macchiette stereotipate) sia la scrittura degli episodi (spesso frammentari o casuali). Bisogna ammettere che qualche episodio delle stagioni più recenti rimane godibile, ma ormai la serie è solo l’ombra di ciò che era un tempo. Un grande peccato: è diventata uno show che si guarda per inerzia, senza reale interesse. Capita che lo si trovi in TV all’ora di pranzo e, pur senza entusiasmo, lo si guardi (magari ci scappa anche una risata).
Voto Personale: 6,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

venerdì 17 ottobre 2025

Berserk

Titolo: Berserk
Anno: 1997-1998
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere la miglior trasposizione del capolavoro di Kentarō Miura.
Cosa Ho Visto: In un’era oscura, Gatsu è un guerriero vendicativo, un berserk, che dà la caccia agli Apostoli: esseri umani trasformati in demoni dopo aver venduto la propria anima agli arcidemoni della Mano di Dio. Dopo aver brutalmente sconfitto il Barone Serpente, viene rivelato il passato dell’oscuro guerriero. Anni prima, Gatsu era un mercenario che entrò a far parte dell’Armata dei Falchi, il gruppo guidato dall’ambizioso Grifis, il cui sogno era scalare la gerarchia nobiliare. Reduce da un’infanzia segnata dagli abusi del patrigno Gambino, Gatsu inizia a fidarsi dei suoi nuovi compagni, in particolare di Caska, la vice-capitana del gruppo. Molte battaglie attendono i Falchi, portandoli a numerose vittorie, ma anche a scelte diverse che condurranno Gatsu e Grifis verso un destino oscuro e inevitabile.
Cosa ne PensoBerserk è, senza ombra di dubbio, uno dei migliori fumetti mai realizzati! La morte di Kentarō Miura è stata un trauma per tutti, quando Kōji Mori insieme allo Studio Gaga hanno deciso di proseguirne la pubblicazione, l’emozione è stata immensa. La storia continuerà e, pur non essendo il finale scritto da Miura, ci avvicinerà a ciò che lui aveva immaginato. Siamo in attesa, ma va riconosciuto che Berserk è un’opera estremamente complessa, difficile da trasporre in altri media. I film sono davvero splendidi, la serie del 2016 è stata un flop disastroso, mentre l’anime del 1997 resta incredibile: è riuscito a catturare lo spirito del manga, eliminando quegli elementi che spezzavano la tensione narrativa (come Puck). Il risultato è straordinario: pur non includendo tutte le parti più cupe, ha saputo rendere con forza l’epopea dell’Arco dell’Epoca d’Oro. Berserk è una storia grandiosa, una riflessione sull’animo umano che lotta contro il destino. Un vero capolavoro! Inoltre, ho avuto una gioia inaspettata durante questa nuova visione: ho scoperto una scena dopo i titoli di coda che non avevo mai visto. Una sorpresa bellissima! Inutile dire che dovete assolutamente recuperarlo.
Voto Personale: PIETRA MILIARE
Rappresentazione Artistica
Fonte ChatGPT

giovedì 16 ottobre 2025

The Tick

Titolo: The Tick
Anno: 2016 - 2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2020
Cosa mi Aspettavo: Le vicende di un supereroe buffo e parodistico.
Cosa Ho VistoArthur e Dot sono fratello e sorella che hanno perso il padre a causa del malvagio supercriminale The Terror, poi sconfitto per sempre dal supereroe Superian. Arthur, però, è convinto che The Terror non sia stato davvero ucciso e che stia preparando il suo ritorno per conquistare il mondo. La sua vita cambia radicalmente quando incontra The Tick, un misterioso supereroe in costume blu, deciso a riportare verità e giustizia… ma sempre nel modo più assurdo!
Cosa ne PensoThe Tick è un personaggio che non ho mai realmente conosciuto: non ho letto il fumetto da cui è tratto, non ho visto il cartone che trasmettevano su Jetix e nemmeno la serie del 2001. Ho iniziato a guardare questa serie senza alcuna conoscenza pregressa, e l’ho trovata interessante e piacevole: è una parodia dei supereroi, ma propone anche idee innovative per il genere. Purtroppo la lunga e travagliata produzione, seguita poi dalla cancellazione, lascia una sensazione di incompiutezza: non sapremo mai come si sarebbero concluse le trame avviate. Un vero peccato.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

mercoledì 15 ottobre 2025

C'era una Volta... Pollon

Titolo: C'era una Volta... Pollon
Anno: 1982-1983
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere, a tempo perso, un classico degli anime degli anni '80.
Cosa Ho VistoAntica Grecia. Pollon è una semidea, figlia del dio Apollo e nipote del padre degli dèi Zeus. Il suo sogno è quello di diventare una dea e ogni giorno vive avventure intrise di mitologia greca insieme al suo amico Eros, il bruttissimo dio dell’amore. Alla fine delle sue vicende, grazie ai consigli della Dea delle Dee, riesce a coronare il suo sogno diventando la dea della speranza.
Cosa ne PensoC’era una Volta... Pollon è un classico che ha spopolato in Italia. È innegabile che gli anime ambientati in Europa abbiano un fascino particolare per noi europei, ma va detto che Pollon è riuscita a conquistarci soprattutto con la sua simpatia. È una serie che ci ha fatto ridere, ma che allo stesso tempo ci ha insegnato i miti dell’antica Grecia. La considero ancora oggi deliziosa, anche se non priva di difetti: alcuni episodi risultano meno divertenti di altri e, verso il finale, perde un po’ della spensieratezza iniziale. In ogni caso resta sempre piacevole da guardare. P.S.: Non ho mai letto il manga, ma ho scoperto che il finale è completamente diverso, ricco di colpi di scena. Inoltre, il suo autore, Hideo Azuma (oggi deceduto), ha avuto una vita molto travagliata che fa davvero riflettere.
Voto Personale: 6,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

martedì 14 ottobre 2025

Undone

Titolo: Undone
Anno: 2019-2022
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2020
Cosa mi Aspettavo: La storia di una investigatrice che deve scoprire un mistero psichico.
Cosa Ho VistoAlma Winograd-Diaz è una donna che conduce una vita piuttosto normale, nonostante la sua parziale sordità. Dopo un incidente d’auto, scopre di aver ereditato un potere psichico di famiglia: la capacità di riscrivere il tempo e cambiare la realtà. A guidarla è il padre defunto, Jacob Winograd, che le appare in visione e le spiega come usare il potere per salvarlo dalla morte. All’inizio sembra funzionare: Alma riscrive la sua storia personale, dove il padre è vivo e la vita sembra andare a gonfie vele. Ma la realtà si rivela molto più complessa di quanto immaginasse...
Cosa ne Penso: Appena terminato BoJack Horseman, ho scoperto che il suo autore, Raphael Bob-Waksberg, aveva realizzato una nuova serie. Diversamente dal capolavoro targato Netflix, questa volta la storia viene raccontata attraverso la tecnica del rotoscopio, con attori del calibro di Rosa Salazar e Bob Odenkirk. La trama è molto interessante: l’elemento soprannaturale del potere della mente è in realtà un pretesto per costruire un racconto introspettivo, che mostra come le nostre scelte plasmino la nostra vita. Talvolta, infatti, preferiamo adagiarci nelle nostre negatività più “confortevoli”, piuttosto che rischiare per migliorare. Lo show ha ricevuto grandi consensi dalla critica, forse è persino la miglior opera mai realizzata in rotoscopio, ma personalmente non l’ho trovato così originale: visivamente è splendido, certo, ma a tratti dà l’impressione di qualcosa di già visto. In ogni caso, resta assolutamente una serie da recuperare se non l’avete ancora fatto.
Voto Personale: 7
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

lunedì 13 ottobre 2025

BoJack Horseman Christmas Special: Sabrina's Christmas Wish

Titolo: BoJack Horseman Christmas Special: Sabrina's Christmas Wish
Anno: 2014
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Lo special natalizio di Bojack Horseman.
Cosa Ho VistoTodd vuole festeggiare il Natale con Bojack, ma l’attore non ne vuole sapere. Dopo molte insistenze, Bojack finisce per guardare con lui l’episodio natalizio della serie Horsin’ Around, intitolato "Il Desiderio di Natale di Sabrina". Sebbene l’episodio sia pieno di cliché tipici della festività, nel finale Bojack riscopre il piacere di passare il Natale in compagnia e permette a Todd di continuare a guardare insieme altri episodi natalizi.
Cosa ne Penso: Credo sia il miglior speciale natalizio che abbia mai visto! Divertente e capace di prendere in giro tutti gli speciali natalizi delle sitcom. Perfetto, tagliente e caloroso! Da rivedere ogni anno durante le feste!
Voto Personale: 10
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

domenica 12 ottobre 2025

BoJack Horseman

Titolo: BoJack Horseman
Anno: 2014-2020
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Le vicende di un attore cavallo-uomo, specchio ironico e crudele dello star system di Hollywood.
Cosa Ho Visto: In un mondo in cui esseri umani e animali antropomorfi convivono, BoJack Horseman è un attore divenuto famoso negli anni ’90 grazie alla sitcom Horsin’ Around. Tuttavia, non è riuscito a mantenere la fama del passato. Vive a Hollywood e desidera una seconda opportunità per tornare sotto i riflettori: per questo ingaggia la ghostwriter Diane Nguyen, della quale finisce per innamorarsi follemente. Da qui iniziano le sue avventure, accompagnato dagli amici di sempre: il coinquilino Todd, la sua agente Princess Carolyn e il rivale Mr. Peanutbutter. Con il tempo, le vicende assumono una portata sempre più ampia, passando da una satira sullo star system americano fino a toccare temi profondi come la depressione.
Cosa ne Penso: Dopo aver visto il "finto BoJack Horseman", ho deciso di guardare l’originale! Tutti dicono che la serie decolli dalla seconda stagione, ma io l’ho adorata fin da subito. Amo le critiche al mondo di Hollywood: BoJack Horseman riesce immediatamente a metterne in ridicolo le ipocrisie. Con il passare del tempo, però, lo show diventa sempre più profondo, affrontando temi come la depressione e i disturbi psicologici. Nessun’altra serie è mai riuscita a trattare argomenti così complessi con un linguaggio tanto diretto ed efficace. BoJack è un personaggio straordinario: non è un eroe positivo, commette una miriade di errori ed è spesso la causa delle proprie disgrazie. Tuttavia, in alcune situazioni finisce anche per pagare colpe che derivano dall’ipocrisia della società americana. Questa è una satira tagliente e feroce! Si tratta di uno show eccezionale, anche se, a mio avviso, non arriva alla perfezione. Il finale, infatti, risulta troppo affrettato e lascia troppe questioni aperte. Non lo definirei un brutto epilogo, ma lascia comunque un certo amaro in bocca. Faccio solo un esempio: per diverse stagioni Todd smette di essere amico di BoJack, eppure nell’ultima puntata decide di perdonarlo all’improvviso, senza una vera motivazione. Alcune voci raccontano che Netflix abbia chiuso la serie per punire l’autore Raphael Bob-Waksberg, e  i suoi collaboratori, colpevoli di aver insegnato ai colleghi come scioperare per i diritti negati. Sarà vero? Non lo so. In ogni caso, resta un grande peccato. BoJack Horseman rimane comunque uno show eccezionale, assolutamente da recuperare.
Voto Personale: 8,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

sabato 11 ottobre 2025

Tuca & Bertie

Titolo: Tuca & Bertie
Anno: 2019-2022
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Due donne uccello che vivono i problemi dei trentenni.
Cosa Ho VistoTuca e Berta sono amiche inseparabili e vivono nello stesso condominio. Ogni giorno si lanciano in avventure stravaganti, affrontando al tempo stesso le piccole sfide della vita quotidiana.
Cosa ne Penso: Questa è stata la prima serie che ho visto su Netflix! Devo dire che l’impatto è stato terribile, eheh! Mi spiego meglio: ero intenzionato a partire con i classici come BoJack Horseman o Stranger Things, ma mi colpirono subito gli artwork vivaci e colorati, che ricordavano molto i disegni di Labadessa. Le premesse erano buone, peccato che la realizzazione si sia rivelata il vero problema. Tuca & Bertie è stato presentato come il primo show nato dal pensiero del movimento MeToo: una serie tutta al femminile che parla di problematiche femminili. Ora, non vorrei sembrare maschilista, quindi cercherò di essere chiaro: il problema sta proprio nella scrittura della storia. Tuca è una donna tucano forte e indipendente, ma in realtà si comporta come qualsiasi personaggio maschile di una serie per adulti: è volgarissima, dice parolacce, è trasandata e ha rapporti sessuali con qualsiasi cosa respiri. Se fosse stata un uomo, non sarebbe cambiato nulla: nulla di uomo, ormai le donne forti le caratterizzano (quasi) tutte così. Bertie, invece, è un personaggio più equilibrato e realistico: la sua storia è interessante, vive una vera evoluzione e il suo dramma è raccontato molto bene (ammetto che mi ha commosso). Purtroppo però, nemmeno Bertie riesce a salvare lo show, perché il vero problema sta nella scrittura dei personaggi maschili. Tutti gli uomini vengono rappresentati in due modi: o come maschilisti incalliti o come persone buone ma completamente imbecilli. Solo Speckle ha un minimo di spessore, ma alla fine viene anche lui ridotto a un idiota. La morale che ne esce è allucinante: tutto quello che fanno le donne è giusto, tutto quello che fanno gli uomini è sbagliato, a prescindere dal contesto e dal loro comportamento. Questo non è femminismo, che si fonda sull’uguaglianza tra i generi: è piuttosto un nazifemminismo estremizzato e distorto. Inoltre, lo show è stato un paradosso: Netflix lo ha cancellato subito per i bassi ascolti, mentre la critica lo ha osannato, arrivando perfino a considerarlo "il miglior show animato del 2019". Io ho visto solo la prima stagione su Netflix: non ho recuperato le altre due uscite su Adult Swim e sinceramente non ho alcuna voglia di farlo. Anzi, ho quasi provato soddisfazione quando la serie è stata cancellata una seconda volta. Sono dell'idea che questo show sia solo un concentrato di ipocrisia. PS: non fate l'errore che fanno tutti, grazie a Dio, questo show non è ambientato nel mondo di BoJack Horseman!
Voto Personale: 2
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing