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giovedì 5 marzo 2026

Chiedimi se Sono Felice

Titolo: Chiedimi se Sono Felice
Anno: 2000
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2020
Cosa mi Aspettavo: Il miglior film di Aldo, Giovanni e Giacomo!
Cosa Ho VistoMilano, 2000. Nel cuore della notte qualcuno bussa alla porta di Giovanni. Quando apre, scopre che è Giacomo. Il padrone di casa, però, gli chiude la porta in faccia: tra i due ci sono ancora vecchi dissapori. Giacomo insiste, perché deve comunicargli una notizia terribile: Aldo, ormai malato, sta per morire. Giovanni decide di mettere da parte l’orgoglio e parte insieme a Giacomo per andare a trovare l’amico. Ad accompagnarli c’è anche Marina. Giovanni è titubante, ma per il bene di Aldo accetta di viaggiare con i due ex amici. A questo punto inizia un flashback: siamo a Milano nel 1997. Aldo, Giovanni e Giacomo sono tre amici del cuore che si arrangiano con lavoretti artistici umilianti o di scarsa visibilità. Il loro sogno è quello di allestire uno spettacolo teatrale, e alla fine scelgono il classico Cyrano de Bergerac. Aldo è un donnaiolo e vuole lasciare l’asfissiante fidanzata Silvana, ma non trova il coraggio di farlo. Così chiede a Giovanni di fargli il “favore” di lasciarla al posto suo. Giovanni, però, sbaglia casa e conosce Marina: tra i due nasce subito un interesse reciproco. Dopo vari eventi, i due finiscono per fidanzarsi. Tuttavia, quando Giovanni le propone di convivere, Marina è titubante. Essendo hostess, Giovanni decide di fare un gesto romantico e raggiungerla a Francoforte per parlarle. Chiede quindi a Giacomo di sostituirlo al lavoro. Ma, per un equivoco, Marina prende una pausa dal lavoro per chiarirsi con Giovanni e, recandosi da lui, trova invece Giacomo. I due parlano a lungo e, in un momento di debolezza, si baciano, pentendosene subito dopo. Quando Giovanni torna da Francoforte e scopre la verità confessata da Giacomo, reagisce furioso: distrugge tutta la scenografia del Cyrano e tronca per sempre i rapporti con entrambi gli amici. Ritorno al presente: i tre si ritrovano in Sicilia, dove trovano Aldo a letto, delirante. Il suo ultimo desiderio è semplice: mangiare degli arancini insieme ai suoi amici ritrovati. Durante il tragitto, Giovanni e Giacomo finalmente chiariscono: Giacomo gli spiega che dopo quel bacio non è successo più nulla con Marina, Giovanni lo perdona ammettendo che ormai tutto appartiene al passato. Arrivati a casa di Aldo con gli arancini, scoprono che non è una casa… ma un teatro! Sul palco li attende una folla: Aldo sta bene, ed è il narratore del Cyrano de Bergerac. Capito "l'inganno", Giovanni e Giacomo salgono sul palco e iniziano a recitare, ricevendo una standing ovation dal pubblico. Tutto era stato un piano di Aldo e Marina per riunire i tre amici. Alla fine, i quattro decidono di lasciarsi il passato alle spalle e di tornare a vivere insieme la loro amicizia ritrovata.
Cosa ne Penso: Penso che questa sia la migliore pellicola di Aldo, Giovanni e Giacomo. Un film maturo, che analizza le strane coincidenze della vita e la complessità delle relazioni umane, senza però rinunciare a battute incredibili e memorabili (tutte originali e non tratte dai loro vecchi sketch). Un ottimo film, che conclude una trilogia non ufficiale formata dai loro primi tre lavori, rappresentando la chiusura perfetta di un ciclo dopo l’abbandono di Marina Massironi. Un capolavoro da rivedere.
Voto Personale: PIETRA MILIARE (ITALIANA)
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

giovedì 5 febbraio 2026

Bleach: Thousand Year Blood War

Titolo: Bleach: Thousand Year Blood War
Anno: 2022 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2022
Cosa mi Aspettavo: La degna conclusione di Bleach.
Cosa Ho VistoIchigo e i suoi amici continuano a difendere la Terra dagli attacchi degli Hollow, come ogni giorno. Tuttavia la routine viene interrotta quando scoprono che la Soul Society è stata presa di mira dal Wandenreich: l’organizzazione dei Quincy, il cui obiettivo è conquistare il mondo delle anime. Il gruppo è guidato da Yhwach, il re dei Quincy, che mille anni fa venne punito per la sua ribellione al Re delle Anime. Ora è tornato con il suo esercito per portare a termine ciò che aveva iniziato. La Soul Society è devastata, e Ichigo insieme ai suoi compagni deve allenarsi duramente per salvare la situazione…
Cosa ne Penso: Il finale di Bleach è considerato molto interessante, un vero ritorno alle origini dopo la delusione (non mia) della Saga dei Fullbringer. Per celebrare i vent’anni del manga, finalmente si è deciso di dare un degno epilogo all’anime interrotto nel 2012, questa volta senza alcun tipo di filler. La qualità dell’animazione è altissima, con uno stile grafico eccezionale. Ci sono tantissime chicche e scelte interessanti, come la decisione di concludere ogni episodio con un haiku legato al protagonista della puntata. Nel complesso il prodotto è straordinario, anche se la saga in sé mostra qualche limite: non fraintendetemi, è ottima, ma segue spesso una formula ripetitiva (i Quincy attaccano, i protagonisti si allenano, e così via). Nonostante questi difetti, sempre in linea con i limiti già presenti nell’opera originale, resta un anime davvero affascinante. Non vedo l’ora di assistere alla stagione finale per scoprire la conclusione! Ci rivediamo quando uscirà!
Voto Personale: 8
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

martedì 3 febbraio 2026

Boris [STAGIONE 4]

Titolo: Boris
Anno: 2007 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2022
Cosa mi Aspettavo: Il ritorno di Boris, quello che tutti i fan stavano aspettando!
Cosa Ho Visto: Dieci anni dopo l’uscita di Natale con la Casta, Alessandro è diventato dirigente di una celebre Piattaforma di streaming conosciuta in tutto il mondo. Nel frattempo, Stanis e Corinna si sono sposati e hanno fondato una casa di produzione chiamata SNIP (So Not Italian Production). La coppia riesce a convincere Alessandro e la Piattaforma a produrre una serie televisiva sulla vita di Gesù Cristo. A dirigere c’è ancora René Ferretti, insieme all’inseparabile troupe. Come da copione, la produzione si rivela un vero calvario: i dirigenti americani approvano il progetto solo se l’algoritmo lo ritiene adatto, Lopez ottiene finanziamenti dal proprio zio boss della ’Ndrangheta, bisogna fare attenzione alle sensibilità del movimento woke, mentre le follie produttive della coppia Stanis-Negri complicano ogni cosa. Durante le riprese, con l’aiuto di Glauco, René si accorge che l’interpretazione di Giuda, affidata all’attore Tatti Barletta, è di altissimo livello: se rimontata e valorizzata, potrebbe diventare un film straordinario. Così, di nascosto, René comincia a girare e montare le scene di Tatti di nascosto, realizzando un film intitolato Io, Giuda. Intanto la situazione degenera: Alessandro scopre che la Piattaforma ha cancellato il progetto su Gesù, perché per errore ne aveva già commissionato uno a una produzione spagnola, di qualità nettamente superiore. A quel punto René per protesta, con l’aiuto della figlia Fabiana, carica su internet il film trafugato. Il film fa rapidamente il giro del mondo, fino a richiamare l’attenzione della stessa Piattaforma. René rischia il carcere, ma in un confronto parodistico e simbolico che richiama il celebre finale di Flashdance, riesce a convincere i dirigenti a produrre il suo film. Alla sera della prima, con tutta la troupe riunita, il film è un successo clamoroso. Per una volta, René è finalmente riuscito a realizzare un vero capolavoro.
Cosa ne Penso: Tutti, negli anni, abbiamo chiesto a gran voce un ritorno di Boris. La Disney, dopo l’acquisizione della Fox, non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione: del resto Boris è il miglior show mai creato da Fox Italia! C’erano però molte paure sulla sua realizzazione, soprattutto dopo la morte di Mattia Torre, uno degli autori della serie, considerato il più geniale. Vendruscolo e Ciarrapico hanno sempre dichiarato che avrebbero riportato Boris solo a due condizioni: avere libertà creativa e avere ancora qualcosa da dire. Ed è proprio questo il punto: Boris funziona quando ha davvero qualcosa da criticare. Dal 2011, infatti, il mondo è cambiato: il modo di vedere la televisione si è trasformato, tutto ormai ruota attorno alle piattaforme digitali, con le loro contraddizioni e i loro falsi valori. Tra show usa e getta e tanta ipocrisia dettata da algoritmi che soffocano la creatività. Lo stesso vale per la politica italiana: con la caduta di Berlusconi, anche quel contesto è mutato. Insomma, Boris 4 aveva davvero molto da raccontare. Peccato per una produzione travagliata, che ha portato a una stagione di otto episodi da quasi quaranta minuti ciascuno: questa nuova struttura narrativa, a volte, lascia spazi morti e parecchie questioni non dette che i fan avrebbero voluto vedere approfondite (come il rapporto ormai logoro tra Alessandro e Arianna, o il poco spazio riservato a nuovi personaggi come Lalla e Fabio). Eppure, nonostante tutto, questa stagione colpisce nel segno: ci fa ridere con tante assurdità irresistibili (come il “Pepperoni” di Corrado Guzzanti o il "Odimo" degli sceneggiatori) e sa anche commuovere, come accade nel finale. Ricordo che la prima volta che ho visto l’ultimo episodio, mi è scesa una lacrima e ho alzato il pugno al cielo in segno di vittoria: Boris era tornato! Nella sua perfetta imperfezione, la serie ci ha ricordato che bisogna continuare a combattere per il bello: perché la bellezza esiste, basta solo scavare dentro questa marea di maledetta mediocrità. Assolutamente consigliata!
Voto Personale: 9
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

domenica 11 gennaio 2026

I Simpson - O C’mon All Ye Faithful

Titolo: I Simpson - O C’mon All Ye Faithful
Anno: 2024
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2024
Cosa mi Aspettavo: Il primo special dei Simpson.
Cosa Ho Visto: L’illusionista Derren Brown arriva a Springfield per riportare lo spirito natalizio. Con un trucco ipnotizza Homer, che crede di essere Babbo Natale e conquista la città. Quando l’inganno viene svelato, nasce delusione e Ned Flanders entra in crisi di fede, ma alla fine tutti ritrovano il vero senso del Natale.
Cosa ne Penso: Non sarà uno special perfetto, ma dimostra che I Simpson possono ancora raccontare storie, se scritte bene. Mi è piaciuto vedere il lato umano dei personaggi: Homer e Ralph formano una bella coppia, Bart finalmente mostra un po’ di buon senso e, finalmente, Ned Flanders non è “flanderizzato”, affrontando problemi seri. Tutto sommato è godibile e lo consiglio.
Voto Personale: 7-
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

sabato 10 gennaio 2026

I Simpson in Welcome to the Club

Titolo: I Simpson in Welcome to the Club
Anno: 2022
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2022
Cosa mi Aspettavo: Lisa che incontra i cattivi della Disney.
Cosa Ho VistoLisa sta per diventare una Principessa Disney, ma in realtà si tratta di un inganno di Loki per trasformarla in una cattiva Disney, insieme a: Ursula, Crudelia De Mon, Malefica e molti altri. Il tutto si conclude con un numero musicale.
Cosa ne Penso: Non ricordo nulla di questo cortometraggio, sono un cialtrone e non ho voglia di rivederlo. Vi ho già detto che sono un cialtrone?
Voto Personale: Senza Voto
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

venerdì 9 gennaio 2026

I Simpson in Plusaversary

Titolo: I Simpson in Plusaversary
Anno: 2021
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2021
Cosa mi Aspettavo: I Simpson che celebrano la loro entrata nel mondo Disney.
Cosa Ho Visto: Alla Taverna di Boe arrivano ondate di personaggi provenienti da: I Simpson, Disney, Pixar, Marvel e Guerre Stellari. Tutti stanno aspettando “il capo”, ma appare Bart che, con uno scherzo, si finge Topolino e li costringe a tornare al lavoro.
Cosa ne Penso: Cortometraggio realizzato per celebrare il Disney+ Day del 2021. Nonostante le numerose apparizioni cameo, risulta davvero brutto e noioso, soprattutto nel finale.
Voto Personale: 3
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

giovedì 8 gennaio 2026

The Simpsons: The Good, The Bart, and The Loki

Titolo: The Simpsons: The Good, The Bart, and The Loki
Anno: 2021
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2021
Cosa mi Aspettavo: Un crossover tra la Marvel e i Simpson.
Cosa Ho Visto: Dopo essere stato bandito da Asgard, Loki si unisce a Bart per combinare scorrettezze di ogni tipo. Lisa, con il Mjolnir, crea gli Avengers di Springfield per battere il beffardo duo.
Cosa ne Penso: Il corto è un pretesto per pubblicizzare la nuova serie televisiva dedicata a Loki. Carino, ance se dura troppo poco.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

mercoledì 7 gennaio 2026

The Simpsons x Bad Bunny: Te Deseo Lo Mejor

Titolo: The Simpsons x Bad Bunny: Te Deseo Lo Mejor
Anno: 2021
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2021
Cosa mi Aspettavo: Un cortometraggio dei Simpson.
Cosa Ho Visto: Homer e Marge sono in crisi, ma la musica di Bad Bunny riaccende la passione tra i due.
Cosa ne Penso: Questo non è un cortometraggio, ma un vero e proprio videoclip. Personalmente non mi interessa la musica di Bad Bunny e non apprezzo questo tipo di collaborazioni. Da evitare se non siete fan del cantante.
Voto Personale: Senza Voto
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

martedì 6 gennaio 2026

Maggie Simpson in "Il Risveglio della Forza dopo il Riposino"

Titolo: Maggie Simpson in "Il Risveglio della Forza dopo il Riposino"
Anno: 2021
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2021
Cosa mi Aspettavo: Maggie Simpson che interpreta Rey di Episodio VII.
Cosa Ho VistoMaggie vive un'avventura alla Star Wars nella speranza di ritrovare il suo amato ciuccio rubato.
Cosa ne Penso: Dura davvero troppo poco come cortometraggio, non mi ha convinto molto: le citazioni su Star Wars non salvano il prodotto. Un'occasione sprecata.
Voto Personale: 5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

lunedì 5 gennaio 2026

Playdate with Destiny

Titolo: Playdate with Destiny
Anno: 2020
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2020
Cosa mi Aspettavo: Maggie che trova il fidanzatino.
Cosa Ho Visto: Al parco giochi, Maggie incontra Hudson, un neonato di cui si innamora. I due vivono insieme piccole avventure e, alla fine, si scambiano i ciucci.
Cosa ne Penso: Anche questo cortometraggio è molto carino: il rapporto tra Maggie e Hudson è davvero tenero. Hanno provato a inserire il personaggio anche nella serie, ma a mio parere è stato sfruttato male. Comunque, è un episodio da recuperare.
Voto Personale: 7
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

domenica 4 gennaio 2026

The Longest Daycare

Titolo: The Longest Daycare
Anno: 2012
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2020
Cosa mi Aspettavo: Un cortometraggio con Maggie Simpson come protagonista.
Cosa Ho VistoMarge porta Maggie in un nuovo asilo nido, tuttavia si tratta di un luogo selettivo e classista. Maggie viene inserita nella stanza dei bambini senza abilità speciali, un ambiente grigio e noioso, dove non è permesso fare nulla. Qui Maggie fa conoscenza con un piccolo bruco, e i due diventano subito amici. Tuttavia Gerald Samson, il bambino con il monociglio, vuole uccidere l’insetto con un martello: Maggie fa di tutto per proteggerlo, arrivando perfino a bluffare. Alla fine il bruco si salva e si trasforma in una splendida farfalla, che Maggie riesce a far volare via proprio quando Marge torna a prenderla.
Cosa ne Penso: Cortometraggio molto carino, Maggie si presta bene per questo tipo di prodotti. Davvero carino, si è meritato la candidatura dell'Oscar 2013.
Voto Personale: 6,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

venerdì 2 gennaio 2026

Futurama

Titolo: Futurama
Anno: 1999 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2021
Cosa mi Aspettavo: Il cult di Matt Groening sul futuro e la fantascienza.
Cosa Ho VistoNew York, 31 dicembre 1999. Philip J. Fry è un fattorino che conduce una vita patetica. Durante una consegna di pizza, cade accidentalmente in una cella criogenica e rimane ibernato per ben 1000 anni. Si risveglia il 31 dicembre 2999 in una New York futuristica, popolata da esseri viventi di ogni sorta e da robot, felice all’idea di poter ricominciare una nuova vita ricca di opportunità fantascientifiche. In quel momento incontra Turanga Leela, una misteriosa ciclope incaricata di assegnargli il suo nuovo lavoro: ancora una volta quello di fattorino! Fry non vuole tornare alla vecchia vita e, durante la fuga, fa amicizia con Bender, un robot alcolizzato e vizioso, che stava pensando al suicidio perché senza scopo. Diventati amici, i due si mettono alla ricerca del parente più vicino di Fry: il professor Hubert J. Farnsworth, un geniale scienziato. Il professore gli propone di diventare fattorino per la sua compagnia spaziale e, di fronte a questa nuova prospettiva intergalattica, Fry accetta. Al gruppo si unisce anche Leela, stufa del suo lavoro al laboratorio criogenico. Iniziano così le avventure spaziali di Fry e dei suoi amici, tra viaggi interplanetari e tanta satira.
Cosa ne Penso: Ideato da Matt Groening e David X. Cohen, Futurama è una serie dalla storia editoriale incredibile: inizialmente fraintesa, perché ci si aspettava “I Simpson nel futuro”, è stata poi cancellata e riportata in vita più volte, fino ad arrivare al revival del 2023. Futurama sa fare un’ottima satira della nostra società, trasportando nel futuro tutti i nostri difetti: povertà, criminalità e ingiustizie rimangono, solo che nello spazio e spesso incarnate da robot. Inoltre, la serie presenta una trama orizzontale, seppur discontinua, in cui lo status quo dei protagonisti cambia nel tempo. Futurama riesce non solo a divertire, ma anche a emozionare e commuovere. Lo considero tutt’oggi il miglior lavoro di Matt Groening, talvolta persino superiore ai Simpson. Viva Futurama oggi, sempre e nel futuro!
Voto Personale: PIETRA MILIARE
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

giovedì 1 gennaio 2026

I Simpson

Titolo: I Simpson
Anno: 1989 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2020
Cosa mi Aspettavo: Devo scriverlo davvero???
Cosa Ho VistoNella città di Springfield, Stati Uniti d'America, vive la famiglia Simpson, composta da cinque membri:
- Homer: il capofamiglia, un uomo quarantenne, obeso e calvo. Alcolista e pigro, spesso si dimostra sciocco, ma a volte riesce a essere un padre affettuoso e di buon cuore;
- Marge: la madre, coetanea del marito. È una donna apprensiva e premurosa, voce della moralità familiare, anche se talvolta fatica ad ammettere i problemi di Homer e del figlio;
- Bart: il primogenito, un bambino di dieci anni appassionato di scherzi e skateboard. Indisciplinato e teppistello, mostra comunque momenti di autentica bontà;
- Lisa: la secondogenita, una bambina di otto anni ed estremamente intelligente. Studentessa modello e anticonformista, è vegetariana e buddista. Eternamente incompresa, è la voce della ragione della famiglia, ma in alcuni momenti si comporta da guastafeste;
- Maggie: la terzogenita, una neonata che non parla e ama il suo ciuccio rosso. Sebbene appaia come la mascotte della famiglia, in molte occasioni si rivela un sorprendente “deus ex machina”.
I Simpson vivono ogni tipo di avventura, offrendo una satira pungente sulle contraddizioni della società americana.
Cosa ne Penso: Chi mi conosce sa che su GiocoMagazzino curavo una rubrica dedicata ai Simpson, in cui analizzavo ogni singolo episodio. Ho visto i Simpson per la prima volta nel 1991, quando venivano trasmessi su Canale 5 la domenica mattina alle 11: da quel giorno è stato amore a prima vista. Matt Groening è riuscito a creare una satira straordinaria sulla società americana e non solo, mostrando i Simpson come una famiglia diversa da quelle delle sit-com dell’epoca, sempre piene di buoni sentimenti e morali edificanti. I Simpson, invece, raccontavano il vero ceto medio, vittima della società nella vita quotidiana, con difetti e virtù. Un linguaggio eccezionale che ha fatto scuola ben oltre il mondo dell’animazione! I Simpson sono ormai un cult della cultura mondiale. È vero, giunti ormai alla prossima trentottesima stagione hanno mostrato cali qualitativi, ma resta un prodotto unico. Ritengo che, essendo una serie così lunga, sia più giusto parlare dei Simpson in termini di “epoche” piuttosto che di singole stagioni: la Golden Age è intoccabile, un capolavoro di scrittura e genialità, ma anche dopo di essa non è tutto da buttare, ci sono stati alti e bassi. Ancora oggi i Simpson, nel bene e nel male, continuano a far parlare di sé. Ormai sono talmente grandi che ognuno può viverli come preferisce: chi ama le prime stagioni può rivederle all’infinito, chi preferisce le nuove può guardarle senza problemi. Insomma, comunque vada, nel bene e nel male: VIVA I SIMPSON!
Voto Personale: PIETRA MILIARE (che vi piaccio o no)
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

giovedì 23 ottobre 2025

Pinocchio

Titolo: Pinocchio
Anno: 2022
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2022
Cosa mi Aspettavo: Un live action non richiesto su Pinocchio della Disney.
Cosa Ho Visto: La vicenda è narrata dal Grillo Parlante. Geppetto è un uomo che ha perduto la moglie e il figlioletto, per colmare il suo dolore costruisce un burattino, che chiama Pinocchio. La Fata Turchina, impietosita, decide di donargli la vita, con la speranza che un giorno possa diventare un bambino vero. Se Pinocchio dimostrerà di essere una brava persona, potrà trasformarsi in un bambino in carne e ossa. Il Grillo Parlante, allora, si offre di diventare la sua coscienza. Geppetto, felicissimo per il dono ricevuto, decide di iniziare una nuova vita accanto a suo figlio. Pinocchio non è cattivo, ma soltanto ingenuo: nel tentativo di andare a scuola viene raggirato dai loschi Gatto e Volpe. Da quell’istante ha inizio una nuova avventura, che lo condurrà perfino a salvare il padre. Nel finale, il Grillo Parlante afferma di non sapere se Pinocchio sia davvero diventato un bambino vero oppure no, ma ciò che conta è che abbia imparato a esserlo nel profondo, indipendentemente da ciò che è.
Cosa ne Penso: Una delle piaghe della Disney attuale sono i live action. Qualcuno buono lo hanno fatto, ma la maggior parte sono davvero pessimi! Tutti dicono che Biancaneve sia il peggiore, ma io credo che questo Pinocchio sia il punto più basso in assoluto: pura spazzatura. Fa male pensare che a dirigerlo sia stato Robert Zemeckis! Il film ha troppi problemi, ma andiamo con ordine… Il difetto di questi live action è sempre lo stesso: se sono troppo fedeli all’originale non piacciono, se si discostano troppo non piacciono lo stesso. Sarebbe meglio non farli affatto, ma sono chiaramente un modo per mantenere vivi i diritti e continuare a incassare. Nonostante i nomi altisonanti coinvolti, come Tom Hanks, l’unico elemento interessante è il dramma di Geppetto, che costruisce Pinocchio per colmare il vuoto lasciato dalla perdita del figlio. Questo dà un minimo di spessore al personaggio. Per il resto, il film è pura spazzatura, figlio di una Disney svogliata che cavalca mode e slogan “woke” solo per fare soldi. Non ho nulla da ridire sulla Fata Turchina di colore, non è quello il problema. La vera rovina è la morale: la Disney è arrivata a “fare la morale alla morale di Collodi”! Il messaggio diventa: "bambini, dovete essere sempre liberi di essere ciò che volete, non quello che vi dicono gli altri". Un’interpretazione che, a mio avviso, calpesta lo spirito del libro di Collodi. A proposito di cadute di stile: c’è persino una scena in cui Pinocchio, incuriosito, ammira della cacca di cavallo. Non è uno scherzo! Questo è un fallimento su tutti i fronti, che non fa altro che rovinare la reputazione della Disney. Guardatevi il film del 1940: pur non essendo fedele al 100%, resta ancora un grande classico. P.S.: Lo sapevate che la Disney aveva prodotto un musical chiamato Geppetto nel 2000? L’ho scoperto scrivendo questo post: pare che sia davvero brutto!
Voto Personale: 0,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

mercoledì 22 ottobre 2025

Pinocchio

Titolo: Pinocchio
Anno: 2002
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2021
Cosa mi Aspettavo: La versione di Pinocchio di Roberto Benigni.
Cosa Ho Visto: Dopo che una farfalla della Fata dai Capelli Turchini si è posata su un pezzo di legno, questo ha iniziato a muoversi. Giunto alla casa del falegname Geppetto, quest’ultimo decide di ricavarne un burattino. Con immensa incredulità, il burattino che prende forma è vivo e gli viene dato il nome di Pinocchio. Pinocchio è un discolo, ma Geppetto decide di mandarlo a scuola per educarlo. Tuttavia, il burattino si lascia distrarre e va allo spettacolo di Mangiafuoco. Da quel momento inizia per lui una grande avventura, che lo porterà a diventare un bambino vero.
Cosa ne Penso: Dopo aver visto il film di Garrone, ho deciso finalmente di recuperare il Pinocchio di Roberto Benigni. Reduce dal successo indiscusso de La Vita è Bella, Benigni volle riversare nella pellicola tutto il suo amore per l’opera di Collodi. Ricordo che all’epoca il film divise profondamente la critica: c’era chi lo osannava e chi lo accusava di essere troppo politico (polemica che, a dire il vero, ancora oggi non comprendo). Oggi sembra quasi di moda odiare Roberto Benigni. Personalmente non sono d’accordo: so che difenderlo può attirarmi qualche nemico nella bolgia chiamata internet, ma non posso negare che proprio con questo film sia iniziata una stagione di critiche nei confronti dell’attore toscano. Rivisto a diciannove anni dall’uscita, lo considero un film godibile, anche se non perfetto. La mia critica principale va proprio a Benigni, che a tratti recita troppo sopra le righe, come se ci avesse creduto un po’ troppo. Tra gli aspetti positivi, invece, trovo che questa sia la migliore trasposizione del Paese dei Balocchi mai vista sullo schermo, arricchita da quello che reputo il miglior Lucignolo di sempre. Kim Rossi Stuart è riuscito a dare dignità al personaggio, costruendo un’amicizia commovente e profonda con Pinocchio, mostrando quanto sia vittima di un sistema scolastico che punta solo sui giovani ritenuti promettenti. Davvero ottimo! Resto dell’idea che, all’epoca, il film sia stato preso troppo sul serio, con critiche spesso eccessive (come quella secondo cui sarebbe stato assurdo far interpretare Pinocchio a un cinquantenne). Ma questa è solo la versione di Benigni: ricordiamoci che Pinocchio ha ormai superato sé stesso, trasformandosi in un’idea universale, interpretabile in mille modi diversi. Questo è un film da recuperare.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

giovedì 10 luglio 2025

Bomber

Titolo: Bomber
Anno: 1982
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2024
Cosa mi AspettavoUn classico della mia infanzia, uno dei film di Bud Spencer che maggiormente amo. 
Cosa Ho Visto:  Bud Graziano, detto Bomber, è un ex pugile che ora lavora come capitano di una nave. Un giorno, la sua imbarcazione viene distrutta e, rimasto senza una casa, incontra Jerry, un pittoresco proprietario di una sgangherata palestra di boxe. Jerry propone a Bud di trovare un pugile che possa sfidare la palestra rivale di Rosco Dunn, un sergente americano anch’egli pugile, ma dai modi sleali e antisportivi. Bud decide così di allenare Giorgio Desideri, detto Giorgione, un giovane che si arrangia come può per tirare avanti. Ha inizio così una storia fatta di rivincite e di confronti con il passato, in cui, nel finale, sarà la lealtà a trionfare sulle prepotenze.
Cosa ne PensoGirato qualche anno prima di Lo chiamavano Bulldozer, riprende la stessa formula, ma con risultati migliorati. Il messaggio che lo sport sia una medicina contro le slealtà del male funziona bene. Bud Spencer è, come sempre, perfetto nel ruolo del mentore, ma il vero punto di forza del film è Jerry Calà. Può sembrare assurdo dirlo, ma questo è il primo film in cui risulta davvero divertente. Nonostante alcune battute siano discutibili, il suo personaggio si contrappone efficacemente a quello di Bud Spencer, valorizzandolo ancora di più in certi momenti. Un cult divertentissimo, da vedere e rivedere!
Voto Personale: PIETRA MILIARE (DEL CINEMA ITALIANO)
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

domenica 6 luglio 2025

…Continuavano a Chiamarlo Trinità

Titolo…Continuavano a Chiamarlo Trinità
Anno: 1971
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2020
Cosa mi Aspettavo: Un classico della mia infanzia, uno dei primi film che ho ricordo del duo Bud Spencer Terence Hill
Cosa Ho VistoCalifornia nel Far West: ingannato dai genitori, Bambino è costretto a collaborare con il fratello Trinità per iniziare una carriera da fuorilegge. Una serie di equivoci li porterà a sconfiggere i cattivi di turno e ad aiutare i poveri cittadini vessati.
Cosa ne Penso: Vale tutto quello che ho detto per il primo film: un vero capolavoro! Questo sequel ha ancora più gag memorabili, come il pranzo con i trasandati genitori, la scena della partita a poker e le scazzottate con i finti frati. Un seguito obbligato, vista la popolarità del primo capitolo! Ricordo poco il sequel con i figli, mentre ho un po’ di timore per il nuovo film con Terence Hill che deve ancora uscire... Vedremo cosa accadrà!
Voto Personale: PIETRA MILIARE (ITALIANA)
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

sabato 5 luglio 2025

Lo Chiamavano Trinità...

TitoloLo Chiamavano Trinità...
Anno: 1970
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2020
Cosa mi Aspettavo: Un classico della mia infanzia, uno dei primi film che ho ricordo del duo Bud Spencer Terence Hill
Cosa Ho VistoL’abile pistolero-farabutto Trinità viaggia per tutto il Far West e incontra suo fratello Bambino, che si finge sceriffo con l’obiettivo di rubare una mandria di cavalli al temibile maggiore Harriman. In questa situazione, un gruppo di mormoni viene vessato dal maggiore, il duo di criminali finirà per diventare un'improbabile coppia di eroi.
Cosa ne Penso: Il capolavoro del duo Spencer & Hill, che ha rinnovato il genere dello "spaghetti western", trasformandolo nel più scanzonato e originale "fagioli western". Tra i film più amati del genere, ha definitivamente consacrato uno stile unico, dove i cattivi vengono presi a ceffoni con ritmo fumettistico e cartoonistico. Non ho molto da dire, perché lo adoro: lo trovo perfetto nella sua semplicità e nel suo stile. Le musiche sono eccezionali — al punto che il tema principale è stato ripreso anche in Django Unchained. Perfetto nel suo genere!
Voto Personale: PIETRA MILIARE (ITALIANA)
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini