sabato 7 giugno 2025

Death Note

TitoloDeath Note
Anno: 2006-2007
Quando e Dove l'Ho Visto: YouTube - 2015
Cosa mi Aspettavo: La storia di un tizio che ammazza la gente con un diario sovrannaturale che gli è stato donato da un demone emo.
Cosa Ho Visto: Light Yagami, studente modello, è stanco di una vita mediocre imposta da una società corrotta. Un giorno trova il Death Note, un quaderno misterioso che permette di uccidere chiunque semplicemente scrivendone il nome. Inizialmente, Light utilizza questo potere per eliminare i criminali, convinto di poter ripulire il mondo dal male. Ben presto, però, incontra Ryuk, uno shinigami annoiato che ha lasciato cadere il Death Note sulla Terra per puro divertimento. Light decide allora di usare il quaderno per diventare Kira, un giustiziere spietato intenzionato a creare un nuovo mondo senza crimine, in cui lui stesso regnerà come un dio. Le sue azioni attirano l’attenzione di Elle, il più grande detective del mondo, determinato a smascherare e catturare Kira. Inizia così una guerra psicologica fatta di inganni, strategie e colpi di scena, in cui entrambi sono disposti a tutto pur di prevalere.
Cosa ne Penso: Quando uscì Death Note, lo snobbai senza pensarci troppo. Mi facevano schifo i tipici lettori di quel manga: ragazzini emo che giravano con il volume sottobraccio solo per farsi notare. Sì, lo ammetto: ero un coglione prevenuto. Mea culpa. Col senno di poi, Death Note ha avuto lo stesso impatto che anni dopo avrebbe avuto L’Attacco dei Giganti: ha attirato nel mondo del manga e dell’animazione giapponese anche chi, normalmente, non si sarebbe mai avvicinato a questo universo. E allora, passata la moda emo, ho deciso di recuperarlo. Perdonatemi, sono un maledetto radical chic. Ma che sorpresa! Mi sono goduto un’opera eccezionale. Il duo Ōba e Obata — che adoro — ha creato una storia avvincente, capace di intrecciare elementi sacri con profondi dubbi esistenziali. Cosa accadrebbe se una persona potesse decidere della vita e della morte altrui? Come reagirebbe? La prima parte è una vera e propria sfida tra menti brillanti, un thriller psicologico con sfumature da poliziesco classico. Anch’io sono tra quelli che ritengono che la seconda parte perda parecchio smalto: i nuovi antagonisti non hanno il carisma del loro predecessore. Tuttavia, esiste una teoria interessante secondo cui il vero finale di Death Note sarebbe nascosto nel finale di Bakuman. Ovviamente non c'è alcuna conferma ufficiale, ma mi piace pensarlo. In ogni caso, lode eterna a Light Yagami: un villain straordinario, che sprofonda nel male assoluto e muore come il verme che è sempre stato. Un personaggio così ben scritto da farti amare — e temere — ogni singola pagina. Death Note è un’opera potente. Da leggere e da vedere, sempre!
Voto Personale: 9
Rappresentazione Artistica
Fonte Gemini