Titolo: Tiger King
Anno: 2020
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Non aveva la minima idea di cosa trattasse questo documentario.
Cosa Ho Visto: Il documentario racconta le incredibili e inquietanti vicende di Joseph Allen Maldonado-Passage, conosciuto come Joe Exotic, proprietario del Greater Wynnewood Exotic Animal Park in Oklahoma: il più grande zoo di tigri e grandi felini al mondo. Joe Exotic è sempre stato un personaggio eccentrico, manipolatore e controverso, accusato di maltrattamento e sfruttamento di animali selvatici esotici. La prima stagione copre gli eventi fino al suo arresto e alla condanna, avvenuta il 2 aprile 2019, a 22 anni di carcere per il tentato omicidio di Carole Baskin. La seconda stagione mostra invece ciò che accade dopo il suo arresto.
Cosa ne Penso: Durante il periodo del Covid, Tiger King è stato un fenomeno mondiale: tutti si sono appassionati a questo documentario che racconta la figura assurda di Joe Exotic. Fino a trequarti prima stagione, la serie mostra senza filtri chi è davvero Joe Exotic: un uomo ossessionato dalla fama, pieno di atteggiamenti negativi, disposto a sfruttare tutto e tutti (in primis gli animali esotici). Lo show presenta anche tutti i personaggi coinvolti nella vicenda, mettendone in luce sia gli aspetti positivi che quelli oscuri. Tuttavia, nel finale di stagione sembra quasi voler giustificare Joe Exotic. La serie ha influenzato profondamente l’opinione pubblica, arrivando persino a scatenare una forma di mobbing contro Carole Baskin, accusata di aver ucciso il suo ex marito (accusa mai confermata dalla legge e quasi certamente infondata). La seconda stagione prende apertamente le difese di Joe Exotic, sostenendo che non meriti il carcere a causa dei suoi problemi di depressione e cercando di dipingere gli altri protagonisti della vicenda come persone poco limpide o altrettanto colpevoli. Questo rappresenta un grave problema: i documentari non dovrebbero essere realizzati in questo modo, perché finiscono per diventare faziosi e per glorificare una persona che, in realtà, è un criminale e deve rispondere dei suoi numerosi reati. Lo show rimane indubbiamente intrattenente, ma prende una piega eccessivamente di parte. Una grande delusione... Senza contare che, ormai, tutto si è esaurito e nessuno ne parla più.
Voto Personale: 6-
Rappresentazione Artistica

