Titolo: Neo Yokio
Anno: 2017-2018
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Una serie estremamente pop, che mescola amore per il Giappone-America-Italia.
Cosa Ho Visto: Nell’altolocata città di Neo Yokio vive un giovane mago–esorcista di nome Kaz Kaan. Appassionato di moda, educato e raffinato, Kaz appartiene alla casta della Magistocrazia, la stessa che in passato ha salvato il mondo dai demoni. Con l’aiuto del suo maggiordomo robot Charles, il ragazzo si occupa di esorcizzare le entità maligne che prendono di mira i ricchi della città. Nonostante tutto il suo sfarzo, Neo Yokio è una città moralmente discutibile. Lo stesso Kaz, si ritrova spesso dubbioso...
Cosa ne Penso: Quando uscì il trailer, trovai Neo Yokio davvero interessante e originale. Tre anni dopo, l’ho finalmente recuperato, ma devo dire che ne sono rimasto piuttosto deluso. L’anime, creato da Ezra Koenig (leader dei Vampire Weekend), riversa tutto il suo amore per la cultura pop giapponese e per l’Italia (sì, perché non mancano nemmeno numerosi riferimenti al Bel Paese). La premessa è intrigante, tuttavia l’opera risulta nel complesso piuttosto inconsistente. I pochi episodi offrono una trama superficiale, che ambirebbe a essere una critica profonda allo sfarzo e all’opulenza, ma finisce per ridursi a un mero esercizio di citazionismo sterile. Nemmeno lo special natalizio riesce a dare una degna conclusione: pur sottolineando malinconia e critica al lusso, non aggiunge nulla di significativo (e pensare che non è stato nemmeno doppiato in italiano). Un vero peccato: un’occasione sprecata, perché questa serie avrebbe potuto raccontare davvero qualcosa di diverso.
Voto Personale: 4,5
Rappresentazione Artistica

