Titolo: Austin Powers - La Spia che ci Provava
Anno: 1999
Quando e Dove l'Ho Visto: TokyVideo - 2025
Cosa mi Aspettavo: Un classico della parodia, scopedelico!
Cosa Ho Visto: Durante la luna di miele, Austin Powers scopre che sua moglie Vanessa è sempre stata un autopa, cioè un robot inviato dal Dottor Male per eliminarlo. Dopo averla sconfitta, Austin torna in pista, pronto a lavorare e rimorchiare. Nel frattempo, il Dottor Male prepara un nuovo piano malvagio: questa volta ha come alleato Mini-Me, il suo clone grande alto appena un ottavo rispetto a lui. I suoi scagnozzi hanno costruito una macchina del tempo e così il supercriminale viaggia nel 1969, quando Austin è ancora ibernato, per rubargli il “maipiùmoscio”: la sua virilità, la fonte del suo fascino e del suo successo con le donne. Con l’aiuto del gigantesco Ciccio Bastardo, uno scagnozzo scozzese mostruosamente obeso, il Dottor Male riesce a impossessarsi del “maipiùmoscio” e, grazie alla ritrovata virilità, trascorre una notte di passione con la sua assistente Frau Farbissina, concependo così il figlio Scott. Austin, a sua volta, torna indietro nel tempo, ma senza il suo “maipiùmoscio” si sente insicuro. Nel passato collabora con la splendida agente della CIA Felicity Shagwell, che si innamora di lui. Austin, però, cerca inizialmente di evitarla per paura di fare brutta figura. I due agenti riescono comunque a sventare i piani del Dottor Male, che ha costruito una base sulla Luna per lanciare un raggio distruttivo. Durante questa missione, Austin comprende che il vero “maipiùmoscio” è dentro di lui: ritrovata la fiducia in sé stesso, si lascia andare a una relazione con Felicity. Tuttavia, una volta tornato nel 1999, scopre che la ragazza lo tradisce con un altro Austin Powers, nato da un paradosso temporale. Austin, però, non se ne fa un problema: in fondo, chi potrebbe resistergli? Infine, il Dottor Male giura ancora una volta che tornerà per vendicarsi!
Cosa ne Penso: Negli anni ’80 e ’90 i sequel erano spesso una ripetizione del primo film, ma con i “cavalli di battaglia” portati all’eccesso. In questo secondo capitolo, infatti, tutto è amplificato: una sfilata di personaggi spassosissimi, come Ciccio Bastardo (interpretato ancora una volta da Mike Myers) e il mitico Mini-Me, portato in scena dal compianto Verne Troyer. I viaggi nel tempo arricchiscono la trama: il film continua a richiamare le mode degli anni ’60 e i cliché del genere spionistico, ma al tempo stesso si diverte a ridicolizzare i buchi di trama e i paradossi tipici delle storie di viaggi temporali. La comicità si fa più volgare, ma resta irresistibile e capace di strappare risate a raffica. Non mancano cameo e collaborazioni celebri, come la presenza di Elvis Costello e la colonna sonora firmata da Madonna. L’edizione italiana è passata alla storia per il doppiaggio curato da Elio e le Storie Tese, che però hanno dichiarato di aver subito forti pressioni nella lavorazione. Un esempio: avrebbero voluto mantenere il termine originale mojo, invece del discusso “maipiùmoscio”. Il film fu un enorme successo di botteghino e di critica, e ancora oggi è considerato un cult della comicità (per molti il capitolo più divertente della saga). Consigliato!
Voto Personale: 8+
Rappresentazione Artistica

