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martedì 3 febbraio 2026

Boris [STAGIONE 4]

Titolo: Boris
Anno: 2007 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2022
Cosa mi Aspettavo: Il ritorno di Boris, quello che tutti i fan stavano aspettando!
Cosa Ho Visto: Dieci anni dopo l’uscita di Natale con la Casta, Alessandro è diventato dirigente di una celebre Piattaforma di streaming conosciuta in tutto il mondo. Nel frattempo, Stanis e Corinna si sono sposati e hanno fondato una casa di produzione chiamata SNIP (So Not Italian Production). La coppia riesce a convincere Alessandro e la Piattaforma a produrre una serie televisiva sulla vita di Gesù Cristo. A dirigere c’è ancora René Ferretti, insieme all’inseparabile troupe. Come da copione, la produzione si rivela un vero calvario: i dirigenti americani approvano il progetto solo se l’algoritmo lo ritiene adatto, Lopez ottiene finanziamenti dal proprio zio boss della ’Ndrangheta, bisogna fare attenzione alle sensibilità del movimento woke, mentre le follie produttive della coppia Stanis-Negri complicano ogni cosa. Durante le riprese, con l’aiuto di Glauco, René si accorge che l’interpretazione di Giuda, affidata all’attore Tatti Barletta, è di altissimo livello: se rimontata e valorizzata, potrebbe diventare un film straordinario. Così, di nascosto, René comincia a girare e montare le scene di Tatti di nascosto, realizzando un film intitolato Io, Giuda. Intanto la situazione degenera: Alessandro scopre che la Piattaforma ha cancellato il progetto su Gesù, perché per errore ne aveva già commissionato uno a una produzione spagnola, di qualità nettamente superiore. A quel punto René per protesta, con l’aiuto della figlia Fabiana, carica su internet il film trafugato. Il film fa rapidamente il giro del mondo, fino a richiamare l’attenzione della stessa Piattaforma. René rischia il carcere, ma in un confronto parodistico e simbolico che richiama il celebre finale di Flashdance, riesce a convincere i dirigenti a produrre il suo film. Alla sera della prima, con tutta la troupe riunita, il film è un successo clamoroso. Per una volta, René è finalmente riuscito a realizzare un vero capolavoro.
Cosa ne Penso: Tutti, negli anni, abbiamo chiesto a gran voce un ritorno di Boris. La Disney, dopo l’acquisizione della Fox, non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione: del resto Boris è il miglior show mai creato da Fox Italia! C’erano però molte paure sulla sua realizzazione, soprattutto dopo la morte di Mattia Torre, uno degli autori della serie, considerato il più geniale. Vendruscolo e Ciarrapico hanno sempre dichiarato che avrebbero riportato Boris solo a due condizioni: avere libertà creativa e avere ancora qualcosa da dire. Ed è proprio questo il punto: Boris funziona quando ha davvero qualcosa da criticare. Dal 2011, infatti, il mondo è cambiato: il modo di vedere la televisione si è trasformato, tutto ormai ruota attorno alle piattaforme digitali, con le loro contraddizioni e i loro falsi valori. Tra show usa e getta e tanta ipocrisia dettata da algoritmi che soffocano la creatività. Lo stesso vale per la politica italiana: con la caduta di Berlusconi, anche quel contesto è mutato. Insomma, Boris 4 aveva davvero molto da raccontare. Peccato per una produzione travagliata, che ha portato a una stagione di otto episodi da quasi quaranta minuti ciascuno: questa nuova struttura narrativa, a volte, lascia spazi morti e parecchie questioni non dette che i fan avrebbero voluto vedere approfondite (come il rapporto ormai logoro tra Alessandro e Arianna, o il poco spazio riservato a nuovi personaggi come Lalla e Fabio). Eppure, nonostante tutto, questa stagione colpisce nel segno: ci fa ridere con tante assurdità irresistibili (come il “Pepperoni” di Corrado Guzzanti o il "Odimo" degli sceneggiatori) e sa anche commuovere, come accade nel finale. Ricordo che la prima volta che ho visto l’ultimo episodio, mi è scesa una lacrima e ho alzato il pugno al cielo in segno di vittoria: Boris era tornato! Nella sua perfetta imperfezione, la serie ci ha ricordato che bisogna continuare a combattere per il bello: perché la bellezza esiste, basta solo scavare dentro questa marea di maledetta mediocrità. Assolutamente consigliata!
Voto Personale: 9
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

lunedì 2 febbraio 2026

Boris - Il Film

Titolo: Boris - Il FIlm
Anno: 2011
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2020
Cosa mi Aspettavo: Una tappa obbligatoria per i fan di Boris!
Cosa Ho Visto: Dopo il successo de Gli Occhi del Cuore 3, René Ferretti e la sua troupe stanno girando la fiction Il Giovane Ratzinger. Durante le riprese, René si rifiuta di girare una scena al rallentatore perché la considera brutta, mentre il dirigente Lopez insiste perché venga realizzata. I due litigano e René, esasperato, abbandona il progetto, bloccando tutta la produzione. Passano i mesi: René, senza più uno scopo, cade in depressione. Tutto cambia quando Sergio lo contatta con un progetto incredibile: ha ottenuto i diritti, anche se in scadenza, del libro La Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Il volume aveva fatto scalpore denunciando pubblicamente, con dati e prove concrete, gli abusi della politica italiana. René deve mettersi subito al lavoro prima che i diritti scadano. Dopo aver cercato a lungo degli sceneggiatori, si rivolge infine al trio di autori de Gli Occhi del Cuore, che in tre settimane sfornano una sceneggiatura “all’impepata di cozze” (una serie di episodi collegati tra loro). In realtà, a scriverla sono soprattutto stagisti sfruttati, ma il risultato convince. Nonostante la riluttanza di René, Sergio coinvolge Lopez, che ormai sopravvive tristemente nel mondo del cinema. Lopez riesce a intercedere con la Direzione della Rete: nonostante le incertezze, il progetto parte quando Lopez garantisce la presenza della grande attrice Marilita Loy. Iniziano le riprese. René, però, non richiama la vecchia troupe: contatta invece il direttore della fotografia Emilio Baranes. Presto, però, tutta la troupe mormora alle sue spalle, considerandolo un incapace. Ai problemi si aggiungono le stranezze di Marilita, i rumori molesti dei vicini americani e i capricci di Stanis La Rochelle. Al limite della sopportazione, René licenzia tutti e richiama la sua vecchia squadra. Si ricomincia a girare e, bene o male, vengono completate diverse scene. Nella ricerca di attori, riescono ad assoldare l’eccezionale Francesco Campo, ma per contratto, però, sono obbligati a ingaggiare anche Corinna Negri. Come sempre, Corinna si rivela un’attrice pessima, mentre Campo è straordinario: purtroppo è anche un eroinomane e muore di overdose la sera stessa dopo le riprese. Al funerale emerge la verità: la Rete non aveva mai approvato il progetto, mentre Lopez aveva frainteso tutto. Rimasto senza finanziatori, René si reinventa: propone alla Produzione di trasformare La Casta in un cinepanettone dal titolo Natale con la Casta. Il progetto viene, incredibilmente, accolto con entusiasmo e viene finanziato! Vengono richiamati volti noti degli Occhi del Cuore come Karin e Nando Martellone, e la sceneggiatura viene riscritta con l’aiuto di Glauco Benetti. Alla prima ci sono tutti, il film è un successo clamoroso di incassi e risate. Eppure, René è di nuovo insoddisfatto: ha realizzato l’ennesima opera puerile e trash. Affranto, torna al suo vecchio lavoro di regista di fiction: riprende Il Giovane Ratzinger e, stavolta, acconsente a girare la famosa scena al rallentatore.
Cosa ne Penso: Dopo il finale della terza stagione, Boris - Il Film rappresenta una sorta di omaggio e di saluto finale per ringraziare i fan. Non aggiunge molto a ciò che già conosciamo, ma come ciliegina sulla torta prende di mira e deride il mondo del cinema italiano. Forse il difetto principale è che può sembrare una serie di episodi di Boris messi insieme, o un’unica grande puntata allungata. Tuttavia rimane sempre divertente come la serie principale. Il film è talmente ironico e satirico che può essere apprezzato anche da chi non ha mai visto Boris. Non prende in giro soltanto il cinepanettone, un genere cinematografico di scarso valore che all’epoca macinava miliardi. ma anche il berlusconismo e, più in generale, tutta la cialtroneria della società italiana. Non sarà un film perfetto, ma resta comunque un grande pellicola e un cult per gli amanti della serie.
Voto Personale: 8,5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

domenica 1 febbraio 2026

Boris

Titolo: Boris
Anno: 2007 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Hai la possibilità di rivedere Boris e non fai un rewatch?
Cosa Ho VistoAlessandro inizia il suo nuovo lavoro come stagista nel mondo dello spettacolo italiano e si ritrova sul set della fiction Gli Occhi del Cuore 2, una serie rinnovata nonostante i pessimi risultati della prima stagione. Pieno di entusiasmo e buona volontà, Alessandro scopre però ben presto che il mondo della fiction italiana è un universo decisamente folle: improvvisazione, arrivismo, corruzione, assenteismo e altre piaghe ne sono il marchio di fabbrica! Il set è popolato da una galleria di personaggi assurdi, tra cui spiccano:
- René Ferretti, il regista: un tempo talentuoso, ormai ridotto a girare storie di scarsissimo livello;
- Arianna Dell’Arti, l’assistente alla regia: seria e diligente, ha sacrificato molto per questo lavoro;
- Stanis La Rochelle e Corinna Negri, gli attori principali di Occhi del Cuore 2: pessimi, viziati e del tutto incapaci;
- Duccio Patanè, direttore della fotografia: un tempo brillante, ora disilluso, privo di ambizioni e schiavo della cocaina;
- Altri personaggi memorabili come: l’ignorante Biascica, lo sfruttato Lorenzo, l’avido Sergio, il viscido delegato Lopez, i tre sceneggiatori lavativi e molti altri ancora!
Passano i giorni e Alessandro diventa amico di René, tanto da diventarne coinquilino, oltre che l’interesse amoroso di Arianna. La serie prosegue con situazioni sempre più assurde: nonostante il rischio di cancellazione, Gli Occhi del Cuore 2 ottiene un grande successo e diventa lo show più visto in Italia! Con l’andare avanti arrivano anche nuovi attori a recitare: la ricchissima Cristina Avola Burkstaller, la ninfomane Karin e lo psicopatico Mariano Giusti. Tuttavia, la Direzione vuole licenziare René in modo velato, proponendogli Machiavelli: uno sceneggiato mai realizzato, che rappresenta una minaccia implicita di cancellazione. René non si arrende e riesce a firmare un altro successo, seppur discutibile e a costo di compromessi: il contratto viene rinnovato, ma lui rifiuta per poter girare Machiavelli e opporsi alla Direzione. Purtroppo, ancora una volta Machiavelli si rivela un fallimento, ma a René viene offerto un progetto ambizioso: Medical Dimension, una serie di qualità destinata a competere su panorama internazionale. Per il nuovo show viene scelta sua figlia, Fabiana Hassler, attrice talentuosa che aveva già ricevuto proposte lavorative da Paolo Sorrentino. Tuttavia, la situazione di Medical Dimension è disastrosa: René scopre che la serie è in realtà una trappola per ostacolare la tanto proclamata rivoluzione della televisione di qualità. Per evitare la cancellazione, René decide allora di girare in fretta e furia, con l’aiuto di tutti, il pilota de Gli Occhi del Cuore 3. Lo consegna all’ultimo momento, senza sapere quale sarebbe stato il destino del progetto… Un mese dopo, mentre René lavora con Duccio come guardie forestali, riceve una telefonata da Lopez: si girerà Gli Occhi del Cuore 3. René intuisce la faccenda e, guardando negli occhi Duccio, la telecamera si alza fino allo spazio, inquadrando l’Italia: un paese zeppo di pregi e contraddizioni.
Cosa ne Penso: Anche su GiocoMagazzino ho parlato moltissimo di Boris: sono un grande amante della “fuoriserie italiana”. Adoro la narrazione costruita dal trio Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo. Boris racconta di persone che conducono vite grigie, ormai assuefatte al brutto, piegate da un sistema fatto di corruzione e da tutti i difetti elencati nella sezione precedente. Oltre alla satira tagliente e spassosa, arricchita dalla sottocultura romana, emerge anche il lato umano dei personaggi con pregi e difetti. Boris vuole insegnarci che il bello esiste, ma lo abbiamo dimenticato e dobbiamo lottare per riconquistarlo: anche se non sarà facile, e ci si scontrerà con macigni apparentemente inamovibili. Ogni personaggio rappresenta qualcosa, ma voglio soffermarmi su René Ferretti: il primo dei guerrieri, che non si arrende mai nonostante tutti gli ostacoli. Certo, la serie non è priva di difetti, non tutti gli episodi hanno un buon ritmo, ma resta comunque un’opera unica e straordinaria, con un linguaggio che forse non ha cambiato il mondo, ma ha ispirato tantissimi registi italiani. Mi dispiace che Boris non abbia avuto successo all’estero, anche se comprendo le difficoltà linguistiche: superata la barriera delle prime scene, si coglie tutta la sua critica. Con il passare degli anni, Boris è come il vino: invecchia e diventa sempre migliore (e purtroppo sempre più vero).
Voto Personale: PIETRA MILIARE
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing