Titolo: Space Jam: New Legends
Anno: 2021
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2023
Cosa mi Aspettavo: Un sequel fuori tempo massimo di Space Jam.
Cosa Ho Visto: LeBron James è diventato un campione di basket perché, fin da piccolo, ha scelto di non distrarsi con i videogiochi. Per questo motivo desidera che suo figlio Dom segua le sue orme e diventi un atleta, piuttosto che inseguire il sogno di diventare un programmatore di videogiochi. Un giorno, LeBron e Dom vengono invitati alla Warner Bros, dove l’intelligenza artificiale Al-G Rhythm propone a LeBron una collaborazione digitale. L’atleta rifiuta l’offerta, ma Dom ne è invece affascinato. Questo genera un litigio tra padre e figlio. Per vendicarsi del rifiuto, Al-G Rhythm li intrappola entrambi nel Server-Verso, un mondo virtuale che raccoglie tutte le proprietà intellettuali della Warner Bros. Qui, l’IA sfida LeBron: se non riuscirà a batterlo in una partita di basket virtuale, non potrà salvare suo figlio. Intanto, Al-G manipola Dom, facendogli credere che sia stato proprio suo padre a volere quella sfida. Deluso e arrabbiato, il ragazzo crea una squadra di supergiocatori per affrontarlo. Nel frattempo, LeBron finisce nel mondo dei Looney Tunes, dove incontra un Bugs Bunny solo e sconsolato. I due decidono di allearsi e viaggiare nel Server-Verso per ritrovare tutti gli altri membri dei Looney Tunes e formare una nuova squadra. Dopo un’avventura tra mondi ispirati ai grandi franchise della Warner (come Matrix, Harry Potter, Mad Max e altri), il team è finalmente riunito e pronto a scendere in campo. La partita è piena di colpi di scena e invenzioni folli, ma alla fine LeBron riesce a sconfiggere Al-G Rhythm. Padre e figlio si riconciliano, LeBron accetta finalmente il sogno di Dom, lasciandolo libero di dedicarsi alla programmazione di videogiochi. Nel finale, i Looney Tunes entrano nel mondo reale e fanno una visita a sorpresa alla villa di LeBron!
Cosa ne Penso: Dopo il successo del primo Space Jam, si è cercato per anni di realizzare un sequel. Il problema è che non si è mai riusciti a trovare la formula giusta: Michael Jordan ha rifiutato più volte, e vari progetti alternativi con Jackie Chan o Tiger Woods sono stati abbandonati. Solo nel 2014 si è raggiunto un accordo concreto, ma ci sono voluti altri sette anni prima che il film vedesse la luce. Il risultato, purtroppo, è disastroso. Già il primo Space Jam non era perfetto, ma almeno sapeva intrattenere. Questo secondo capitolo, invece, è noioso, con una trama incoerente e minacce del tutto insensate. I personaggi principali sono scritti male: Al-G Rhythm è un cattivo ridicolo, LeBron James interpreta un padre ingenuo e privo di spessore, mentre Dom è un figlio facilmente manipolabile. La computer grafica, poi, è sorprendentemente scadente per una produzione del genere. A tutto questo si aggiungono polemiche evitabili: Lola Bunny è stata ridisegnata per risultare meno sessualizzata, ma il risultato è un personaggio piatto e privo di carisma; Pepé Le Pew è stato eliminato perché considerato “scomodo” per i tempi moderni — una decisione discutibile, soprattutto considerando che nel film compaiono addirittura i famigerati personaggi di Arancia Meccanica. Un controsenso! Il film si salva solo in minima parte grazie ai camei di altri franchise Warner, come quello di Austin Powers, ma non basta: Space Jam: New Legends è un film malriuscito, arrivato troppo tardi, e incapace di replicare la magia (imperfetta ma sincera) del primo capitolo.
Voto Personale: 2
Rappresentazione Artistica
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| Fonte ChatGPT |

