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sabato 11 aprile 2026

South Park - Il Film: Più Grosso, Più Lungo & Tutto Intero

Titolo: South Park - Il Film: Più Grosso, Più Lungo & Tutto Intero
Anno: 1999
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2024
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere il leggendario film di South Park.
Cosa Ho Visto: Al cinema viene proiettato il film del duo comico canadese Trombino e Pompadour, ovvero il volgarissimo Culi di Fuoco. Eric, Stan, Kyle e Kenny vanno a vederlo disobbedendo alle madri. I ragazzi rimangono così colpiti dalle parolacce e dai gestacci della pellicola che decidono di imitarne i "peti infuocati": nel tentativo, Kenny muore tra le fiamme. Il ragazzo finisce all'inferno e scopre che Saddam Hussein (assassinato dagli USA qualche giorno prima) è l'amante di Satana; tuttavia, l'uomo lo manipola sfruttando la sensibilità del Signore del Male. Intanto, sulla Terra, la madre di Kyle, Sheila Broflovski, convince il presidente Bill Clinton a dichiarare guerra al Canada per bandire per sempre la violenza. Il primo atto è l'arresto del duo comico: la situazione politica diventa terribile e, mentre sta per scoppiare un conflitto, ogni scurrilità viene proibita con la forza e l'oppressione. I ragazzi decidono di architettare un piano per liberare i loro beniamini, ma nel frattempo Saddam sta complottando per conquistare la Terra: con la morte del duo comico canadese, infatti, i demoni potranno tornare nel mondo dei vivi e uccidere tutti. Kenny cerca di avvertire Satana, ma senza successo. Intanto Kyle e Stan non riescono a salvare i due comici, che vengono uccisi, permettendo ai demoni di invadere la Terra. Tuttavia, l'intervento di Kyle ed Eric Cartman riesce a fermare il folle Saddam, rispedendolo all'inferno. Nel finale, tutti i defunti vengono riportati in vita, la società comprende il valore della libertà di parola e Kenny viene premiato con l'ascesa in Paradiso.
Cosa ne Penso: Film leggendario, un cult riconosciuto come tale anche al di fuori della cerchia dei fan della serie: un film così volgare, che ha perfino vinto il Guinness dei Primati, non si era mai visto! La canzone Blame Canada fu candidata agli Oscar del 2000 e venne cantata da Robin Williams, mentre Trey Parker e Matt Stone si presentarono alla premiazione vestiti da donna e strafatti di LSD. Insomma, provocazione fino in fondo! Per quanto lo giudichi un capolavoro, lo reputo ancora acerbo sotto alcuni aspetti, un po' come le prime stagioni (non a caso gli stessi autori considerano che lo show abbia iniziato a ingranare davvero dalla quarta stagione in poi). In ogni caso rimane godibile: il messaggio della serie è integro e non scende a compromessi. Da recuperare assolutamente; l'edizione italiana è ricordata per essere uno degli ultimi lavori del doppiaggio Mediaset (quello con Nanni Baldini e Fabrizio Manfredi).
Voto Personale: 7
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

venerdì 10 aprile 2026

Il Divo - La Spettacolare Vita di Giulio Andreotti

Titolo: Il Divo - La Spettacolare Vita di Giulio Andreotti
Anno: 2008
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2022
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere il miglior film di Sorrentino.
Cosa Ho VistoRoma, 1991. Giulio Andreotti assume per la settima volta la carica di Presidente del Consiglio. Tuttavia, il nuovo esecutivo vacilla sotto i colpi di una crisi politica senza precedenti: tra i giochi di potere interni alla Democrazia Cristiana e il progressivo sfaldamento delle alleanze, Andreotti manca l'elezione al Quirinale come Presidente della Repubblica. Al termine del suo mandato, nel 1992, il "Divo" viene travolto da accuse gravissime: dalla corruzione nell'ambito dell'inchiesta Tangentopoli al coinvolgimento nella loggia massonica P2, fino all'accusa più infamante: aver collaborato con Cosa Nostra e con il boss Totò Riina. Gli viene inoltre contestata l'inerzia di fronte a svariati omicidi politici, primo fra tutti quello di Aldo Moro. Sempre più enigmatico e impenetrabile, persino per i suoi affetti più cari, Andreotti incarna un mistero insolubile. Chi è davvero: il più grande perseguitato d'Italia o un uomo ormai talmente assuefatto al male da perpetuarlo? Sebbene la sua parabola giudiziaria si conclude con l'assoluzione e la prescrizione per i fatti più datati, l'enigma sulla sua figura rimane ancora oggi sospeso tra storia e mistero.
Cosa ne Penso: Esistono film capaci di creare un precedente, segnando un netto "prima e dopo" nella storia del cinema. In un periodo di relativo appiattimento della produzione nazionale, nel 2008 Gomorra e Il Divo hanno rivoluzionato il panorama italiano, dimostrando che era ancora possibile osare e proporre un linguaggio diverso. Certamente ogni rivoluzione richiede tempo per consolidarsi, ma queste opere hanno spinto una nuova generazione di registi a distaccarsi dai canoni della commedia leggera o del dramma convenzionale. Considero Il Divo il miglior film di Paolo Sorrentino: un’opera eccezionale capace di fondere sequenze dinamiche a simbolismi profondamente introspettivi. La pellicola restituisce un ritratto magistrale di Giulio Andreotti, tanto che lo stesso Senatore non rimase indifferente alla visione (celebre la sua reazione, in cui definì il film una "mascalzonata", pur decidendo di non sporgere denuncia). La figura di Andreotti viene esplorata a 360 gradi, mostrandolo letteralmente mentre cammina tra luci e ombre. Il lavoro di ricerca è stato certosino: ogni battuta pungente o risposta tagliente pronunciata nel film appartiene al reale repertorio di dichiarazioni rilasciate dal politico o a lui attribuite. Grazie a una regia millimetrica e a una scrittura brillante, il film tiene lo spettatore incollato allo schermo. Si tratta di un capolavoro assoluto che chiunque dovrebbe vedere.
Voto Personale: PIETRA MILIARE
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

domenica 8 marzo 2026

Fabrizio De André – Principe Libero

Titolo: Fabrizio De André – Principe Libero
Anno: 2018
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2024
Cosa mi Aspettavo: Il film Rai su Fabrizio De André, sperando che non fosse una fiction alla "Occhio del Cuore".
Cosa Ho Visto: Il 27 agosto 1979, a Tempio Pausania, il cantautore Fabrizio De André e la sua compagna Dori Ghezzi vengono rapiti dall'Anonima Sequestri sarda. Durante la prigionia, il cantante ripercorre mentalmente tutta la sua vita: la giovinezza, i primi brani scritti con l'amico Paolo Villaggio, l'amicizia con Luigi Tenco, l'incontro con la prima moglie Enrica Rignon e, infine, quello con l'attuale compagna. Nonostante fosse un artista di successo, De André ha sempre evitato la vita mondana dello star system e il successo che ne deriva. Tornando al presente, dopo quattro mesi, i due vengono liberati. Fabrizio non porta rancore nei confronti dei sequestratori. Nel finale, si riconcilia con il padre morente, il quale gli promette di smettere di bere.
Cosa ne PensoQuesto film, prodotto dalla Rai, non è la solita melensa fiction televisiva, bensì un'opera cinematografica vera e propria, trasmessa poi in TV in due puntate. La chiave di volta dell'intera pellicola è l'eccellente interpretazione di Luca Marinelli, un grandissimo attore che ha saputo rendere omaggio alla statura artistica di Fabrizio De André. Assolutamente consigliato!
Voto Personale: 6,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

venerdì 6 marzo 2026

Odio l'Estate

Titolo: Odio l'Estate
Anno: 2020
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2023
Cosa mi Aspettavo: Aldo, Giovanni e Giacomo al mare con le famiglie.
Cosa Ho VistoAldo, Giovanni e Giacomo, insieme alle rispettive famiglie, sono costretti a condividere la stessa casa in affitto per le vacanze estive a causa di un errore. La convivenza forzata, inizialmente difficile, li porta a confrontarsi con i propri problemi personali e a stringere una profonda amicizia. L’esperienza estiva finisce così per rafforzare i legami tra tutte e tre le famiglie, rendendole più unite che mai.
Cosa ne PensoAldo, Giovanni e Giacomo sono in crisi creativa? Si, ma penso che siano semplicemente invecchiati e che non dovrebbero più cercare di riproporre la loro comicità classica, ma puntare su qualcosa di più adatto alla loro età (ormai uomini adulti con famiglie). Questo è un film che riesce a bilanciare la comicità tipica del trio con un tono più maturo, mostrando i rapporti familiari e le difficoltà dell’essere genitori. Il richiamo nostalgico c’è, ma un colpo di scena rende l’opera ancora più profonda e riflessiva. Ottimo anche il lavoro delle attrici che interpretano le mogli, tra cui Maria Di Biase, vere protagoniste al pari dei mariti. Non è un film perfetto, ma è comunque una bella pellicola che sa commuovere. Promosso!
Voto Personale: 6,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

giovedì 5 marzo 2026

Chiedimi se Sono Felice

Titolo: Chiedimi se Sono Felice
Anno: 2000
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2020
Cosa mi Aspettavo: Il miglior film di Aldo, Giovanni e Giacomo!
Cosa Ho VistoMilano, 2000. Nel cuore della notte qualcuno bussa alla porta di Giovanni. Quando apre, scopre che è Giacomo. Il padrone di casa, però, gli chiude la porta in faccia: tra i due ci sono ancora vecchi dissapori. Giacomo insiste, perché deve comunicargli una notizia terribile: Aldo, ormai malato, sta per morire. Giovanni decide di mettere da parte l’orgoglio e parte insieme a Giacomo per andare a trovare l’amico. Ad accompagnarli c’è anche Marina. Giovanni è titubante, ma per il bene di Aldo accetta di viaggiare con i due ex amici. A questo punto inizia un flashback: siamo a Milano nel 1997. Aldo, Giovanni e Giacomo sono tre amici del cuore che si arrangiano con lavoretti artistici umilianti o di scarsa visibilità. Il loro sogno è quello di allestire uno spettacolo teatrale, e alla fine scelgono il classico Cyrano de Bergerac. Aldo è un donnaiolo e vuole lasciare l’asfissiante fidanzata Silvana, ma non trova il coraggio di farlo. Così chiede a Giovanni di fargli il “favore” di lasciarla al posto suo. Giovanni, però, sbaglia casa e conosce Marina: tra i due nasce subito un interesse reciproco. Dopo vari eventi, i due finiscono per fidanzarsi. Tuttavia, quando Giovanni le propone di convivere, Marina è titubante. Essendo hostess, Giovanni decide di fare un gesto romantico e raggiungerla a Francoforte per parlarle. Chiede quindi a Giacomo di sostituirlo al lavoro. Ma, per un equivoco, Marina prende una pausa dal lavoro per chiarirsi con Giovanni e, recandosi da lui, trova invece Giacomo. I due parlano a lungo e, in un momento di debolezza, si baciano, pentendosene subito dopo. Quando Giovanni torna da Francoforte e scopre la verità confessata da Giacomo, reagisce furioso: distrugge tutta la scenografia del Cyrano e tronca per sempre i rapporti con entrambi gli amici. Ritorno al presente: i tre si ritrovano in Sicilia, dove trovano Aldo a letto, delirante. Il suo ultimo desiderio è semplice: mangiare degli arancini insieme ai suoi amici ritrovati. Durante il tragitto, Giovanni e Giacomo finalmente chiariscono: Giacomo gli spiega che dopo quel bacio non è successo più nulla con Marina, Giovanni lo perdona ammettendo che ormai tutto appartiene al passato. Arrivati a casa di Aldo con gli arancini, scoprono che non è una casa… ma un teatro! Sul palco li attende una folla: Aldo sta bene, ed è il narratore del Cyrano de Bergerac. Capito "l'inganno", Giovanni e Giacomo salgono sul palco e iniziano a recitare, ricevendo una standing ovation dal pubblico. Tutto era stato un piano di Aldo e Marina per riunire i tre amici. Alla fine, i quattro decidono di lasciarsi il passato alle spalle e di tornare a vivere insieme la loro amicizia ritrovata.
Cosa ne Penso: Penso che questa sia la migliore pellicola di Aldo, Giovanni e Giacomo. Un film maturo, che analizza le strane coincidenze della vita e la complessità delle relazioni umane, senza però rinunciare a battute incredibili e memorabili (tutte originali e non tratte dai loro vecchi sketch). Un ottimo film, che conclude una trilogia non ufficiale formata dai loro primi tre lavori, rappresentando la chiusura perfetta di un ciclo dopo l’abbandono di Marina Massironi. Un capolavoro da rivedere.
Voto Personale: PIETRA MILIARE (ITALIANA)
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

mercoledì 4 marzo 2026

Tre Uomini e una Gamba

Titolo: Tre Uomini e una Gamba
Anno: 1997
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2022
Cosa mi Aspettavo: Un cult della commedia contemporanea italiana.
Cosa Ho VistoAldo, Giovanni e Giacomo sono tre amici del cuore. I primi due sono sposati con le figlie del dispotico Eros Cecconi, mentre Giacomo sta per sposare l’ultima figlia a Gallipoli. I tre conducono una vita insoddisfacente e lavorano nel negozio di ferramenta del cognato, dove vengono costantemente insultati da quest’ultimo. Con l’avvicinarsi del matrimonio, i tre devono mettersi in viaggio in macchina da Milano verso la destinazione, ma prima devono recuperare un pacco per conto di Eros. Scoprono poi che si tratta di una gamba di legno, in realtà un’opera d’arte del defunto artista Garpez, ormai di grande valore. Ha così inizio un viaggio pieno di buffi imprevisti che causa loro continui ritardi. Dopo un piccolo incidente senza conseguenze, incontrano Chiara, una giovane diretta in Grecia per le vacanze. Giacomo se ne innamora, e il sentimento sembra essere ricambiato; tuttavia, per non rovinare il matrimonio, Chiara decide di andarsene. Questo incontro cambia Giacomo, ma anche Aldo e Giovanni cominciano a rendersi conto di quanto siano stanchi della loro vita. Giunti infine a Gallipoli, trovano Eros furioso per il loro ritardo, tanto da accoglierli con il fucile in mano. Dopo una sfida di sguardi, i tre decidono di andarsene, abbandonando per sempre la loro vecchia vita e lasciando la gamba ad Eros, che resta basito per l’accaduto.
Cosa ne PensoDi film con comici italiani ce ne sono sempre stati, ma i primi tre di Aldo, Giovanni e Giacomo sono davvero eccezionali. Certo, Tre Uomini e una Gamba si basa anche sui celebri tormentoni nati con la Gialappa’s Band e nei programmi Rai, ma questi restano solo il contorno di un ottimo road movie arricchito da introspezione e da scelte di vita fondamentali. Il film è pieno di battute iconiche e il ritmo non cala mai: è diventato una vera icona della commedia italiana, un cult che non invecchia mai. Da vedere e rivedere!
Voto Personale: PIETRA MILIARE (ITALIANA)
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

martedì 3 marzo 2026

The LEGO Movie 2 - Una Nuova Avventura

Titolo: The LEGO Movie 2 - Una Nuova Avventura
Anno: 2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2021
Cosa mi Aspettavo: Il secondo film di The Lego Movie.
Cosa Ho Visto: Cinque anni dopo l'invasione Duplo, l'ottimista Emmet parte per salvare i suoi amici rapiti. Viene manipolato dal cinico Rex Rischianto (il suo sé futuro) per distruggere il tempio nuziale della Regina Wello Ke-Wuoglio e scatenare l'Armammageddon (quando i giocattoli vengono messi via nel mondo reale). Lucy sventa il piano di Rex, salvando Emmet e portando alla riconciliazione tra i mondi LEGO.
Cosa ne Penso: Ricordo benissimo il primo The LEGO Movie; era davvero colorato e ben realizzato, con una morale eccezionale. Di questo secondo, invece, ricordo molto poco, a parte i momenti salienti, ma so che era buono. Purtroppo il colpo di scena non mi ha impressionato, perché l'avevo già intuito. Dovrei rivederlo; forse non era all'altezza del primo, ma lo ricordo comunque godibile.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

lunedì 2 febbraio 2026

Boris - Il Film

Titolo: Boris - Il FIlm
Anno: 2011
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2020
Cosa mi Aspettavo: Una tappa obbligatoria per i fan di Boris!
Cosa Ho Visto: Dopo il successo de Gli Occhi del Cuore 3, René Ferretti e la sua troupe stanno girando la fiction Il Giovane Ratzinger. Durante le riprese, René si rifiuta di girare una scena al rallentatore perché la considera brutta, mentre il dirigente Lopez insiste perché venga realizzata. I due litigano e René, esasperato, abbandona il progetto, bloccando tutta la produzione. Passano i mesi: René, senza più uno scopo, cade in depressione. Tutto cambia quando Sergio lo contatta con un progetto incredibile: ha ottenuto i diritti, anche se in scadenza, del libro La Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Il volume aveva fatto scalpore denunciando pubblicamente, con dati e prove concrete, gli abusi della politica italiana. René deve mettersi subito al lavoro prima che i diritti scadano. Dopo aver cercato a lungo degli sceneggiatori, si rivolge infine al trio di autori de Gli Occhi del Cuore, che in tre settimane sfornano una sceneggiatura “all’impepata di cozze” (una serie di episodi collegati tra loro). In realtà, a scriverla sono soprattutto stagisti sfruttati, ma il risultato convince. Nonostante la riluttanza di René, Sergio coinvolge Lopez, che ormai sopravvive tristemente nel mondo del cinema. Lopez riesce a intercedere con la Direzione della Rete: nonostante le incertezze, il progetto parte quando Lopez garantisce la presenza della grande attrice Marilita Loy. Iniziano le riprese. René, però, non richiama la vecchia troupe: contatta invece il direttore della fotografia Emilio Baranes. Presto, però, tutta la troupe mormora alle sue spalle, considerandolo un incapace. Ai problemi si aggiungono le stranezze di Marilita, i rumori molesti dei vicini americani e i capricci di Stanis La Rochelle. Al limite della sopportazione, René licenzia tutti e richiama la sua vecchia squadra. Si ricomincia a girare e, bene o male, vengono completate diverse scene. Nella ricerca di attori, riescono ad assoldare l’eccezionale Francesco Campo, ma per contratto, però, sono obbligati a ingaggiare anche Corinna Negri. Come sempre, Corinna si rivela un’attrice pessima, mentre Campo è straordinario: purtroppo è anche un eroinomane e muore di overdose la sera stessa dopo le riprese. Al funerale emerge la verità: la Rete non aveva mai approvato il progetto, mentre Lopez aveva frainteso tutto. Rimasto senza finanziatori, René si reinventa: propone alla Produzione di trasformare La Casta in un cinepanettone dal titolo Natale con la Casta. Il progetto viene, incredibilmente, accolto con entusiasmo e viene finanziato! Vengono richiamati volti noti degli Occhi del Cuore come Karin e Nando Martellone, e la sceneggiatura viene riscritta con l’aiuto di Glauco Benetti. Alla prima ci sono tutti, il film è un successo clamoroso di incassi e risate. Eppure, René è di nuovo insoddisfatto: ha realizzato l’ennesima opera puerile e trash. Affranto, torna al suo vecchio lavoro di regista di fiction: riprende Il Giovane Ratzinger e, stavolta, acconsente a girare la famosa scena al rallentatore.
Cosa ne Penso: Dopo il finale della terza stagione, Boris - Il Film rappresenta una sorta di omaggio e di saluto finale per ringraziare i fan. Non aggiunge molto a ciò che già conosciamo, ma come ciliegina sulla torta prende di mira e deride il mondo del cinema italiano. Forse il difetto principale è che può sembrare una serie di episodi di Boris messi insieme, o un’unica grande puntata allungata. Tuttavia rimane sempre divertente come la serie principale. Il film è talmente ironico e satirico che può essere apprezzato anche da chi non ha mai visto Boris. Non prende in giro soltanto il cinepanettone, un genere cinematografico di scarso valore che all’epoca macinava miliardi. ma anche il berlusconismo e, più in generale, tutta la cialtroneria della società italiana. Non sarà un film perfetto, ma resta comunque un grande pellicola e un cult per gli amanti della serie.
Voto Personale: 8,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

sabato 31 gennaio 2026

America: il Film

Titolo: America: il Film
Anno: 2021
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2021
Cosa mi Aspettavo: Una parodia della storia americana.
Cosa Ho Visto: Dopo il rapimento di sua moglie Martha e l’assassinio del suo amico Abe Lincoln, George Washington dichiara guerra all’Inghilterra per liberare le tredici colonie americane. Tuttavia, scopre di essere stato tradito da Benedict Arnold: non solo ha giurato fedeltà agli inglesi, ma è anche un licantropo! Sconfitto, Washington non si arrende. Nel suo viaggio incontra valorosi alleati: l’artefice Sam Adams, la scienziata Thomas Edison, il cavaliere Paul Revere, il nativo americano Geronimo e il fabbro John Henry. Le loro imprese ridanno speranza agli abitanti delle colonie e, unendo le forze, riescono infine a sconfiggere il perfido Arnold. Le colonie dichiarano l’indipendenza, nascono gli Stati Uniti d’America e George Washington viene eletto presidente! Durante il suo primo discorso, proclama l’America come “terra di libertà”, ma subito la popolazione inizia a tempestarlo di domande su cosa sia permesso e cosa no. Le tante opinioni contrastanti degenerano in un’enorme rissa: Washington, sbigottito, si chiede se non abbia commesso un errore madornale…
Cosa ne Penso: L’autore di questo film è Matt Thompson, co-creatore di Sealab 2021 e produttore di Archer. Mi aspettavo quindi qualcosa di tagliente e satirico, effettivamente questa parodia della Guerra d’Indipendenza Americana lo è: utilizza la storia per prendere in giro gli stessi americani e la società contemporanea. È molto comico vedere George Washington rappresentato come un macho del cinema muscolare americano, alla Stallone, mentre Benedict Arnold è una caricatura del cattivo dotato di poteri soprannaturali! Ci sono trovate davvero interessanti, anche se in certi momenti il film non funziona a causa di scelte piuttosto puerili. Nel complesso è un film accettabile, con un finale che riesce a sollevare l’asticella della promozione.
Voto Personale: 6-
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

domenica 25 gennaio 2026

The Karate Kid - La Leggenda Continua

Titolo: The Karate Kid - La Leggenda Continua
Anno: 2010
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2021
Cosa mi Aspettavo: Il figlio di Will Smith viene allenato da Jackie Chan per imparare il kung fu, in un film che porta la parola “karate” nel titolo.
Cosa Ho VistoDre Parker è un ragazzo di Detroit, orfano di padre, che si trasferisce in Cina con la madre per motivi di lavoro. Il giovane fatica ad ambientarsi: viene preso di mira da Cheng, un bullo che pratica il kung fu, e sogna di diventare amico della dolce Mei Ying, ma il padre di lei glielo proibisce. Sconsolato, Dre stringe amicizia con il signor Han, il custode del condominio. Han, accortosi delle violenze subite dal ragazzo, dopo averlo salvato affronta il maestro Li per fermare le aggressioni. Tuttavia, Li è arrogante e non ascolta ragioni. I due decidono allora di risolvere la situazione con il torneo locale di kung fu: chi vincerà dovrà lasciare in pace l’altro. Inizialmente diffidente, Dre accetta e viene allenato da Han, che gli insegna l’arte difensiva del kung fu. Durante l’addestramento, il ragazzo scopre anche il doloroso segreto del suo maestro: anni prima Han ha perso la famiglia in un incidente d’auto. Questo legame rafforza la loro amicizia. Al torneo, Dre arriva fino in finale ma viene azzoppato da un colpo scorretto ordinato da Li. Han ricorre allora a una tecnica di coppettazione per permettere al suo allievo di tornare in campo. Nonostante il dolore, Dre combatte con determinazione e riesce a sconfiggere Cheng, conquistando la vittoria. Riconoscente, ringrazia il suo maestro, finalmente integrandosi nella sua nuova vita e trovando il rispetto degli altri.
Cosa ne Penso: Ricordo che all’epoca il film suscitò ondate di buffe critiche: perché si chiama Karate Kid se poi si parla di kung fu? C’era davvero bisogno di un reboot della saga? Jaden Smith è credibile come protagonista? In realtà, solo la prima domanda ha un vero senso, visto che in Cina il film è stato intitolato The Kung Fu Kid! L’unica vera critica che posso muovere riguarda il doppiaggio italiano, con alcune voci poco piacevoli da ascoltare. Per il resto, il film è davvero godibile: si tratta di un reboot abbastanza fedele del mitico Karate Kid, quindi difficilmente poteva sbagliare. Molto bravo Jackie Chan, che riesce a emozionare come fece Pat Morita. Guardatelo senza pregiudizi, soprattutto ora che, grazie a Karate Kid: Legends, è diventato canonico nel mondo di Karate Kid!
Voto Personale: 7
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

sabato 24 gennaio 2026

Karate Kid 4

Titolo: Karate Kid 4
Anno: 1994
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2021
Cosa mi Aspettavo: La saga continua con una nuova protagonista.
Cosa Ho Visto: Il maestro Miyagi conosce Julie Pierce, una ragazza ribelle che ha perso i genitori e vive con la nonna. Deciso ad aiutarla, Miyagi la prende sotto la sua guida e le insegna disciplina e autocontrollo attraverso il karate. Julie deve affrontare le angherie di un gruppo di studenti violenti e imparare a gestire la rabbia e il dolore, trovando in se stessa la forza per rialzarsi.
Cosa ne Penso: Non so se l’intenzione fosse quella di avviare una nuova saga, ma questo film uscì cinque anni dopo l’ultimo prodotto legato a Karate Kid, ovvero la serie animata della Saban del 1989 (che non ho ancora visto). Personalmente penso che sia arrivato troppo tardi rispetto all’ultimo capitolo, anche se apprezzo il fatto che fosse un sequel e non un reboot. Hilary Swank è molto brava, ma la pellicola dà l’impressione di essere qualcosa di già visto: cattivi stereotipati e morali già sentite. Non è da buttare, come film per ragazzi funziona, ma sembra uscito con dieci anni in ritardo, poco in linea con molte produzioni degli anni ’90. PS: peccato che non sono riusciti ad inserire Hilary Swank in Cobra Kai, ma, a detta degli autori, Julie e Daniel si conoscono e sono ottimi amici. Meglio di niente!
Voto Personale: 6--
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

venerdì 23 gennaio 2026

Karate Kid III - La Sfida Finale

Titolo: Karate Kid III - La Sfida Finale
Anno: 1989
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2021
Cosa mi Aspettavo: Karate Kid che diventa cattivo e viene sconfitto.
Cosa Ho VistoMentre Daniel e Miyagi si trovano in Giappone, John Kreese è in rovina: il Cobra Kai ha perso tutti gli studenti e le federazioni di karate lo hanno radiato a causa della sua condotta violenta. L’uomo è costretto a chiudere il dojo e a lasciare la città. Il suo amico Terrance “Terry” Silver, un ex compagno d’armi durante la guerra in Vietnam, gli propone un piano elaborato di vendetta contro il dojo Miyagi. Silver, divenuto miliardario grazie a metodi loschi, dispone di mezzi illimitati per portarlo a termine. Quando Daniel e Miyagi rientrano in America, il ragazzo dovrebbe iniziare l’università, ma, contro il volere del maestro, decide di investire il suo denaro per aprire un’agenzia di distribuzione di bonsai. Nel frattempo, Silver arruola Mike Barnes, un giovane e violento karateka incaricato di tormentare Daniel. Passano i giorni, Daniel riceve anche una lettera d’invito a un nuovo torneo: il suo status di campione gli permetterebbe di accedere direttamente alla finale, ma Miyagi non vuole che partecipi, poiché il suo karate non è pensato per vincere competizioni. Questo porta i due a litigare. Proprio in quel momento si presenta Terry Silver al dojo Miyagi: si dichiara un ex amico di Kreese, chiede scusa per il pessimo comportamento dell’uomo e annuncia che è morto. Con astuzia, Silver conquista la fiducia di Daniel, mentre Barnes continua a provocarlo affinché accetti di partecipare al torneo. Grazie agli interventi “provvidenziali” di Silver contro Mike, Daniel finisce per fidarsi ciecamente di lui e, progressivamente, abbraccia la filosofia del Cobra Kai, diventando a sua volta aggressivo e violento. Dopo un raid contro il negozio di bonsai, Mike ricatta Daniel, che alla fine cede e si iscrive al torneo. La sera stessa, Silver gli tende un agguato: gli rivela che tutto era una trappola, che Mike lavora per lui e che Kreese è ancora vivo. Daniel capisce di essere stato manipolato e va in crisi. Decide quindi di chiedere scusa a Miyagi: il maestro lo perdona e lo prepara ad affrontare la sfida finale. Arriva il giorno della finale: Daniel deve affrontare Mike. Silver ordina al suo scagnozzo di simulare alcuni colpi subiti, in modo da far ottenere penalità a Daniel. Ma, grazie ai consigli del maestro, il ragazzo riesce a mantenere la calma e a sconfiggere Barnes. Ancora una volta Silver e Kreese escono umiliati, mentre Daniel e Miyagi festeggiano la vittoria.
Cosa ne Penso: Anche di questo film avevo sempre visto solo la scena in cui Daniel scopre di essere stato incastrato da Silver e soci. Come finale di saga lo trovo accettabile: è interessante vedere Daniel combattuto tra la scelta del bene e quella del male, del resto, amiamo le storie degli eroi che cadono e poi si rialzano. Tuttavia, trovo la trama leggermente arzigogolata e macchinosa. Silver è un personaggio riuscito, meglio caratterizzato di Kreese. In ogni caso, anche questo è un film per ragazzi: non ai livelli del primo, ma sicuramente superiore al secondo capitolo.
Voto Personale: 6,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

giovedì 22 gennaio 2026

Karate Kid II - La Storia Continua...

Titolo: Karate Kid II - La Storia Continua...
Anno: 1986
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Karate Kid che picchia altre persone.
Cosa Ho Visto: La storia riprende subito dopo il torneo di karate. John Kreese, accecato dalla rabbia per la sconfitta totale del Cobra Kai, sfoga la sua frustrazione contro Johnny Lawrence colpendolo brutalmente davanti a tutti. In quel momento, il Maestro Miyagi interviene: senza sforzo, immobilizza Kreese e lo ridicolizza davanti ai suoi stessi allievi, distruggendone l’aura di paura e autorità. Passano alcuni mesi: è estate e Daniel si ritrova in una fase di transizione: Ali lo ha lasciato e sua madre sta considerando un trasferimento lavorativo che lo lascerebbe nuovamente spaesato. L’unico punto fermo nella sua vita resta il Maestro Miyagi. Un giorno, Miyagi riceve una lettera dal Giappone: suo padre è gravemente malato. Il Maestro decide di tornare ad Okinawa dopo molti anni di assenza, e Daniel insiste per accompagnarlo. Inizia così un viaggio che porterà entrambi lontano dalla California, fino alle radici del passato di Miyagi. Ad Okinawa, Daniel scopre un lato inedito del suo maestro: il villaggio dove è cresciuto, l’amore perduto di gioventù, ma anche vecchie rivalità mai sopite. Miyagi ritrova infatti il suo amico d’infanzia Sato, ora divenuto un potente e orgoglioso avversario, che non ha mai dimenticato il rancore per un antico duello mancato. Daniel, invece, fa la conoscenza di Kumiko, una ragazza del villaggio, e di Chozen, il nipote arrogante e aggressivo di Sato, che lo provoca continuamente. Per la prima volta, Daniel si trova a combattere non in un torneo sportivo, ma in un conflitto che mette in gioco l’onore, l’amore e la sopravvivenza stessa. La tensione cresce: il ritorno di Miyagi costringe tutti a fare i conti con le proprie scelte e con un passato che non si può più ignorare. Nel duello finale contro Chozen, che ormai duella con l'intento di uccidere Daniel, quest'ultimo lo umilia come ha fatto Miyagi con Kreese. La situazione è salva, Daniel ha imparato un'altra valida lezione di vita: la vendetta è una via letale, mentre la pietà è l'arma più potente.
Cosa ne PensoDi questo film avevo visto sempre e solo la parte iniziale con Miyagi contro Kreese: l’ho sempre trovata eccezionale, ma mi è sembrata una scena riciclata dal primo film. Non so… in ogni caso, finalmente l’ho visto tutto. Ho apprezzato il ritorno alle origini di Miyagi in Giappone: in fondo, Karate Kid aveva “occidentalizzato” troppo il karate. È giusto ritrovare e citare la cultura giapponese; tuttavia, il film ha uno spessore inferiore rispetto al primo capitolo. Nel complesso è godibile, ma non possiede lo stesso fascino del precedente. Chozen, Sato e Kumiko sembrano quasi le “controparti asiatiche” di Johnny, Kreese e AliNonostante tutto, è un film per ragazzi piacevole da guardare.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

mercoledì 21 gennaio 2026

Per Vincere Domani - Karate Kid

Titolo: Per Vincere Domani - Karate Kid
Anno: 1984
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere un classico della mia infanzia.
Cosa Ho VistoDaniel LaRusso, un ragazzo diciassettenne, si trasferisce con la madre in California dopo la morte del padre. Fa subito amicizia con alcuni ragazzi che lo invitano a una festa sulla spiaggia, dove conosce e si innamora della bella cheerleader Ali Mills, ricambiato da lei. Tuttavia, mentre i due stanno parlando, arriva Johnny Lawrence, l’ex fidanzato di Ali, che cerca di chiarire con la ragazza, ma finisce per litigare con Daniel, intervenuto in sua difesa. Johnny è un karateka del dojo Cobra Kai, una scuola che insegna a usare il karate in modo violento. Daniel viene malmenato da Johnny, il ragazzo è costretto alla fuga. Il giorno dopo inizia una vera e propria faida con il gruppo del Cobra Kai: dapprima Daniel li provoca, ma in seguito subisce da loro continui atti di bullismo feroce. Col passare dei giorni, Daniel fa la conoscenza del signor Miyagi, un anziano giapponese apparentemente gentile ma solitario. Durante la notte di Halloween, mentre Daniel subisce l’ennesima aggressione, Miyagi interviene usando il karate e sconfigge da solo tutti i bulli. Daniel gli chiede di insegnargli il karate, ma inizialmente Miyagi rifiuta: preferisce cercare una soluzione pacifica con il dojo. Così accompagna Daniel dal sensei del Cobra Kai, John Kreese, un ex veterano del Vietnam che insegna ai suoi allievi a rispondere solo con violenza. Kreese respinge la proposta di pace, considerandola un segno di debolezza. A quel punto Miyagi propone un’alternativa: la disputa verrà risolta al Torneo di Karate Under 18, chi vincerà dovrà essere lasciato in pace. Da quel momento inizia una tregua temporanea. Miyagi accetta di allenare Daniel, ma lo fa con metodi insoliti: gli affida lavori domestici ripetitivi come verniciare, lavare e lucidare. Daniel si spazientisce, finché Miyagi non gli dimostra che quei movimenti erano esercizi nascosti di difesa. Così Daniel comprende che il karate di Miyagi è uno stile difensivo, da usare solo per proteggere se stessi e gli altri. Durante l’allenamento, Daniel scopre anche il doloroso passato del maestro: un ex militare della Seconda Guerra Mondiale che ha perso moglie e figlia. Tra i due nasce un legame profondo, quasi come tra nonno e nipote. Arriva il giorno del torneo. Daniel riesce ad arrivare fino alle semifinali, dove affronta Bobby, uno degli amici di Johnny. Kreese ordina al ragazzo di ferire Daniel: Bobby è riluttante, ma cede alla pressione del maestro e lo colpisce duramente. Nonostante il dolore, Miyagi riesce a rimettere in sesto Daniel con una tecnica particolare, permettendogli di continuare. In finale, Daniel affronta Johnny in un duro scontro di resistenza. Con coraggio e determinazione, riesce a vincere grazie alla tecnica della gru insegnatagli da Miyagi. Alla fine, Johnny e gli altri del Cobra Kai riconoscono la vittoria di Daniel, che festeggia il trionfo insieme al maestro e ad Ali.
Cosa ne Penso: Il primo Karate Kid è un vero gioiellino del suo genere: non un film perfetto, forse è solo un semplice filmetto per ragazzi, ma è un’opera che funziona benissimo. Non è solo un cult per le scene iconiche come il celebre “metti la cera, togli la cera” o il calcio della gru, ma convince soprattutto per la profondità dei rapporti umani. Daniel non è un eroe puro e senza macchia: sa essere anche provocatore, ma è di buon cuore, e il film sottolinea spesso il divario sociale tra ricchi e poveri. Grazie a questo ruolo, Ralph Macchio è divenuto il simbolo della gioventù degli anni '80Johnny, dal canto suo, non è cattivo per natura: è solo mal guidato dal folle Kreese. E poi c’è il maestro Miyagi, un personaggio straordinario, segnato da un dolore atroce, che costruisce con Daniel un legame commovente e indimenticabile. Pat Morita offre un’interpretazione incredibile, che gli valse meritatamente la candidatura all’Oscar l’anno seguente. Nella sua semplicità, Karate Kid funziona ancora alla perfezione: un film da vedere e riveder
Voto Personale: PIETRA MILIARE (DEL CINEMA PER RAGAZZI)
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

martedì 20 gennaio 2026

Il Richiamo del Cristallo - La Realizzazione di Dark Crystal: la Resistenza

Titolo: Il Richiamo del Cristallo - La Realizzazione di Dark Crystal: la Resistenza
Anno: 2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Un documentario sulla serie Dark Crystal: la Resistenza.
Cosa Ho Visto: Come da titolo, il documentario racconta la realizzazione di Dark Crystal: La Resistenza: parte dalla nascita di Dark Crystal, passando per il sequel mai realizzato del 2006 di Genndy Tartakovsky, fino alle prove tecniche generali e ai dietro le quinte della serie, mostrando un lavoro incredibile e certosino.
Cosa ne Penso: Ottimo documentario: non solo si rimane affascinati dai lavori straordinari di Jim Henson, ma risultano interessantissimi anche i dettagli rimasti inediti e i dietro le quinte. Consigliato, da vedere dopo il film e la serie. PS: peccato che Netflix Italia non abbia mai avuto Dark Crystal in catalogo, quindi va recuperato in altri modi.
Voto Personale: 7,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

sabato 10 gennaio 2026

I Simpson in Welcome to the Club

Titolo: I Simpson in Welcome to the Club
Anno: 2022
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2022
Cosa mi Aspettavo: Lisa che incontra i cattivi della Disney.
Cosa Ho VistoLisa sta per diventare una Principessa Disney, ma in realtà si tratta di un inganno di Loki per trasformarla in una cattiva Disney, insieme a: Ursula, Crudelia De Mon, Malefica e molti altri. Il tutto si conclude con un numero musicale.
Cosa ne Penso: Non ricordo nulla di questo cortometraggio, sono un cialtrone e non ho voglia di rivederlo. Vi ho già detto che sono un cialtrone?
Voto Personale: Senza Voto
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

venerdì 9 gennaio 2026

I Simpson in Plusaversary

Titolo: I Simpson in Plusaversary
Anno: 2021
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2021
Cosa mi Aspettavo: I Simpson che celebrano la loro entrata nel mondo Disney.
Cosa Ho Visto: Alla Taverna di Boe arrivano ondate di personaggi provenienti da: I Simpson, Disney, Pixar, Marvel e Guerre Stellari. Tutti stanno aspettando “il capo”, ma appare Bart che, con uno scherzo, si finge Topolino e li costringe a tornare al lavoro.
Cosa ne Penso: Cortometraggio realizzato per celebrare il Disney+ Day del 2021. Nonostante le numerose apparizioni cameo, risulta davvero brutto e noioso, soprattutto nel finale.
Voto Personale: 3
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

giovedì 8 gennaio 2026

The Simpsons: The Good, The Bart, and The Loki

Titolo: The Simpsons: The Good, The Bart, and The Loki
Anno: 2021
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2021
Cosa mi Aspettavo: Un crossover tra la Marvel e i Simpson.
Cosa Ho Visto: Dopo essere stato bandito da Asgard, Loki si unisce a Bart per combinare scorrettezze di ogni tipo. Lisa, con il Mjolnir, crea gli Avengers di Springfield per battere il beffardo duo.
Cosa ne Penso: Il corto è un pretesto per pubblicizzare la nuova serie televisiva dedicata a Loki. Carino, ance se dura troppo poco.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

martedì 6 gennaio 2026

Maggie Simpson in "Il Risveglio della Forza dopo il Riposino"

Titolo: Maggie Simpson in "Il Risveglio della Forza dopo il Riposino"
Anno: 2021
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2021
Cosa mi Aspettavo: Maggie Simpson che interpreta Rey di Episodio VII.
Cosa Ho VistoMaggie vive un'avventura alla Star Wars nella speranza di ritrovare il suo amato ciuccio rubato.
Cosa ne Penso: Dura davvero troppo poco come cortometraggio, non mi ha convinto molto: le citazioni su Star Wars non salvano il prodotto. Un'occasione sprecata.
Voto Personale: 5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

lunedì 5 gennaio 2026

Playdate with Destiny

Titolo: Playdate with Destiny
Anno: 2020
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2020
Cosa mi Aspettavo: Maggie che trova il fidanzatino.
Cosa Ho Visto: Al parco giochi, Maggie incontra Hudson, un neonato di cui si innamora. I due vivono insieme piccole avventure e, alla fine, si scambiano i ciucci.
Cosa ne Penso: Anche questo cortometraggio è molto carino: il rapporto tra Maggie e Hudson è davvero tenero. Hanno provato a inserire il personaggio anche nella serie, ma a mio parere è stato sfruttato male. Comunque, è un episodio da recuperare.
Voto Personale: 7
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing