Titolo: I Simpson
Anno: 1989 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Disney Plus - 2020
Cosa mi Aspettavo: Devo scriverlo davvero???
Cosa Ho Visto: Nella città di Springfield, Stati Uniti d'America, vive la famiglia Simpson, composta da cinque membri:
- Homer: il capofamiglia, un uomo quarantenne, obeso e calvo. Alcolista e pigro, spesso si dimostra sciocco, ma a volte riesce a essere un padre affettuoso e di buon cuore;
- Marge: la madre, coetanea del marito. È una donna apprensiva e premurosa, voce della moralità familiare, anche se talvolta fatica ad ammettere i problemi di Homer e del figlio;
- Bart: il primogenito, un bambino di dieci anni appassionato di scherzi e skateboard. Indisciplinato e teppistello, mostra comunque momenti di autentica bontà;
- Lisa: la secondogenita, una bambina di otto anni ed estremamente intelligente. Studentessa modello e anticonformista, è vegetariana e buddista. Eternamente incompresa, è la voce della ragione della famiglia, ma in alcuni momenti si comporta da guastafeste;
- Maggie: la terzogenita, una neonata che non parla e ama il suo ciuccio rosso. Sebbene appaia come la mascotte della famiglia, in molte occasioni si rivela un sorprendente “deus ex machina”.
I Simpson vivono ogni tipo di avventura, offrendo una satira pungente sulle contraddizioni della società americana.
Cosa ne Penso: Chi mi conosce sa che su GiocoMagazzino curavo una rubrica dedicata ai Simpson, in cui analizzavo ogni singolo episodio. Ho visto i Simpson per la prima volta nel 1991, quando venivano trasmessi su Canale 5 la domenica mattina alle 11: da quel giorno è stato amore a prima vista. Matt Groening è riuscito a creare una satira straordinaria sulla società americana e non solo, mostrando i Simpson come una famiglia diversa da quelle delle sit-com dell’epoca, sempre piene di buoni sentimenti e morali edificanti. I Simpson, invece, raccontavano il vero ceto medio, vittima della società nella vita quotidiana, con difetti e virtù. Un linguaggio eccezionale che ha fatto scuola ben oltre il mondo dell’animazione! I Simpson sono ormai un cult della cultura mondiale. È vero, giunti ormai alla prossima trentottesima stagione hanno mostrato cali qualitativi, ma resta un prodotto unico. Ritengo che, essendo una serie così lunga, sia più giusto parlare dei Simpson in termini di “epoche” piuttosto che di singole stagioni: la Golden Age è intoccabile, un capolavoro di scrittura e genialità, ma anche dopo di essa non è tutto da buttare, ci sono stati alti e bassi. Ancora oggi i Simpson, nel bene e nel male, continuano a far parlare di sé. Ormai sono talmente grandi che ognuno può viverli come preferisce: chi ama le prime stagioni può rivederle all’infinito, chi preferisce le nuove può guardarle senza problemi. Insomma, comunque vada, nel bene e nel male: VIVA I SIMPSON!
Voto Personale: PIETRA MILIARE (che vi piaccio o no)
Rappresentazione Artistica

