Visualizzazione post con etichetta 2019. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2019. Mostra tutti i post

martedì 3 marzo 2026

The LEGO Movie 2 - Una Nuova Avventura

Titolo: The LEGO Movie 2 - Una Nuova Avventura
Anno: 2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2021
Cosa mi Aspettavo: Il secondo film di The Lego Movie.
Cosa Ho Visto: Cinque anni dopo l'invasione Duplo, l'ottimista Emmet parte per salvare i suoi amici rapiti. Viene manipolato dal cinico Rex Rischianto (il suo sé futuro) per distruggere il tempio nuziale della Regina Wello Ke-Wuoglio e scatenare l'Armammageddon (quando i giocattoli vengono messi via nel mondo reale). Lucy sventa il piano di Rex, salvando Emmet e portando alla riconciliazione tra i mondi LEGO.
Cosa ne Penso: Ricordo benissimo il primo The LEGO Movie; era davvero colorato e ben realizzato, con una morale eccezionale. Di questo secondo, invece, ricordo molto poco, a parte i momenti salienti, ma so che era buono. Purtroppo il colpo di scena non mi ha impressionato, perché l'avevo già intuito. Dovrei rivederlo; forse non era all'altezza del primo, ma lo ricordo comunque godibile.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

domenica 22 febbraio 2026

Ultraman

Titolo: Ultraman 
Anno: 2019-2023
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2021
Cosa mi Aspettavo: Lo storico Ultraman in chiave moderna.
Cosa Ho Visto: Decenni dopo la scomparsa di Ultraman, Shinjiro, il figlio di Shin Hayata, scopre di avere poteri speciali. Rivelata l’identità segreta del padre, decide di diventare il nuovo Ultraman per difendere la Terra dalle minacce aliene.
Cosa ne Penso: Sono sempre stato affascinato da Ultraman più come fenomeno pop che come serie TV. La storia è interessante e può essere seguita anche da chi non ha visto il telefilm originale; tuttavia, la trama procede piuttosto lentamente. Nel complesso è un buon prodotto, ma lontano dalla perfezione.
Voto Personale: 5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

venerdì 20 febbraio 2026

Trailer Park Boys: The Animated Series

Titolo: Trailer Park Boys: The Animated Series
Anno: 2019-2020
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: La storia di tre persone che lavorano come montatori di trailer per il cinema.
Cosa Ho VistoJulian, Ricky e Bubbles sono tre amici che vivono nel Sunnyvale Trailer Park, in Canada. Dopo aver assunto dei funghi allucinogeni, si rendono conto di essere dei cartoni animati, ma questo non li ferma dal continuare le loro avventure, fatte di piani bizzarri per arricchirsi disonestamente… che finiranno, come sempre, per fallire.
Cosa ne Penso: Davvero non sapevo nulla della serie. Dopo averla vista, ho scoperto che il telefilm Trailer Park Boys è un cult della comicità canadese, uno dei primi show a utilizzare lo stile del falso documentario. Purtroppo non è mai arrivato doppiato in italiano, ma è disponibile con i sottotitoli. Stranamente, però, la serie è stata doppiata in italiano: il risultato è molto gradevole, con la tipica comicità dei telefilm per adulti, anche se è richiesta una minima conoscenza della serie originale. Consigliatissimo.
Voto Personale: 6,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

giovedì 29 gennaio 2026

I Film della Nostra Infanzia

Titolo: I Film della Nostra Infanzia
Anno: 2019-2021
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Una serie di documentari sui film più famosi degli anni '80 e '90.
Cosa Ho Visto: La serie mostra la nascita, la realizzazione e i retroscena dei film che abbiamo amato da bambini, evidenziando come questi ci abbiano intrattenuto e fatto sognare.
Cosa ne Penso: Spin-off della serie I Giocattoli della Nostra Infanzia, ripropone la stessa formula ma analizzando i blockbuster cult degli anni ’80 e ’90. Viene mantenuto lo stesso ritmo divertente, anche se non tutti gli episodi mi sembrano ben equilibrati. In ogni caso, serie consigliata al 100%!
Voto Personale: 9
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

mercoledì 28 gennaio 2026

I Giocattoli della Nostra Infanzia

Titolo: I Giocattoli della Nostra Infanzia
Anno: 2017-2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Una serie di documentari sui giocattoli degli anni '80.
Cosa Ho Visto: Questa serie è composta da 12 documentari dedicati alle linee di giocattoli più famose al mondo. I titoli trattati sono: Star Wars, Barbie, He-Man, G.I. Joe, Star Trek, Transformers, LEGO, Hello Kitty, Tartarughe Ninja, Power Rangers, My Little Pony e WWE. La serie si concentra sulla nascita e la diffusione di ciascun fenomeno, mostrando come questi giocattoli abbiano ispirato le persone che da bambini ci giocavano, il tutto con una narrativa allegra e spensierata.
Cosa ne Penso: Una delle serie di documentari più divertenti, originali e ben realizzate che abbia mai visto! Il lavoro è certosino: viene mostrato sia il lato pop che quello emotivo legato ai giocattoli, evidenziando come siano stati fonte d’ispirazione per i sogni degli adulti di oggi. La narrazione è davvero allegra e spensierata, con il ritmo giusto (a differenza di molte serie sui videogiochi che si prendono troppo sul serio). Insomma, è così che si fa un documentario! Promosso a pieni voti e assolutamente consigliato!
Voto Personale: 10
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

martedì 20 gennaio 2026

Il Richiamo del Cristallo - La Realizzazione di Dark Crystal: la Resistenza

Titolo: Il Richiamo del Cristallo - La Realizzazione di Dark Crystal: la Resistenza
Anno: 2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Un documentario sulla serie Dark Crystal: la Resistenza.
Cosa Ho Visto: Come da titolo, il documentario racconta la realizzazione di Dark Crystal: La Resistenza: parte dalla nascita di Dark Crystal, passando per il sequel mai realizzato del 2006 di Genndy Tartakovsky, fino alle prove tecniche generali e ai dietro le quinte della serie, mostrando un lavoro incredibile e certosino.
Cosa ne Penso: Ottimo documentario: non solo si rimane affascinati dai lavori straordinari di Jim Henson, ma risultano interessantissimi anche i dettagli rimasti inediti e i dietro le quinte. Consigliato, da vedere dopo il film e la serie. PS: peccato che Netflix Italia non abbia mai avuto Dark Crystal in catalogo, quindi va recuperato in altri modi.
Voto Personale: 7,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

lunedì 19 gennaio 2026

Dark Crystal: La Resistenza

Titolo: Dark Crystal: La Resistenza
Anno: 2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Un prequel che spiega i fatti antecedenti di quel capolavoro di Dark Crystal.
Cosa Ho Visto: La magica terra di Thra è retta dal Cristallo della Verità, ma i crudeli Skeksis lo corrompono per mantenere il loro potere. Tre Gelfling scoprono l’inganno e guidano il loro popolo in una ribellione per salvare Thra dalla tirannia. Ma questo è solo l’inizio di una sanguinosa guerra che un giorno lontano troverà giustizia...
Cosa ne PensoDark Crystal è un capolavoro degli anni ’80, un progetto ambizioso di Jim Henson (il creatore dei Muppets) insieme al regista Frank Oz. Il film fu considerato una perla del suo genere, soprattutto perché realizzato interamente senza attori, utilizzando esclusivamente marionette e pupazzi. Purtroppo l’eredità della saga è stata travagliata e molti progetti promettenti sono stati abbandonati. Alla fine è arrivata questa serie televisiva, incredibile in ogni dettaglio, che esalta la bellezza dell’arte manuale delle marionette con un minimo supporto della CGI. La storia è affascinante e si collega perfettamente al film, spiegando come si sia giunti alla decadenza che avvolge la terra di Thra all’inizio della pellicola. Un vero gioiellino del suo genere: peccato solo che Netflix l’abbia interrotta alla prima stagione. Gli autori hanno promesso che Dark Crystal tornerà, ma per ora non resta che pazientare. Speriamo bene!
Voto Personale: 9,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

domenica 18 gennaio 2026

Hi Score Girl

Titolo: Hi Score Girl
Anno: 2018-2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Una ragazza che gioca in sala giochi.
Cosa Ho VistoGiappone, 1991. Haruo Yaguchi è un ragazzo di sesta elementare che non eccelle in nulla, tranne che in una cosa: i videogiochi. Sono la sua più grande passione; oltre a essere un giocatore talentuoso, Haruo li studia e li comprende fino in fondo. Un giorno, mentre gioca a Street Fighter II in sala giochi, viene sconfitto da una persona del tutto inaspettata: la sua compagna di classe Akira Ono. Akira appartiene a una famiglia ricca e rispettata, è un’eccellenza a scuola, ma è molto timida e parla pochissimo (spesso si esprime solo con versi o sottovoce). Nonostante questo, è incredibilmente brava ai videogiochi, la sua unica vera fonte di svago. Tra i due nasce un legame speciale e, col tempo, Akira si innamora di Haruo. Tuttavia, è costretta a trasferirsi negli Stati Uniti per seguire la sua famiglia. Prima di partire, i due si salutano con la promessa di rivedersi. Nel frattempo, Haruo stringe una forte amicizia con Koharu Hidaka, una sua compagna di classe incuriosita dalla sua spensieratezza. Anche lei finisce per appassionarsi ai videogiochi, diventando molto brava, e poco a poco si innamora di lui. Un anno dopo, Akira torna in Giappone: tra lei e Koharu nasce una rivalità per conquistare il cuore di Haruo. Il ragazzo, sebbene ingenuo e concentrato quasi solo sui bideogiochi, sembra comunque preferire Akira. Ferita, Koharu si ribella, frequenta nuove compagnie e continua a migliorare come giocatrice. Arriva persino a proporre a Haruo di passare una notte insieme, ma lui non comprende fino in fondo. La situazione rimane in bilico finché Akira non è costretta a tornare di nuovo in America. Solo allora Haruo, confuso sui propri sentimenti, riceve da Koharu la spinta decisiva: lei, mettendosi da parte, gli fa capire che lui e Akira sono fatti l’uno per l’altra. Haruo corre così all’aeroporto e, prima che Akira parta, le dichiara il suo amore. I due si promettono di restare insieme a distanza e di rivedersi il prima possibile. Al loro prossimo incontro, Haruo le farà una proposta di matrimonio: con questa speranza, i due si salutano felici.
Cosa ne Penso: Credo che questo anime sia quasi un miracolo, considerando che il manga originale ebbe diversi problemi di copyright per l’uso di giochi realmente esistenti. Hi Score Girl è un piccolo capolavoro del genere: una storia d’amore in cui i videogiochi fanno da contorno… ma attenzione! Le citazioni sono incredibili: vengono richiamati veri riferimenti dell’epoca, dalle strategie di Street Fighter II, al PC Engine come la regina dell’8-bit, fino al Sega Saturn, considerato la miglior macchina per portare l’esperienza arcade a casa. Trovo la storia molto bella, anche se verso il finale si incarta un po’ sul triangolo amoroso. Haruo è davvero troppo tonto, Akira mi sembra un personaggio eccessivamente stereotipato, creato più che altro per intenerire gli amanti del “kawaii”. Al contrario, penso che Koharu sia un personaggio ben riuscito e completo: a mio avviso, avrebbe dovuto essere lei a fidanzarsi con Haruo! Forse se n’è accorto anche l’autore, che infatti le ha dedicato un manga spin-off (ancora in corso) intitolato Hi Score Girl Dash. Nella speranza che venga trasposto un giorno in anime, vi consiglio di recuperare questo piccolo gioiello
Voto Personale: 8,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

venerdì 12 dicembre 2025

The Boys

Titolo: The Boys
Anno: 2019 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2020
Cosa mi Aspettavo: La serie dal vivo del fumetto di supereroi più stronzo che esista.
Cosa Ho Visto: Il mondo è popolato dai supereroi, che tuttavia hanno una doppia faccia: in pubblico si comportano come paladini della giustizia, ma in privato sono star viziate che compiono abusi e soprusi. La multinazionale Vought International gestisce i Sette, il più potente gruppo di supereroi sulla Terra, tra cui il temibile Patriota. Un giorno, l'eroe A-Train uccide accidentalmente la ragazza di Hughie. Dopo che A-Train l'ha fatta franca, Billy Butcher lo contatta per proporgli di unirsi ai suoi Boys, un gruppo di vigilanti. Il loro obiettivo è vendicarsi degli abusi dei supereroi e svelare la verità che si nasconde dietro la Vought. Inizia un percorso fatto di violenza, massacri, intrighi e cospirazioni.
Cosa ne PensoHo sempre provato antipatia per The Boys a causa dei suoi fan tossici. Mentre andavo in fumetteria a comprare Kick-Ass, quelli mi rompevano l’anima sostenendo che The Boys fosse più violento e più bello. Peccato che si tratti di due fumetti totalmente diversi: i paragoni sono inutili. L'autore Garth Ennis è fuori di testa: da un lato ha raccontato egregiamente il disincanto del mondo dei supereroi, dall'altro ha esagerato a un certo punto della serializzazione. La serie televisiva, comunque, non è malaccio: intriga molto, ma alla terza stagione l'ho mollata. Sembra che la trama giri a vuoto: a ogni stagione si ritorna sempre allo stesso status quo. Una noia infarcita di personaggi insopportabili. L'unico che mi ha colpito è Patriota (non perché io sia uno schifoso suprematista bianco che scrive su Reddit e crede in QAnon. che schifo questo tipo di persone), ma perché è un personaggio scritto divinamente!. Patriota è un personaggio orrendo, che incarna i mali di questa società, ma concepito benissimo: va subito al punto e ti impressiona. Eccezionale! Ma attenzione: non finite per venerarlo come fanno i fascistoni americani. In ogni caso, mi fermo qui: non mi interessa vedere il finale. Che crepassero tutti i personaggi.
Voto Personale: 4,5
Rappresentazione Artistica
Fonte ChatGPT

venerdì 5 dicembre 2025

La Famiglia Addams

Titolo: La Famiglia Addams
Anno: 2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video  - 2022
Cosa mi Aspettavo: Un nuovo film animato sulla Famiglia Addams.
Cosa Ho Visto: La gotica Famiglia Addams vive tranquilla nella sua villa finché la zuccherosa Margaux Needler non vuole cacciarli per costruire un quartiere perfetto. Alla fine delle vicende, gli Addams dimostrano che essere diversi è un punto di forza.
Cosa ne PensoDevo ammettere che il film non mi ha lasciato un grande impatto, anche se ho apprezzato il design, davvero fedele all’originale di Charles Addams. Della trama ricordo poco, quindi non me la sento di dargli un voto, ma ciò che mi è rimasto impresso è il doppiaggio dei talent italiani che non risultava particolarmente gradevole.
Voto Personale: Senza Voto
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

giovedì 13 novembre 2025

Mr. Pickles

Titolo: Mr. Pickles
Anno: 2014-2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2022
Cosa mi Aspettavo: Le avventura di un cane satanico.
Cosa Ho Visto: La famiglia Goodman vive nella piccola cittadina americana di Old Town. Il figlioletto di sei anni, Tommy, ha un cagnolino chiamato Mr. Pickles, perché goloso di cetriolini. La vita sembra tranquilla, ma il cane di famiglia nasconde un segreto inquietante: Mr. Pickles è un cane demoniaco che cattura le sue vittime, mutilandole, stuprandole e assassinandole. Nella sua tana c’è un autentico culto satanico a lui dedicato. Mr. Pickles è molto protettivo nei confronti del piccolo padrone, ma con gli altri si rivela un vero e proprio demonio. L’unico a essersi accorto della sua malvagità è il nonno Henry Gobbleblobber. Quest’ultimo viene spesso messo nei guai dal cane, ma non si darà mai per vinto finché Mr. Pickles non sarà smascherato.
Cosa ne PensoSarebbe fin troppo facile massacrare questo show, definendolo un miscuglio di horror e gore gratuito e privo di senso. In realtà, gli autori utilizzano tutto questo come pretesto per inserire grottesco satanismo e deridere la società americana. In questi show, l’importante è apparire anticonformisti, giustificando vere e proprie ondate di nefandezze visive. Non aspettatevi messaggi profondi: tutto è volutamente superficiale. E non scandalizzatevi per le immagini violente, perché è esattamente l’effetto voluto. Si tratta di un prodotto puramente underground, degno dei fumetti indipendenti volutamente ignorati dalla società. È una robetta appariscente e insignificante, certo, ma se avete sempre desiderato vedere un cane che violenta sessualmente un orso, questo è lo show che fa per voi! All’epoca ebbe un certo successo, ma è stato rapidamente dimenticato. In Italia sono disponibili tre stagioni doppiate, manca solo l’ultima, composta da un unico episodio finale facilmente recuperabile.
Voto Personale: 4
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

domenica 26 ottobre 2025

Doom Patrol

Titolo: Doom Patrol
Anno: 2019-2023
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Una serie fuori di testa sui veri X-Men.
Cosa Ho Visto: Il dottor Niles Caulder, conosciuto anche come Chief, mette insieme una squadra di supereroi formata da emarginati dotati di poteri speciali. Il team è composto da: Cyborg, Robotman, Negative Man, Elasti-Woman e Crazy Jane. Questi improbabili eroi si troveranno a salvare il mondo da minacce decisamente bizzarre.
Cosa ne PensoDoom Patrol è uno spin-off di Titans, ma va precisato che è interpretata da attori diversi rispetto a quelli comparsi nella prima stagione dei Giovani Titani. Doom Patrol è qualcosa di estremamente assurdo: nata nel 1963, la serie a fumetti ebbe un discreto successo, ma con l’uscita degli X-Men perse gran parte del suo appeal. Secondo molti, infatti, gli X-Men sarebbero stati un plagio (o quantomeno una parodia) della Doom Patrol. Stan Lee, però, dichiarò che i due gruppi erano stati creati in contemporanea e che si trattò di una semplice coincidenza. Sarà vero? In ogni caso, fino all’uscita della serie TV, la Doom Patrol era praticamente sconosciuta al grande pubblico che non leggeva fumetti DC. Lo show porta in scena tutta la follia del gruppo: situazioni surreali, poteri stravaganti e metaumani completamente fuori di testa! Per certi aspetti risulta persino migliore di Titans, complice anche l’interpretazione spettacolare di Alan Tudyk nella prima stagione. Purtroppo, però, la versione italiana è “maledetta”: Amazon Italia non ha mai doppiato la terza e la quarta stagione, né si è degnata di pubblicarle con i sottotitoli. Non guardando streaming illegali, non ho la minima idea di come si concluda la serie. Per ora il mio giudizio resta sospeso: se un giorno riuscirò a vedere il resto, ve ne parlerò.
Voto Personale: 5,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

martedì 21 ottobre 2025

Pinocchio

Titolo: Pinocchio
Anno: 2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Un Pinocchio il più fedele possibile all'opera di Collodi.
Cosa Ho VistoFirenze, 1881. Mastro Geppetto, un povero falegname, decide di costruire un burattino dopo aver visto il carrozzone di Mangiafuoco. Mastro Ciliegia gli dona un pezzo di legno, ma quel tronco è in realtà vivo: una volta terminato il lavoro, prende forma un burattino che viene chiamato Pinocchio. Il burattino è molto vivace e vuole soltanto giocare. Geppetto, però, decide che il bambino di legno debba ricevere un’educazione e lo manda a scuola. Il giorno seguente, Pinocchio si lascia distrarre e si reca allo spettacolo di Mangiafuoco. Da quel momento ha inizio una lunghissima avventura, che porterà il burattino a trasformarsi in un bambino vero.
Cosa ne PensoMatteo Garrone è un grandissimo regista italiano: non è il mio preferito, ma sa davvero raccontare storie molto intense. Già con Il Racconto dei Racconti – Tale of Tales era riuscito a trattare le fiabe in chiave adulta, ma questa volta ha voluto rivolgersi anche ai bambini. Nel film si percepisce molto amore nei confronti di Pinocchio, ma appare evidente che Garrone volesse realizzare un’opera capace di diventare il nuovo punto di riferimento della storia del burattino, almeno in Italia (che poi è stato sfortunato che negli anni successivi sono altri film sul burattino). Superare lo storico sceneggiato RAI è impossibile, soprattutto perché rimane protetto dallo scudo della nostalgia degli italiani. Tuttavia, Garrone ha voluto rendere omaggio all’intera tradizione cinematografica di Pinocchio: oltre a proporre una versione il più possibile fedele al testo, ha inserito alcuni richiami e cameo, come la presenza di Roberto Benigni nel ruolo di Geppetto. La sua regia unisce una grande fedeltà alla storia a un’estetica volutamente povera e minimale. Nel complesso ne risulta un buon film, anche se, personalmente, non sono riuscito a empatizzare con i personaggi.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

giovedì 16 ottobre 2025

The Tick

Titolo: The Tick
Anno: 2016 - 2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2020
Cosa mi Aspettavo: Le vicende di un supereroe buffo e parodistico.
Cosa Ho VistoArthur e Dot sono fratello e sorella che hanno perso il padre a causa del malvagio supercriminale The Terror, poi sconfitto per sempre dal supereroe Superian. Arthur, però, è convinto che The Terror non sia stato davvero ucciso e che stia preparando il suo ritorno per conquistare il mondo. La sua vita cambia radicalmente quando incontra The Tick, un misterioso supereroe in costume blu, deciso a riportare verità e giustizia… ma sempre nel modo più assurdo!
Cosa ne PensoThe Tick è un personaggio che non ho mai realmente conosciuto: non ho letto il fumetto da cui è tratto, non ho visto il cartone che trasmettevano su Jetix e nemmeno la serie del 2001. Ho iniziato a guardare questa serie senza alcuna conoscenza pregressa, e l’ho trovata interessante e piacevole: è una parodia dei supereroi, ma propone anche idee innovative per il genere. Purtroppo la lunga e travagliata produzione, seguita poi dalla cancellazione, lascia una sensazione di incompiutezza: non sapremo mai come si sarebbero concluse le trame avviate. Un vero peccato.
Voto Personale: 6
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

martedì 14 ottobre 2025

Undone

Titolo: Undone
Anno: 2019-2022
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2020
Cosa mi Aspettavo: La storia di una investigatrice che deve scoprire un mistero psichico.
Cosa Ho VistoAlma Winograd-Diaz è una donna che conduce una vita piuttosto normale, nonostante la sua parziale sordità. Dopo un incidente d’auto, scopre di aver ereditato un potere psichico di famiglia: la capacità di riscrivere il tempo e cambiare la realtà. A guidarla è il padre defunto, Jacob Winograd, che le appare in visione e le spiega come usare il potere per salvarlo dalla morte. All’inizio sembra funzionare: Alma riscrive la sua storia personale, dove il padre è vivo e la vita sembra andare a gonfie vele. Ma la realtà si rivela molto più complessa di quanto immaginasse...
Cosa ne Penso: Appena terminato BoJack Horseman, ho scoperto che il suo autore, Raphael Bob-Waksberg, aveva realizzato una nuova serie. Diversamente dal capolavoro targato Netflix, questa volta la storia viene raccontata attraverso la tecnica del rotoscopio, con attori del calibro di Rosa Salazar e Bob Odenkirk. La trama è molto interessante: l’elemento soprannaturale del potere della mente è in realtà un pretesto per costruire un racconto introspettivo, che mostra come le nostre scelte plasmino la nostra vita. Talvolta, infatti, preferiamo adagiarci nelle nostre negatività più “confortevoli”, piuttosto che rischiare per migliorare. Lo show ha ricevuto grandi consensi dalla critica, forse è persino la miglior opera mai realizzata in rotoscopio, ma personalmente non l’ho trovato così originale: visivamente è splendido, certo, ma a tratti dà l’impressione di qualcosa di già visto. In ogni caso, resta assolutamente una serie da recuperare se non l’avete ancora fatto.
Voto Personale: 7
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini

sabato 11 ottobre 2025

Tuca & Bertie

Titolo: Tuca & Bertie
Anno: 2019-2022
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Due donne uccello che vivono i problemi dei trentenni.
Cosa Ho VistoTuca e Berta sono amiche inseparabili e vivono nello stesso condominio. Ogni giorno si lanciano in avventure stravaganti, affrontando al tempo stesso le piccole sfide della vita quotidiana.
Cosa ne Penso: Questa è stata la prima serie che ho visto su Netflix! Devo dire che l’impatto è stato terribile, eheh! Mi spiego meglio: ero intenzionato a partire con i classici come BoJack Horseman o Stranger Things, ma mi colpirono subito gli artwork vivaci e colorati, che ricordavano molto i disegni di Labadessa. Le premesse erano buone, peccato che la realizzazione si sia rivelata il vero problema. Tuca & Bertie è stato presentato come il primo show nato dal pensiero del movimento MeToo: una serie tutta al femminile che parla di problematiche femminili. Ora, non vorrei sembrare maschilista, quindi cercherò di essere chiaro: il problema sta proprio nella scrittura della storia. Tuca è una donna tucano forte e indipendente, ma in realtà si comporta come qualsiasi personaggio maschile di una serie per adulti: è volgarissima, dice parolacce, è trasandata e ha rapporti sessuali con qualsiasi cosa respiri. Se fosse stata un uomo, non sarebbe cambiato nulla: nulla di uomo, ormai le donne forti le caratterizzano (quasi) tutte così. Bertie, invece, è un personaggio più equilibrato e realistico: la sua storia è interessante, vive una vera evoluzione e il suo dramma è raccontato molto bene (ammetto che mi ha commosso). Purtroppo però, nemmeno Bertie riesce a salvare lo show, perché il vero problema sta nella scrittura dei personaggi maschili. Tutti gli uomini vengono rappresentati in due modi: o come maschilisti incalliti o come persone buone ma completamente imbecilli. Solo Speckle ha un minimo di spessore, ma alla fine viene anche lui ridotto a un idiota. La morale che ne esce è allucinante: tutto quello che fanno le donne è giusto, tutto quello che fanno gli uomini è sbagliato, a prescindere dal contesto e dal loro comportamento. Questo non è femminismo, che si fonda sull’uguaglianza tra i generi: è piuttosto un nazifemminismo estremizzato e distorto. Inoltre, lo show è stato un paradosso: Netflix lo ha cancellato subito per i bassi ascolti, mentre la critica lo ha osannato, arrivando perfino a considerarlo "il miglior show animato del 2019". Io ho visto solo la prima stagione su Netflix: non ho recuperato le altre due uscite su Adult Swim e sinceramente non ho alcuna voglia di farlo. Anzi, ho quasi provato soddisfazione quando la serie è stata cancellata una seconda volta. Sono dell'idea che questo show sia solo un concentrato di ipocrisia. PS: non fate l'errore che fanno tutti, grazie a Dio, questo show non è ambientato nel mondo di BoJack Horseman!
Voto Personale: 2
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

martedì 7 ottobre 2025

Demon Slayer

Titolo: Demon Slayer
Anno: 2019 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Un ragazzo giapponese che uccide demoni insieme alla fidanzata mezza-demone.
Cosa Ho VistoGiappone, periodo Taishō (1912-1925). Tanjiro è il primogenito della numerosa famiglia Kamado: un giorno, tornando dal rifornimento della legna, scopre che un demone ha massacrato i suoi cari. Dopo essere riuscito a sconfiggere per caso il demone, Tanjiro scopre che sua sorella Nezuko è sopravvissuta, ma ormai è diventata un demone assetato di sangue. Riuscito a calmarla, comprende che Nezuko è ancora in grado di provare sentimenti umani. Ha così inizio il suo viaggio per riportarla umana: per farlo, Tanjiro diventa un ammazzademoni e intraprende la ricerca di Muzan Kibutsuji, il demone primigenio che ha dato origine alla stirpe dei demoni.
Cosa ne PensoDemon Slayer è stato un fenomeno di massa che ha generato enormi incassi, arrivando in alcuni momenti a superare perfino le vendite di One Piece. Tuttavia, questo successo è esploso soprattutto con l’uscita dell’anime. Non penso che sia un brutto manga, ma riconosco che i disegni risultano poco curati e a tratti confusionari: l’anime è riuscito a correggere queste debolezze, mettendo in risalto la vera bellezza dell’opera. Demon Slayer prende ispirazione da serie come Berserk e Devilman, in cui i demoni sono esseri umani che hanno perso la loro umanità a causa di tragedie terribili. Tanjiro è un protagonista positivo, che desidera il bene di tutti e cerca di salvare chiunque, persino i nemici quando possibile. Ciononostante, si nota che il messaggio è pensato principalmente per un pubblico adolescenziale: alcune tematiche risultano trattate in modo superficiale e spesso ci si dilunga eccessivamente in combattimenti interminabili. Non lo considero un’opera perfetta, ma certamente un fenomeno del momento — destinato a continuare a macinare incassi, visto che anime e film sono ancora in produzione.
Voto Personale: 7-
Rappresentazione Artistica
Fonte ChatGPT

domenica 5 ottobre 2025

Kemono Michi: Rise Up

Titolo: Kemono Michi: Rise Up
Anno: 2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Un wrestler che combatte contro mostri e demoni.
Cosa Ho VistoGenzo Shibata è un wrestler professionista. Dopo aver disputato il suo ultimo incontro, decide di ritirarsi per dedicarsi alla sua più grande passione: aprire una riserva che accolga tutti gli animali del mondo. Tuttavia, viene improvvisamente teletrasportato in un altro mondo, dove gli viene chiesto di uccidere i demoni. In questo nuovo luogo, Genzo farà la conoscenza di nuovi amici e, grazie alle sue tecniche di combattimento, riuscirà a salvare molti animali.
Cosa ne Penso: Ho visto questo anime senza saperne nulla e mi sono trovato davanti uno degli show più assurdi che abbia mai visto. La trama è un miscuglio di isekai fantasy (che odio particolarmente) e wrestling giapponese, condito con feticismi di ogni tipo: biancheria intima di ragazze dall’età incerta, violenza sulle donne e una velata zoofilia. È tutto orribile, non si ride nemmeno per sbaglio, Genzo è uno dei peggiori protagonisti mai visti: ottuso all’inverosimile, pensa solo a fare violenza contro chi non la pensa come lui e incarna i peggiori difetti degli animalisti estremi. È tutto terribile: non gli metto voto zero soltanto perché ogni tanto compaiono delle belle chiappe al vento.
Voto Personale: 1-
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

giovedì 2 ottobre 2025

The Promised Neverland

Titolo: The Promised Neverland
Anno: 2019-2021
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2020
Cosa mi Aspettavo: La storia di tre ragazzi che devono risolvere un mistero ancestrale.
Cosa Ho VistoEmma, Norman e Ray sono tre orfani di undici anni che vivono in un orfanotrofio, accuditi insieme agli altri bambini dalla nutrice Isabella. La loro vita è serena e felice, ma uscire dall’orfanotrofio è impossibile a causa delle mura gigantesche. Un giorno, la piccola Conny, una bambina di sei anni, viene adottata da una famiglia. Al momento dei saluti, però, dimentica il suo peluche preferito. Emma e Norman decidono di riportarglielo prima della partenza. Tuttavia, fanno una scoperta atroce: Conny non è stata adottata, bensì venduta da Isabella, ed è stata uccisa da enormi demoni che intendono cibarsi di lei. I due ragazzi capiscono così la terribile verità: gli orfani non sono altro che bestiame destinato al macello per nutrire i demoni, mentre l’orfanotrofio non è che una vera e propria fattoria. Da quel momento, i ragazzi iniziano ad allenarsi in segreto per fuggire da quel luogo orribile e conquistare la libertà. Ma molti interrogativi li attendono: riusciranno a scappare da quell’incubo? E cosa li aspetta oltre le mura dell’orfanotrofio? Ha così inizio un gioco psicologico e strategico senza precedenti...
Cosa ne Penso: Quando nel 2016 venne pubblicato The Promised Neverland su Shōnen Jump, molti lettori lo acclamarono come un eccezionale manga thriller psicologico, il primo grande successore di Death Note. Personalmente non l’ho mai letto, ma ero curioso di vedere l’anime: la prima stagione è piuttosto fedele alla parte iniziale della storia, una fuga mozzafiato in cui dei protagonisti apparentemente inermi — dei bambini — devono usare l’astuzia per contrastare nemici molto più grandi di loro. La prima stagione, infatti, è davvero ottima Il manga, invece, secondo molti iniziò a perdere qualità dopo la fuga: sembrava che gli autori non sapessero bene come portare avanti la trama. Nonostante ciò, la serie si è conclusa dopo quattro anni, vendendo milioni di copie, anche se il finale è stato percepito come poco all’altezza delle aspettative. Durante la produzione della seconda stagione dell’anime, sceneggiatori e registi annunciarono che la trama avrebbe preso una piega diversa rispetto al manga. Così è stato, ma purtroppo il risultato è stato molto deludente: il finale si è rivelato frettoloso, con intere saghe e personaggi tagliati fuori. La sensazione è che si volesse chiudere lo show il più presto possibile, complice il calo di interesse. Un vero peccato, perché The Promised Neverland aveva tutte le carte in regola per diventare un cult. Ma una storia così, per funzionare davvero, deve essere pianificata con precisione fino all’ultimo dettaglio.
Voto Personale: 6,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

giovedì 18 settembre 2025

Joker

Titolo: Joker
Anno: 2019
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2021
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere uno dei migliori cinecomic che abbia mai visto.
Cosa Ho VistoGotham City, 1981. Arthur Fleck è un uomo che vive una vita misera e alienata: vive con l’anziana madre Penny, è depresso, soffre di una patologia neurologica che lo porta a ridere in modo incontrollabile e viene costantemente maltrattato e umiliato dalla società. L’unica cosa che gli dà un briciolo di felicità è il sogno di diventare un comico, ispirandosi al suo idolo: il celebre presentatore Murray Franklin. Dopo essere stato aggredito da alcuni teppisti, e su consiglio del subdolo collega Randall, Arthur si procura una pistola. Una sera, mentre è vestito da clown per lavoro, assiste a una scena in metropolitana in cui tre giovani ricchi ubriachi infastidiscono una donna. Poco dopo, i tre si accaniscono contro di lui. Arthur reagisce sparando e uccidendoli a sangue freddo. Il giorno dopo, l’opinione pubblica si divide: alcuni condannano l'atto, ma una parte della popolazione esalta l’assassino mascherato da clown come un simbolo della rivolta contro l’ipocrisia e l’ingiustizia sociale. Il candidato sindaco Thomas Wayne condanna pubblicamente l’omicida e promette di catturarlo. Arthur, intanto, si sente finalmente visto e importante. La sua discesa nella follia accelera, fino a quando, invitato come ospite nello show di Murray, coglie l’occasione per rivelare pubblicamente la sua identità, compiere un ultimo gesto estremo e trasformarsi definitivamente nel criminale noto come Joker.
Cosa ne Penso: Si possono dire tantissime cattiverie su Todd Phillips e sul suo Joker: che abbia plagiato Scorsese, o che la Warner abbia “stampato” il titolo Joker solo dopo aver letto la sceneggiatura – ironizzando sul fatto che fosse un film generico poi adattato al celebre nemico di Batman… Ma la verità è che questo è uno stupendo film, che va ben oltre il classico cinecomic. È la discesa nella follia di uno straordinario Joker, interpretato magistralmente da Joaquin Phoenix. Il film ha il grande merito di non cadere nell’errore di giustificare le azioni del personaggio: condanna la società marcia che lo schiaccia, ma allo stesso tempo condanna anche i suoi crimini. È un’opera equilibrata, ispirata tanto al cinema di Scorsese quanto all’immaginario di Batman, in particolare a opere come The Killing Joke e Il Cavaliere Oscuro. Che altro aggiungere? Questo è puro cinema. Da vedere. E rivedere.
Voto Personale: PIETRA MILIARE
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini