domenica 1 febbraio 2026

Boris

Titolo: Boris
Anno: 2007 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Netflix - 2020
Cosa mi Aspettavo: Hai la possibilità di rivedere Boris e non fai un rewatch?
Cosa Ho VistoAlessandro inizia il suo nuovo lavoro come stagista nel mondo dello spettacolo italiano e si ritrova sul set della fiction Gli Occhi del Cuore 2, una serie rinnovata nonostante i pessimi risultati della prima stagione. Pieno di entusiasmo e buona volontà, Alessandro scopre però ben presto che il mondo della fiction italiana è un universo decisamente folle: improvvisazione, arrivismo, corruzione, assenteismo e altre piaghe ne sono il marchio di fabbrica! Il set è popolato da una galleria di personaggi assurdi, tra cui spiccano:
- René Ferretti, il regista: un tempo talentuoso, ormai ridotto a girare storie di scarsissimo livello;
- Arianna Dell’Arti, l’assistente alla regia: seria e diligente, ha sacrificato molto per questo lavoro;
- Stanis La Rochelle e Corinna Negri, gli attori principali di Occhi del Cuore 2: pessimi, viziati e del tutto incapaci;
- Duccio Patanè, direttore della fotografia: un tempo brillante, ora disilluso, privo di ambizioni e schiavo della cocaina;
- Altri personaggi memorabili come: l’ignorante Biascica, lo sfruttato Lorenzo, l’avido Sergio, il viscido delegato Lopez, i tre sceneggiatori lavativi e molti altri ancora!
Passano i giorni e Alessandro diventa amico di René, tanto da diventarne coinquilino, oltre che l’interesse amoroso di Arianna. La serie prosegue con situazioni sempre più assurde: nonostante il rischio di cancellazione, Gli Occhi del Cuore 2 ottiene un grande successo e diventa lo show più visto in Italia! Con l’andare avanti arrivano anche nuovi attori a recitare: la ricchissima Cristina Avola Burkstaller, la ninfomane Karin e lo psicopatico Mariano Giusti. Tuttavia, la Direzione vuole licenziare René in modo velato, proponendogli Machiavelli: uno sceneggiato mai realizzato, che rappresenta una minaccia implicita di cancellazione. René non si arrende e riesce a firmare un altro successo, seppur discutibile e a costo di compromessi: il contratto viene rinnovato, ma lui rifiuta per poter girare Machiavelli e opporsi alla Direzione. Purtroppo, ancora una volta Machiavelli si rivela un fallimento, ma a René viene offerto un progetto ambizioso: Medical Dimension, una serie di qualità destinata a competere su panorama internazionale. Per il nuovo show viene scelta sua figlia, Fabiana Hassler, attrice talentuosa che aveva già ricevuto proposte lavorative da Paolo Sorrentino. Tuttavia, la situazione di Medical Dimension è disastrosa: René scopre che la serie è in realtà una trappola per ostacolare la tanto proclamata rivoluzione della televisione di qualità. Per evitare la cancellazione, René decide allora di girare in fretta e furia, con l’aiuto di tutti, il pilota de Gli Occhi del Cuore 3. Lo consegna all’ultimo momento, senza sapere quale sarebbe stato il destino del progetto… Un mese dopo, mentre René lavora con Duccio come guardie forestali, riceve una telefonata da Lopez: si girerà Gli Occhi del Cuore 3. René intuisce la faccenda e, guardando negli occhi Duccio, la telecamera si alza fino allo spazio, inquadrando l’Italia: un paese zeppo di pregi e contraddizioni.
Cosa ne Penso: Anche su GiocoMagazzino ho parlato moltissimo di Boris: sono un grande amante della “fuoriserie italiana”. Adoro la narrazione costruita dal trio Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo. Boris racconta di persone che conducono vite grigie, ormai assuefatte al brutto, piegate da un sistema fatto di corruzione e da tutti i difetti elencati nella sezione precedente. Oltre alla satira tagliente e spassosa, arricchita dalla sottocultura romana, emerge anche il lato umano dei personaggi con pregi e difetti. Boris vuole insegnarci che il bello esiste, ma lo abbiamo dimenticato e dobbiamo lottare per riconquistarlo: anche se non sarà facile, e ci si scontrerà con macigni apparentemente inamovibili. Ogni personaggio rappresenta qualcosa, ma voglio soffermarmi su René Ferretti: il primo dei guerrieri, che non si arrende mai nonostante tutti gli ostacoli. Certo, la serie non è priva di difetti, non tutti gli episodi hanno un buon ritmo, ma resta comunque un’opera unica e straordinaria, con un linguaggio che forse non ha cambiato il mondo, ma ha ispirato tantissimi registi italiani. Mi dispiace che Boris non abbia avuto successo all’estero, anche se comprendo le difficoltà linguistiche: superata la barriera delle prime scene, si coglie tutta la sua critica. Con il passare degli anni, Boris è come il vino: invecchia e diventa sempre migliore (e purtroppo sempre più vero).
Voto Personale: PIETRA MILIARE
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing