Titolo: The Mask - Da Zero a Mito
Anno: 1994
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2025
Cosa mi Aspettavo: Di rivedere uno dei migliori cinecomic di sempre.
Cosa Ho Visto: Stanley Ipkiss è un bancario che conduce una vita grigia e sfortunata. Un giorno, Tina Carlyle, affascinante cantante del Coco Bongo Club, si reca nella banca dove lavora Stanley per aprire un conto: il banchiere se ne innamora perdutamente. La sera stessa, decide di andare al locale per vederla cantare, ma non riesce a entrare a causa di un malinteso. Sconsolato, torna a casa, ma lungo la strada scorge qualcosa galleggiare nel fiume: credendo si tratti di una persona in difficoltà, si tuffa per salvarla, scoprendo invece che si tratta di una maschera misteriosa. Una volta a casa, la indossa per scherzo e si trasforma in una creatura dal volto verde, vestita con uno sgargiante zoot suit giallo, capace di piegare le leggi della logica e della fisica come fosse un cartone animato vivente. Soprannominato "La Maschera", Stanley sfrutta i suoi nuovi poteri per vendicarsi di tutte le persone che lo avevano umiliato. Il mattino dopo si risveglia stordito, rendendosi conto che la maschera è qualcosa di estremamente potente e pericoloso, e decide di non usarla più. Tuttavia, la tentazione è troppo forte, e finisce per indossarla di nuovo. Nel frattempo, il criminale Dorian Tyrell, fidanzato di Tina, trama per conquistare la città. I suoi uomini tentano di rapinare la banca dove lavora Stanley, ma vengono anticipati dalla Maschera, che li deruba del bottino. Venuto a sapere dell'accaduto, Dorian inizia a indagare sull'identità della Maschera e ne scopre i poteri, riuscendo infine a sottrarla a Stanley. Con l’aiuto di Tina, Stanley decide di riprendersi la maschera e fermare Dorian. Dopo un confronto finale, riesce a sconfiggerlo e a salvare la situazione. Ormai più sicuro di sé e con l’amore di Tina al suo fianco, Stanley decide di liberarsi della maschera per sempre.
Cosa ne Penso: Il 1994 è stato un anno incredibile per Jim Carrey: a febbraio uscì Ace Ventura e a luglio The Mask! In una mia personale top 10 dei cinecomic preferiti, The Mask trova sicuramente posto — anche se al decimo. Chiariamo subito: il film è molto diverso dal fumetto originale, che era un’opera underground, cupa e particolarmente violenta, in cui la maschera veniva usata come strumento di vendetta brutale. Il film, invece, prese una strada completamente diversa, più leggera e surreale. Si racconta che Jim Carrey abbia avuto un ruolo importante nella riscrittura della sceneggiatura, inserendo numerosi elementi tipici dei Looney Tunes e dei vecchi cartoni della Metro-Goldwyn-Mayer. Una scelta azzeccata: ne è venuto fuori un film semplice, ma straordinariamente divertente. La Maschera sembrava l’estensione naturale del volto e del corpo di Jim Carrey: era come se quel ruolo fosse stato scritto su misura per lui. Eccezionale, inimitabile. E per chi dice che Deadpool sia stato il primo cinecomic a rompere la quarta parete… si sbaglia! Prima di lui c’era The Mask, un vero piccolo capolavoro che ha saputo unire comicità, stile cartoon e azione in un mix unico.
Voto Personale: 8
Rappresentazione Artistica
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| Fonte Gemini |

