Titolo: The Freak Family
Anno: 2024
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2024
Cosa mi Aspettavo: Una serie animata per adulti di serie z.
Cosa Ho Visto: Diego Naska è un ragazzo che sogna di diventare un cantante punk, ma i suoi desideri sono intralciati da una famiglia che definire disfunzionale è un eufemismo: il padre è un nullafacente che sa solo scroccare denaro, la madre è un’alcolizzata repressa, la sorella vive unicamente per guadagnare con OnlyFans, la nonna è una nostalgica di Mussolini e perfino il suo cane parlante è un pervertito cinico. Convinto dalla fidanzata, Diego stringe un patto con il Diavolo pur di ottenere successo. Questa scelta scellerata darà inizio a una serie di vicende grottesche e surreali, fino a un epilogo in cui a prevalere sarà un bene distorto.
Cosa ne Penso: Quando posso cerco sempre di guardare tutte le serie o i film animati per adulti che vengono prodotti, ma devo ammettere che questo titolo inizialmente mi interessava poco. Comparso dal nulla su Amazon Prime Video, senza un minimo di pubblicità, non capivo se si trattasse di un film o del pilot di una serie TV. Alla fine mi sono convinto a guardarlo e ho scoperto che è un prodotto italiano diretto da Naska. Ma chi è Naska? Un cantante rap e punk italiano che non conoscevo prima di questo momento, che a quanto pare è anche piuttosto bravo. Questo progetto è legato al suo ultimo album, The Freak Show, credo si possa considerare come una sorta di concept album trasposto in animazione. Lo stile è molto underground e ricorda le web series dei primi anni 2010; il doppiaggio, volutamente amatoriale, contribuisce a rendere il prodotto grezzo di proposito. Il concept mescola suggestioni già viste, come: South Park, I Griffin, Beavis and Butt-Head, Mr. Pickles e altri ancora… ma attenzione: non si tratta di un plagio! The Freak Family ha una propria identità e riesce a rendere omaggio all’animazione underground per adulti. Tutto è talmente grottesco ed esagerato che la vena satirica emerge chiaramente. Vengono presi in giro i fascisti e il governo Meloni, ma non mancano critiche alla società consumistica, all’ipocrisia della gente, la morale che è ormai un pallido ricordo e perfino a fenomeni come OnlyFans. A volte la serie sembra voler forzare un po’ la mano con un tono edgy, arrivando persino a inserire bestemmie censurate, ma nel complesso è un lavoro molto curato. Complimenti a Naska: ha creato un prodotto interessante che riesce a fare bene il suo dovere. Resta però un dubbio: come bisogna considerarlo? Nel finale Naska rompe la quarta parete invitando ad acquistare l’album e a guardare lo show per rivederlo in futuro e lo definisce “serie” e non “film”. Questo mi fa pensare che forse l’idea originale fosse quella di una serie animata composta da cortometraggi, che poi, magari per scelta di Amazon durante la distribuzione, sono stati uniti in un unico mediometraggio. Chissà! In ogni caso lo consiglio: è molto breve e può regalare qualche risata.
Voto Personale: 6+
Rappresentazione Artistica

