venerdì 10 ottobre 2025

Star Trek: Lower Decks

Titolo: Star Trek: Lower Decks
Anno: 2020-2024
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2020
Cosa mi Aspettavo: Una sit-com per adulti dedicata a Star Trek.
Cosa Ho Visto: Anno 2380. Ci soffermiamo sulle vicende della USS Cerritos. Nella Flotta Stellare non ci sono soltanto ammiragli e ufficiali di alto grado: vi sono soprattutto i membri dell’equipaggio che si occupano dei “ponti inferiori”. Seguiamo così le avventure dei guardiamarina: Beckett Mariner, Brad Boimler, D’Vana Tendi e Samanthan Rutherford, tra missioni spaziali e situazioni irriverenti.
Cosa ne Penso: Non ho mai avuto particolare interesse per Star Trek; tuttavia guardo gran parte delle serie animate per adulti, quindi ho deciso di dare una possibilità anche a questa. Ho trovato la prima stagione molto carina: non è necessario conoscere tutta la lore di Star Trek per seguire lo show, le situazioni funzionano bene e intrattengono. L’unico limite è che ho visto solo le prime due stagioni, perché poi la serie è passata su Paramount, sulla sua nuova piattaforma a pagamento: quindi mi fermo qua, senza sapere se la serie avrà una vera e propria svolta.. Pazienza, non è qualcosa di imprescindibile per me. Guardatela nel tempo libero.
Voto Personale: 6+
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

giovedì 9 ottobre 2025

Love Hina

Titolo: Love Hina
Anno: 2000
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2020
Cosa mi Aspettavo: Un anime ecchi dove uno sfigato occhialuto attrae, inconsapevolmente, ondate di bellissime ragazze.
Cosa Ho Visto: Prefettura di Kanagawa, Giappone. Keitaro è un diciannovenne ronin, ovvero uno studente che non è riuscito a entrare all’università, il cui sogno è quello di iscriversi alla Todai, l’università di Tokyo, per mantenere una promessa fatta a un’amica di cui non ricorda né il volto né il nome. In attesa di ritentare i test d’ingresso, Keitaro diventa custode della pensione Hinata, un dormitorio femminile con terme di proprietà della nonna. Goffo ma dal cuore buono, il giovane finisce per conquistare la fiducia delle ospiti: Mutsumi Otohime, Shinobu Maehara, Motoko Aoyama, Kaolla Su, Mitsune Konno e Naru Narusegawa. Quest’ultima, dal carattere tipico delle tsundere, sembra provare un interesse speciale per Keitaro. Le loro vite scorrono tra difficoltà quotidiane, sogni da realizzare e la speranza di trovare l’amore.
Cosa ne Penso: Ricordo che Love Hina era molto famoso alla fine degli anni ’90, al punto da diventare un simbolo per gli otaku che compravano gli OAV allegati alle riviste (come EMP). L’ho recuperato durante il periodo del Covid, quando venne annunciato il doppiaggio degli OAV rimasti inediti. Nonostante sia un anime datato, scritto per accontentare il pubblico televisivo e privo del finale del manga da cui è tratto, l’ho trovato comunque una serie piacevole. Non ci sono vere e proprie scene ecchi (al massimo qualche allusione negli OAV), ma l’aspetto più bello è la relazione tra Keitaro e Naru: un legame che cresce e si evolve, mostrando il loro amore — anche se non vediamo il compimento della storia come avviene nel manga. In definitiva, Love Hina resta una serie godibile, da guardare nel tempo libero o se si è appassionati degli anime del secolo scorso.
Voto Personale: 6+
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

mercoledì 8 ottobre 2025

Demon Slayer - Il Treno Mugen

Titolo: Demon Slayer - Il Treno Mugen
Anno: 2020
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: I protagonisti di Demon Slayer che viaggiano su un treno demoniaco.
Cosa Ho Visto: Tanjiro, Nezuko, Zenitsu e Inosuke salgono sul Treno Mugen per aiutare Kyojuro Rengoku, il Pilastro della Fiamma, a fermare il demone Enmu. Il demone viene sconfitto, ma Kyojuro cade da eroe, proteggendo tutti i passeggeri e lasciando a Tanjiro e ai suoi amici un messaggio di speranza e coraggio.
Cosa ne Penso: Vi ho già parlato di Demon Slayer, questo è l'unico film che ho visto della serie. Sinceramente non capisco perché realizzare film sulle saghe di un manga, visto che tanto le rivedremo poi nella serie televisiva. Personalmente non amo molto questa saga: trovo il treno demoniaco molto inquietante, ma qui il combattimento è stato reso troppo lungo e noioso. Nel complesso, nulla di particolare.
Voto Personale: 5
Rappresentazione Artistica
Fonte Bing

martedì 7 ottobre 2025

Demon Slayer

Titolo: Demon Slayer
Anno: 2019 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2021
Cosa mi Aspettavo: Un ragazzo giapponese che uccide demoni insieme alla fidanzata mezza-demone.
Cosa Ho Visto: Giappone, periodo Taishō (1912-1925). Tanjiro è il primogenito della numerosa famiglia Kamado: un giorno, tornando dal rifornimento della legna, scopre che un demone ha massacrato i suoi cari. Dopo essere riuscito a sconfiggere per caso il demone, Tanjiro scopre che sua sorella Nezuko è sopravvissuta, ma ormai è diventata un demone assetato di sangue. Riuscito a calmarla, comprende che Nezuko è ancora in grado di provare sentimenti umani. Ha così inizio il suo viaggio per riportarla umana: per farlo, Tanjiro diventa un ammazzademoni e intraprende la ricerca di Muzan Kibutsuji, il demone primigenio che ha dato origine alla stirpe dei demoni.
Cosa ne Penso: Demon Slayer è stato un fenomeno di massa che ha generato enormi incassi, arrivando in alcuni momenti a superare perfino le vendite di One Piece. Tuttavia, questo successo è esploso soprattutto con l’uscita dell’anime. Non penso che sia un brutto manga, ma riconosco che i disegni risultano poco curati e a tratti confusionari: l’anime è riuscito a correggere queste debolezze, mettendo in risalto la vera bellezza dell’opera. Demon Slayer prende ispirazione da serie come Berserk e Devilman, in cui i demoni sono esseri umani che hanno perso la loro umanità a causa di tragedie terribili. Tanjiro è un protagonista positivo, che desidera il bene di tutti e cerca di salvare chiunque, persino i nemici quando possibile. Ciononostante, si nota che il messaggio è pensato principalmente per un pubblico adolescenziale: alcune tematiche risultano trattate in modo superficiale e spesso ci si dilunga eccessivamente in combattimenti interminabili. Non lo considero un’opera perfetta, ma certamente un fenomeno del momento — destinato a continuare a macinare incassi, visto che anime e film sono ancora in produzione.
Voto Personale: 7-
Rappresentazione Artistica
Fonte ChatGPT

lunedì 6 ottobre 2025

South Park

Titolo: South Park
Anno: 1997 - In Corso
Quando e Dove l'Ho Visto: Amazon Prime Video - 2019
Cosa mi Aspettavo: Se c’è l’occasione di vedere South Park, bisogna assolutamente guardarlo e riguardarlo!
Cosa Ho Visto: Stan Marsh, Kyle Broflovski, Eric Cartman e Kenny McCormick sono quattro bambini che vivono nella sempre innevata città di South Park, in Colorado. La loro vita appare normale, ma ogni giorno si ritrovano coinvolti in avventure irriverenti e satiriche.
Cosa ne Penso: Ricordo ancora quando, il 6 gennaio 2000, Italia 1 trasmise per la prima volta Futurama e South Park: il primo veniva pubblicizzato come "I Simpson nel futuro", mentre il secondo passava quasi inosservato con un semplice slogan: "l’irriverenza fatta cartoon". South Park fu qualcosa di sconvolgente: era considerato lo show più volgare e blasfemo mai andato in televisione, tanto da scatenare ondate di critiche e richieste di cancellazione. In Italia ebbe una storia particolare: le prime quattro stagioni, doppiate con grande qualità, andarono in onda su Italia 1 in seconda e terza serata, fino a quando la rete decise di smettere di investirci a causa delle tematiche sempre più controverse. Con l’arrivo del canale Comedy Central abbiamo però potuto goderne con un nuovo doppiaggio e senza censure! Ma South Park non è solo volgarità. Trey Parker e Matt Stone sono autori che non conoscono limiti: credono nella libertà di parola in ogni sua forma e, proprio attraverso la volgarità, sono riusciti a trasmettere potentissimi messaggi sociali. La satira e la dissacrazione lo rendono uno show unico, capace di far riflettere e ridere in maniera sguaiata. South Park rimane uno dei migliori show per adulti di sempre, ancora oggi in grado di fare satira come pochi altri. La sua forza sta anche nella capacità di trattare i temi di attualità ancor prima dei concorrenti: merito anche della tecnica in cutout animation, che consente di realizzare un episodio in tempi rapidissimi. South Park resiste alla prova del tempo: se I Simpson e I Griffin sono stati criticati per l’eccesso di episodi e la perdita di ritmo, South Park ha mantenuto la qualità sapendosi adattare. Meno episodi, ma di livello più alto, al punto da preferire la produzione di speciali piuttosto che di stagioni lunghe. Nonostante le recenti dispute aziendali, South Park è tornato a far parlare di sé nel migliore dei modi: criticando Trump e l’attuale situazione del mondo. Lunga vita a te, South Park: mille di questi episodi!
Voto Personale: PIETRA MILIARE
Rappresentazione Artistica
Fonte ChatGPT